Attualità - Il portale dell'immigrazione e degli immigrati in Italia - Stranieri in Italia

Roma, 17 novembre 2017 – “Ottocento”, dice il battitore. Poi “900 … 1.000 … 1.100. Venduto per 1.200 dinari” libici, l’equivalente di poco meno di 800 euro. Ad essere aggiudicato in questa assurda asta non è una macchina usata, un pezzo di terra o un mobile. Non è affatto una “merce”, ma sono due esseri umani. Così la CNN presenta un video shock arrivato dal Paese Nordafricano e proprio per verificarne l’autenticità ha inviato una sua giornalista in Libia. L’emittente riferisce che uno degli uomini non identificati venduti all’asta è un nigeriano ventenne che è stato presentato come uno dei “grandi ragazzi forti per lavoro agricolo”, dal battitore, che pur rimanendo fuori campo nel breve clip si vede una sua mano appoggiata proprio sulla spalla dell’uomo.

La CNN ha portato le sue telecamere nascoste in una proprietà di fuori della capitale di Tripoli lo scorso mese assistendo ad una decina di persone “messe all’asta” nello spazio di sei o sette minuti. “Questo è uno scavatore. Un grande e forte uomo” dice il venditore con il volto coperto prima di dare il via all’asta. Subito dopo, gli acquirenti alzano la mano con il prezzo che sale, “500, 550, 600, 650 …” In pochi minuti tutto è finito e gli uomini-schiavi rassegnati vengono consegnati ai loro nuovi “padroni”. Dopo l’asta, la giornalista di colore nero e con il capo coperto, si avvicina a due uomini appena venduti: “Erano così traumatizzati da quello che stavano subendo, che erano sospettosi di tutti quelli che incontravano”, afferma l’inviata della CNN. Ogni anno, decine di migliaia di migranti africani arrivano in Libia per raggiungere i Paesi dell’Unione Europea attraverso il Mediterraneo. Ma un recente giro di vite della guardia costiera libica ha ridotto ai minimi termini il numero dei barconi che prendono il mare. Uno sviluppo che secondo la CNN ha lasciato campo libero ai trafficanti di uomini a sentirsi, sempre di più, padroni dei migranti africani.

Bologna, 17 novembre 2017 - "Approvare la legge sullo Ius soli è un obiettivo importante da portare a casa”. Lo ha detto il ministro della Giustizia, Andrea Orlando a margine del convegno promosso da Dems “Migrazioni. Scenari per la società e azioni della politica” a Bologna, rispondendo a chi gli chiedeva un commento sulle “voci sempre più frequenti” per l’approvazione in Senato dello Ius soli entro la fine della legislatura, Orlando ha spiegato: “Sì, oltre le voci bisogna che ci siano i senatori. Questo obiettivo credo sia assolutamente importante da portare a casa”.

Bruxelles, 16 novembre 2017 - Il Parlamento europeo ha approvato con 390 voti a favore, 175 contro e 44 astenuti il suo mandato negoziale sulla riforma del sistema comune di asilo di Dublino, che, se accettato dal Consiglio Ue, potrebbe fine all’attuale principio secondo cui il primo Paese di arrivo si assume tutte le responsabilità nella gestione e nell’accoglienza dei richiedenti asilo. L’ampia maggioranza con cui la plenaria di Strasburgo ha approvato il mandato per la riforma di Dublino – ben oltre la soglia dei 376 voti, la metà più uno degli eurodeputati, necessaria per approvare i testi legislativi in seconda lettura, dopo il negoziato con il Consiglio Ue – dimostra che ha funzionato la convergenza, assai rara, fra i gruppi favorevoli, Ppe, Socialisti e Democratici, Liberaldemocratici, Verdi e Sinistra unitaria europea, nonostante le defezioni di molti parlamentari dei paesi dell’Est, soprattutto fra i Popolari.

Roma, 14 novembre 2017 - L’Onu giudica “disumana” la cooperazione tra l’Unione europea e la Libia per la gestione dei flussi dei migranti. “La sofferenza dei migranti detenuti in Libia è un oltraggio alla coscienza dell’umanità”, ha affermato il capo dell’Agenzia Onu per i diritti umani, Zeid Ra’ad Al Hussein. “La politica dell’Unione europea di assistere la Guardia costiera libica nell’intercettare e respingere i migranti nel Mediterraneo è disumana”, ha aggiunto il funzionario dell’Onu.

Milano, 13 novembre 2017 – Per il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni “il benessere dell’Africa è strategico” per l’Italia, un Paese che “per ragioni storiche e proiettato verso l’Africa” ed è l’unico che sui temi migratori “ha una politica decente in Europa”. Lo ha detto durante il suo intervento all’incontro annuale di Medici con l’Africa Cuamm. “Quando il presidente della Commissione europea Juncker dice che su questo l’Italia ha salvato l’onore dell’Europa noi siamo orgogliosi di essere italiani. Non alziamo muri e non chiudiamo porti, ma lavoriamo per sottrarre i flussi ai criminali”, ha aggiunto il premier.

Milano, 13 novembre 2017 - Se la sinistra “prova a calendarizzare la legge sullo ius soli in Parlamento” la Lega “è pronta a una manifestazione nazionale” e anche a “passare il giorno di Natale a Roma. Si dimentichino di portare in Aula lo ius soli”. Lo ha detto il segretario della Lega nord Matteo Salvini, uscendo da una riunione del Consiglio federale della Lega a Milano. “La Lega – ha detto Salvini – ha le idee molto chiare. La priorità è mandare a casa questo governo servo dell’Europa e delle multinazionali. Siamo pronti a una mobilitazione nazionale contro lo ius soli se la sinistra prova a regalare altre cittadinanze, visto che il problema è difendere i confini e non regalarne di nuove".

Roma, 13 novembre 2017 – Laura Boldrini difende l’attività delle Ong che si occupano dei soccorsi ai migranti nel Mediterraneo e in generale di questioni umanitarie. “Le Ong svolgono un ruolo importante e sono il braccio operativo delle agenzie dell’Onu”, si legge in un tweet accompagnato da un video delle dichiarazioni che la presidente della Camera ha rilasciato nel corso della sua visita a San Vito dei Normanni (Br) a un centro delle Nazioni Unite. “Spero – ha spiegato Boldrini – ci sia un ritorno di un’attività delle Ong in mare perchè come abbiamo visto dagli ultimi eventi purtroppo la vita umana è in pericolo nel nostro Mediterraneo e avere più attori che operano per salvarla è qualcosa di importante perché non può essere un metodo per gestire i flussi migratori quello di lascare sguarnito il Mediterraneo”.

Roma, 10 novembre 2017 - Approvare la legge sulla cittadinanza è “obbligatorio”. Senatrici e senatori del Pd, con una conferenza stampa a palazzo Madama alla presenza della ministra per i Rapporti con il Parlamento Anna Finocchiaro, a margine dei lavori del Senato sulla legge di bilancio, tornano a rilanciare sulla possibilità di approvare la legge che introduce in Italia lo ius soli entro la fine della legislatura. “Dobbiamo riuscire a trovare i numeri in aula, li troveremo, sono sicura. Sappiamo che dobbiamo lavorare in questa direzione nelle prossime settimane”, ha detto la vicepresidente del Senato Rosa Maria Di Giorgi, nel corso della presentazione nella sala Nassirya di palazzo Madama dell’e-book della Rivista Neodemos “Fra ius soli e ius culturae: la cittadinanza dei giovani stranieri che vivono in Italia”, realizzato con il contributo di Banca d’Italia, presente il professor Massimo Livi Bacci, docente di demografia all’università di Firenze.

“E’ possibile approvare lo ius soli entro la legislatura: certo che è possibile: la mia presenza qui è dovuta al mio attaccamento al tema”, ha sottolineato la ministra Finocchiaro, “Le regole del 1992 – ha spiegato Gianpiero Dalla Zuanna, senatore Pd – vanno cambiate, ora abbiamo dieci volte gli stranieri rispetto al ’92. Non possiamo mantenere leggi non più adeguate alla situazione demografica del paese: quindi questa pdl va approvata pur con tutti i suoi limiti. Quello che presentiamo oggi non è un dossier tenero”. Tuttavia “la cittadinanza non è un regalo ma, per il significato che ha anche dal punto di vista giuridico, è una ratifica legale di una condizione. Non è una legge permissiva perché non vengono toccate le condizioni per cui la cittadinanza viene richiesta, non viene toccata la norma del 1992 che su questo è molto restrittiva”.

Roma, 8 novembre 2017 - Nel 2016 la maggior parte di migranti risulta ospitata nelle strutture di accoglienza della Lombardia (23.707 persone pari al 12,6%), a cui seguono quelle di Lazio (17.464, il 9,3%), Sicilia (16.555, l’8,8%), Piemonte (14.911, il 7,9%), Campania (14.789, il 7,9%) e Veneto (14.433, il 7,7%). I dati sono contenuti nel rapporto Anci-Caritas-Migrantes in collaborazione con Unhcr che è stato presentato questa mattina. Tra il 2014 e il 2016 il numero degli accolti nelle diverse strutture ha fatto registrare gli incrementi maggiori in Veneto (+533,9% di presenze), Toscana (+395,5%) e Trentino-Alto Adige (+364,1%).

Roma, 6 novembre 2017 - Un carico di morte per la nave spagnola appena arrivata a Salerno con oltre 400 migranti raccolti a bordo. Secondo quanto riferito dalle autorità locali 26 donne hanno perso la vita durante la traversata. Il prefetto Salvatore Malfi ha parlato di “tragedia dell’umanità”. L’autorità giudiziaria è già stata attivata per fare luce su quanto avvenuto.

Roma, 6 novembre 2017 - “La diffidenza e la paura sono sentimenti legittimi, ma devono essere capiti e gestiti”. Lo ha spiegato il ministro dell’Interno, Marco Minniti, nel corso di una intervista al Messaggero. Il responsabile del Viminale fa un bilancio della strategia di controllo dei flussi migratori: “l’accoglienza ha un limite, perciò abbiamo lavorato sul governo dei flussi che nell’ultimo anno sono diminuiti del 30,13%”. Non c’è, afferma, nessuna “emergenza”. Concetto che Minniti biasima a priori: “La strategia che abbiamo messo in campo è esattamente il contrario dell’emergenza. Sull’emergenza, valutazione di carattere politico, cresce il populismo”. “Gli sbarchi sono in netta diminuzione”, “stiamo governando il fenomeno”, e cita le cifre: “il 5 di luglio il dato era +19%, e ricordo che c’era giustamente tensione. Si parlava di 250 mila persone pronte a partire. Da luglio a oggi sono circa il 50% in meno. Il mese di ottobre era il più delicato: l’anno scorso sono arrivate 27.384 persone, il picco più alto. Quest’anno sono state 5.984, meno 78%”. Insomma “la paura è un sentimento profondo. Il compito di una democrazia, di una cultura riformista, è ascoltare quelli che hanno paura, senza biasimarli”, ed invece “il populismo soffia sulla paura”. Qualcuno dice che lei potrebbe essere il futuro premier, che effetto le fa?, viene chiesto dal quotidiano. “Non mi fa nessuno effetto, perché la considero una ipotesi del terzo tipo, dell’irrealtà. Più banalmente non esiste”

Roma, 6 novembre 2017 - “Ritengo sia opportuno avviare ulteriori studi sulle cause remote delle migrazioni forzate, con il proposito di individuare soluzioni praticabili, anche se a lungo termine, perché occorre dapprima assicurare alle persone il diritto a non essere costrette ad emigrare”. Lo ha affermato Papa Francesco ricevendo i rappresentanti delle Università Cattoliche di tutto il mondo. Nel suo discorso il Papa ha richiamato la necessità del contributo delle Università “in tre ambiti che sono di vostra competenza: quello della ricerca, quello dell’insegnamento e quello della promozione sociale”. Poi ha aggiunto: “Vorrei invitare gli atenei cattolici a educare i propri studenti, alcuni dei quali saranno leader politici, imprenditori e artefici di cultura, a una lettura attenta del fenomeno migratorio, in una prospettiva di giustizia, di corresponsabilità globale e di comunione nella diversità culturale”.