Attualità - Il portale dell'immigrazione e degli immigrati in Italia - Stranieri in Italia

New York, 19 settembre 2017 - Per Angelino Alfano, ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, lo ius soli va emendato. “Abbiamo votato lo ius soli, e sono stato a sostegno di quel voto, nel 2015. Abbiamo ribadito un tema che riguarda una opportunità temporale e non la sostanza del provvedimento, che pure dal nostro punto di vista deve essere emendato perché ci sono alcune cose che non funzionano”, lo ha detto parlando con la stampa a margine dei lavori dell’Onu. Di questo, ha spiegato, parlerà nella sede appropriata del mio movimento politico il 26 settembre nel corso di una direzione nazionale”.

Bruxelles, 19 settembre 2017 - Continua a scendere la pressione dei flussi migratori ad agosto in Italia, mentre resta alta in Spagna. Lo afferma, in un comunicato stampa, l’Agenzia Frontex per la sorveglianza delle frontiere esterne dell’Ue. Il numero di migranti arrivati in Italia lungo la rotta del Mediterraneo centrale ad agosto è diminuito del 60% rispetto allo stesso mese del 2016, attestandosi sui 4.500 sbarchi (rispetto al mese di luglio c’è stato un calo pari a quasi due terzi). E’ il numero più basso dallo scorso gennaio. Dopo un significativo calo verificatosi negli ultimi mesi su questa rotta, il totale degli arrivi per i primi otto mesi di quest’anno è stato di 99.800, con una riduzione del 13% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Finora, quest’anno, la maggior parte (circa i due terzi) dei migranti irregolari registrati lungo la rotta del Mediterraneo centrale sono cittadini della Nigeria e della Guinea.

Roma, 18 settembre 2017 - “Credo che una volta sgombrato il campo con la Finanziaria sia possibile approvare la legge sullo ius soli”, “è ancora possibile farcela”. Lo ha spiegato l’ex premier Romano Prodi intervistato a Circo Massimo su Radio Capital. Ma per portare a casa il risultato “serve davvero un lungo lavoro pedagogico” e spiegare che la legge “non c’entra niente con gli sbarchi di oggi” e “non è altamente permissiva”.

Roma, 18 settembre 2017 - Il fenomeno migratorio, delle popolazioni che si spostano dall’Africa e dal vicino Oriente in Europa, è un fenomeno “epocale” e “continuerà molto a lungo”. “Lo si può ignorare, o fingere di ignorare, ed esserne travolti. O lo si può governare. E allora va governato, rendendo le condizioni di tale fenomeno accettabili e civilmente gestibili”. E’ questo il monito che il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella lancia ancora una volta all’Unione europea dal vertice Arraiolos che si sta svolgendo a Malta, affrontando il nodo dell’immigrazione. “Solo l’Unione europea può gestire in modo ordinato ed efficace i rimpatri o può decidere l’accoglienza, ma in tutta l’Ue, di coloro che ne hanno diritto – ha rimarcato il Capo dello Stato -. L’Italia sta tentando, senza molto o nessun aiuto, di governare in Libia il fenomeno, ma non è nelle forze di nessun paese da solo farlo in maniera stabile. C’è l’onere da parte di tutti, non solo del nostro Paese, di occuparsi delle condizioni dei campi profughi in Libia e che siano attivati dei canali di ingresso”. Bisogna rendersi conto, ha proseguito il Presidente, che una qualsiasi “chiusura sarebbe ingestibile nel tempo”, davanti a una prospettiva nei prossimi 30 anni, di raddoppio della popolazione africana a 2,5 miliardi di persone e a una riduzione degli abitanti del Vecchio continente di 12 milioni di cittadini. “Non possiamo consegnare le chiavi di ingresso in Europa ai trafficanti di essere umani – ha aggiunto Mattarella -. Occorre istituire canali di ingresso legali e governati, sostenibili ma effettivi. Se non ci rendiamo conto che in queste condizioni il fenomeno deve essere governato, diventerà irrefrenabile e riguarderà tutta l’Europa, fino alla Scandinavia”, nessun Paese escluso.

Roma, 13 settembre 2017 - Il ddl sullo ius soli sparisce dal calendario dei lavori dell’aula di palazzo Madama, almeno fino alla fine di settembre. E’ quanto è emerso al termine della conferenza dei capigruppo di Palazzo Madama. “La nostra posizione è nota, non abbiamo cambiato idea sullo ius soli, noi non vogliamo parlare dello ius soli, ma vogliamo approvare questa norma, che resta per noi un obiettivo. Detto questo per approvare una legge serve una maggioranza che ora al Senato non c’è. Io confido che il lavoro politico che si farà nei prossimi giorni e settimane porti a una soluzione positiva del problema” ha detto il presidente dei senatori del Pd, Luigi Zanda al termine della riunione della conferenza dei capigruppo, confermando che il ddl non è stato inserito nel programma dei lavori dell’aula fino alla fine di settembre.

Torino, 11 settembre 2017 - “L’immigrazione e’ un tema cruciale e non puo’ essere affrontato come un’emergenza permanente. Riterro’ il mio compito concluso quando non si parlera’ piu’ di emergenza immigrazione ma di immigrazione soltanto”. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Marco Minniti, alla Festa dell’Unita’ di Torino. “Una grande democrazia non puo’ inseguire il fenomeno, deve cercare di governarlo, e non con azioni da apprendista stregone – ha sottolineato il titolare del Viminale -. E’ quello che noi stiamo facendo”. “In questi mesi ho proposto un’idea, che puo’ essere giusta o sbagliata. Ma se qualcuno dice che e’ sbagliata deve proporne un’altra. E non mi pare di aver visto alternative” ha concluso Minniti.

Roma, 11 settembre 2017 - Ai paesi che non partecipano al regime delle quote per il ricollocamento dei richiedenti asilo in tutta l’Unione europea potrebbe essere negato un aiuto in altre aree. “Se non esiste solidarietà in materia di migrazione, non ci sarà in altre aree. E questa sarebbe una nota amara per la coesione europea”, ha spiegato la cancelliera Angela Merkel al quotidiano Frankfurter Allgemeine Sonntagszeitung. I commenti della cancelliera appaiono come un avvertimento ai paesi dell’Europa orientale, che ricevono miliardi di euro di benefit dall’adesione all’Ue, a differenza di paesi contributori netti come la Germania.

ICOTEA, istituto di Alta Formazione Professionale riconosciuto ed accreditato dal MIUR, propone un Corso specifico per “Esperto commerciale in Import-Export”, molto utile sia per soggetti stranieri in Italia che per italiani che volessero intraprendere una carriera professionale al di fuori dei confini nazionali.
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I confini economici non esistono più, ma sono ancora presenti e influenti le barriere linguistiche e culturali, che possono costituire un ostacolo a proficue relazioni commerciali. È per tale ragione che una realtà aziendale che si affaccia in un’economia globalizzata deve poter avvalersi di un competente esperto commerciale in import-export. Ed è per tale ragione che gli stranieri in Italia possono assolvere questo ruolo professionale, sia per la conoscenza del paese di provenienza che per il possesso delle lingue commercialmente veicolari verso i mercati globali.
Spesso nella pratica i commerciali esteri ricoprono due tipologie di ruoli: o lavorano a stretto contatto con il pubblico, cercando attivamente nuovi clienti e mantenendo i rapporti con quelli già consolidati, recandosi a fiere e occupandosi di negoziare prezzi e ordini, oppure svolgono attività di back office, cioè di lavoro “dietro le quinte”, preparando offerte da presentare ai clienti, gestendo gli ordini ed effettuando ricerche mirate su prodotti specifici e mercati esteri.
È chiaro quindi come nelle imprese export oriented ci sia sempre più bisogno dell’esperto di commercio estero. Una volta inseriti in azienda le possibilità di carriera in questo settore sono ottime. Per trovare un impiego, la strada da intraprendere è quella di sottoporre la propria candidatura a quante più aziende possibili, tenendosi informati tramite gli annunci economici dei quotidiani e dei siti web.
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Trieste, 8 settembre 2017 – “La sentenza della Corte di Giustizia europea è importante. Ha infatti confermato la proposta della Commissione di ricollocazione dei 160 mila migranti in due anni e quindi ha respinto i ricorsi presentati da Ungheria e Polonia contro la direttiva. Rimane quindi in vigore ed è obbligatoria anche per questi paesi”. Lo ha detto a Trieste Emma Bonino. “La direttiva – ha spiegato – è un dato molto positivo anche perché mette un punto chiaro almeno su cosa si intenda la agibilità della solidarietà europea. L’Europa non è un menù da ristorante dove si prende o si scarta questo o quello. Quello dell’Unione Europea è un progetto politico, criticabile se si vuole, ma se lo distruggiamo non miglioriamo proprio niente”.

Roma, 8 settembre 2017 - “Chi non accoglie migranti deve vedere ridursi le risorse del bilancio europeo”. Lo ha comunicato il segretario del Pd, Matteo Renzi, nella enews. “La Corte di Giustizia europea – sottolinea l’ex premier – ha dato torto all’Ungheria e alla Slovacchia che contestavano la solidarietà sulla questione migranti. Dunque la cosiddetta relocation è perfettamente legittima per il diritto comunitario e quindi i Paesi che non accolgono i migranti devono essere sanzionati. Ricordate? Questa proposta l’aveva fatta l’Italia nel 2015 ottenendo il via libera del Consiglio Europeo nell’estate di quell’anno, dopo una durissima trattativa con i nostri colleghi degli altri Paesi. Questo accordo è molto importante perché va contro i principi – sbagliati – dell’accordo di Dublino del 2003, siglato anche dal Governo italiano di allora”.

“Adesso – spiega Renzi – però bisogna essere concreti. Per me i Paesi che non accolgono devono essere puniti in modo semplice: tu non sei solidale nella gestione migrazione? Io non sono solidale nella divisione dei fondi. Chi non accoglie migranti deve vedere ridursi le risorse del bilancio europeo. Vogliono costruire i muri? Lo facciano senza i fondi italiani, visto che il nostro Paese ogni anno mette 20 miliardi nel tavolo europeo e ne recupera 12. La solidarietà non può essere a senso unico. E non chiamatelo ricatto: si chiama giustizia, si chiama solidarietà, si chiama Europa con la E maiuscola”.

Lubiana, 8 settembre 2017 - Sulla questione dei migranti “l’Italia ha portato avanti negli ultimi mesi alcuni degli obiettivi che avevamo illustrato e condiviso con il Consiglio europeo a Malta e i risultati si vedono, nel senso della riduzione degli sbarchi, che è un risultato della nostra politica e del sostegno dell’Ue a questa politica”. Sono le parole del presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, in conferenza stampa a Lubiana.“Sono risultati – ha spiegato – mai definitivi, sempre da consolidare e il più possibile da europeizzare perché se vogliamo consolidare un meccanismo di flussi legali dobbiamo farcondividendo a livello Ue il sostegno ai Paesi africani e l’impegno comune per l’accoglienza. Da questo punto di vista la cooperazione tra Italia e Slovenia, sia di accoglienza che dipresidio nel Mediterraneo, è sempre stato esemplare”.

Roma, 7 settembre 2017 - “Va benissimo sdoganare la parola, stiamo aspettando il piano che doveva uscire a giugno e che ha avuto dei ritardi, e se possiamo contribuire a un’integrazione rigorosa, legale e anche umana noi siamo molto contenti ed è quello che cerchiamo di far capire con la campagna ero straniero, cioè che questo esercito di irregolari nel nostro paese per ragioni umanitarie, per ragioni di dignità umana, ma anche per interesse, conviene legalizzarla, conviene integrarla, perché anche questo aiuta la sicurezza. Però staremo a vedere quali saranno le proposte”.

Lo ha detto Emma Bonino – in riferimento al piano integrazione annunciato per metà settembre dal ministro dell’Interno Marco Minniti – a margine della presentazione in Senato del film di Andrea Segre “L’ordine delle cose”.