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Nuoro, 19 gennaio 2018 - "Il nostro compito non è bloccare il flusso migratorio verso le nostre coste ma governare il processo". Lo ha detto il presidente della Regione Sardegna, Francesco Pigliaru, incontrando a Nuoro, con il ministro dell'Interno Marco Minniti, i ragazzi dell'istituto superiore Francesco Ciusa e un gruppo di migranti provenienti dai 13 centri di accoglienza presenti in provincia dove sono ospitate in tutto 500 persone. "Cito il ministro Minniti - ha aggiunto il governatore sardo - 'per vivere la sicurezza dobbiamo integrare'".

Sandhurst, 19 gennaio 2018 - Londra e Parigi hanno siglato un accordo sul controllo dell’immigrazione alla loro frontiera. Nel corso del 35esimo vertice tra Regno Unito e Francia presso l’Accademica militare reale di Sandhurst, vicino Londra, Emmanuel Macron e Theresa May hanno firmato un nuovo accordo volto a “rafforzare la gestione congiunta della nostra frontiera comune con un migliore trattamento dei minori non accompagnati richiedenti asilo”, si legge in un comunicato diffuso al termine dell’incontro tra la premier britannica e il presidente francese. L’intesa prevede un contributo aggiuntivo di Londra di 50 milioni di euro per il controllo alla frontiera di Calais, da dove molti migranti tentano di attraversare la Manica per raggiungere l’Inghilterra.

Milano, 15 gennaio 2018 - Accettare tutti gli immigrati significa mettere a rischio “la nostra etnia”, quindi “dobbiamo decidere se la nostra etnia, la nostra razza bianca, la nostra società, deve continuare ad esistere. E’ una scelta”. Questo uno dei passaggi dell’intervista del candidato sindaco del Centrodestra lombardo Attilio Fontana alle elezioni del prossimo 4 marzo. Fontana, che ha parlato ieri a Radio Padania, ha parlato di gestione dell’immigrazione, e ha affermato: “Noi non possiamo accettarli tutti. Se dovessimo accettarli tutti vorrebbe dire mettere a rischio noi stessi come realtà sociale, come realtà etnica. Perché loro – ha detto – sono molti più di noi. sono molto più determinati di noi nell’occupare questo territorio. Per cui – ha proseguito Fontana – di fronte a queste affermazione dobbiamo ribellarci. Non possiamo accettarlo".

New York, 12 gennaio 2018 -  Nuovo attacco del presidente americano Donald Trump nei confronti dei migranti. Il Washington Post ha riportato la notizia, citando due fonti differenti, secondo cui in un incontro tenutosi nello studio ovale della Casa Bianca con alcuni legislatori, il presidente ha reagito male all’idea di offrire protezioni ai migranti giunti in Usa da Haiti, El Salvador e da nazioni africane.“Perché abbiamo tutta questa gente da Paesi… ‘di merda’?”, avrebbe dichiarato Trump usando la parola “shithole” e riferendosi a Haiti ed ai Paesi africani. Secondo lui, gli Stati Uniti dovrebbero invece puntare su gente in arrivo dalla Norvegia, il cui primo ministro è stato di recente alla Casa Bianca.

Secondo i primi commenti, Trump è un “razzista che preferisce migranti bianchi a quelli di colore”. Basti pensare che il magnate del mattone di New York annunciò la sua discesa in campo dicendo che i messicani che sceglievano di trasferirsi in Usa erano tutti stupratori.

Palermo, 17 gennaio 2018 - Sono circa 1400 i migranti tratti in salvo ieri nel mar Mediterraneo Centrale, in 11 distinte operazioni di soccorso, coordinate dalla Centrale Operativa della Guardia Costiera a Roma, del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti; sono stati recuperati anche due corpi privi di vita. I migranti si trovavano a bordo di 7 gommoni, 3 barchini e 1 barcone. Hanno preso parte alle operazioni di soccorso la motovedetta CP319 della Guardia Costiera di Lampedusa, una unità del dispositivo Eunvaformed, una unità della Guardia di Finanza e unità ONG.

Roma, 15 gennaio 2018 - "In Italia ci sono 500.000 clandestini costretti a vivere di espedienti e a delinquere. Questo grazie al lassismo di chi non ha saputo chiudere la porta all’immigrazione clandestina, come noi avevamo fatto tramite trattati con la Libia". Lo ha detto ieri Silvio Berlusconi, ospite di Barbara D'Urso su Canale5.

Roma, 11 gennaio 2018 - Costruire un sistema comune di asilo europeo: è il passo necessario per affrontare l’emergenza migranti emerso al summit tra i paesi dell’Europa meridionale in programma a Roma.“Siamo determinati a rafforzare le nostre partnership con alcuni paesi, particolarmente in Africa”, hanno affermato i capi di Stato e di governo di Italia, Francia, Spagna, Portogallo, Malta, Cipro e Grecia.

A presiedere i lavori del summit sulle politiche migratorie, il premier italiano Paolo Gentiloni: “Nella politica migratoria nel 2017 abbiamo sicuramente ottenuto risultati incoraggianti nella dimensione esterna, nel governo dei flussi e nella lotta al traffico di esseri umani, ma sappiamo che questi risultati vanno continuamente consolidati”.“Siamo tutti d’accordo sul fatto che dobbiamo rafforzare gli elementi di solidarietà per proteggere meglio le frontiere europee e andare verso una gestione comune” dei flussi migratori, “rispondendo alle incoerenze del Trattato di Dublino”, ha dichiarato il presidente francese Emmanuel Macron.“I paesi del Sud Europa devono battersi per attuare una politica migratoria europea comune che abbia come punto guida una gestione efficace delle frontiere e la solidarietà, in particolare verso i paesi che ricevono i flussi maggiori”, ha concluso il premier greco Alexis Tsipras.

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