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Roma, 21 aprile 2017 - Il premio dell’Unesco per l’impegno a favore della pace fra i popoli Houphouet-Boigny è stato assegnato a Parigi alla Sindaca di Lampedusa Giusi Nicolini unitamente alle ong d’oltralpe “Sos Méditerranée” per la loro azione nel Mediterraneo che ha consentito di “salvare la vita e accogliere con dignità” migranti profughi e rifugiati, provenienti dai paesi più poveri della terra.

“Da quando è stata eletta sindaco nel 2012 Nicolini - è la motivazione del premio Unesco - si è distinta per la sua grande umanità e il suo impegno costante nella gestione della crisi dei rifugiati e della loro integrazione dopo l’arrivo di migliaia di rifugiati sulle coste di Lampedusa e altrove in Italia”.

Roma, 21 aprile 2017 - Nell’ultima settimana sono stati circa 8.500 i migranti soccorsi e salvati in mare da navi di ong internazionali attive nel Mediterraneo. Secondo stime ufficiali, nel 2017 sono sbarcati finora in Italia più di 4.500 minori di cui quasi 4.000 non accompagnati. Dall’inizio dell’anno, hanno già perso la vita o risultano scomparse nel Mediterraneo centrale 878 persone.

“Ecco descritti in poche righe gli effetti, purtroppo solo parziali, di politiche migratorie miopi e sbagliate, di accordi con Paesi Terzi che violano sistematicamente convenzioni internazionali e diritti umani” sottolinea padre Camillo Ripamonti, presidente Centro Astalli.

Il Centro Astalli esprime profondo cordoglio per le vittime innocenti degli ultimi naufragi e seria preoccupazione per le condizioni in cui stanno giungendo i migranti sopravvissuti a torture e violenze che riportano di aver subito durante il viaggio o la detenzione in Libia. Al contempo suscita allarme l’indifferenza e la cecità di un’Europa sempre più chiusa e xenofoba dove atti minimi di civiltà, come soccorrere e offrire acqua e cibo, vengono sempre più spesso definiti reati.

Milano, 20 aprile 2017 – “Con tutto il rispetto per l’Austria, che come Paese sovrano dice e fa le cose che ritiene più opportune, questo è un refrain che sento da diverso tempo ma poi quando ci incontriamo con i colleghi austriaci o tedeschi apprezzano lo sforzo che stiamo facendo, tant’é che forse sono più le riammissioni che noi facciamo nei confronti dell’Austria, di quanto non siano quelle che fa l’Austria nei nostri confronti”.

E’ quanto ha affermato il capo della polizia, Franco Gabrielli, rispondendo ai cronisti che gli chiedevano un commento sull’ipotesi ventilata dell’Austria di chiudere il confine con l’Italia per impedire l’ingresso dei migranti.

Milano, 19 aprile 2017 - "Attualmente la Lombardia ospita 23.700 aspiranti profughi, ma secondo l'ultimo piano di ripartizione elaborato dal Viminale potrebbero diventare 28.300. Una cifra insostenibile, per un costo di 1 milione di euro al giorno". Lo dice in una nota l'assessore regionale lombardo alla Sicurezza e Immigrazione, Simona Bordonali (Lega).

"Il nuovo piano di ripartizione - spiega - tiene conto solo del numero di abitanti della Lombardia e non del fatto che nella nostra regione vivono già oltre 1,3 milioni di immigrati, ossia il 13% della popolazione contro una media nazionale dell'8%. Il Governo deve fare ciò che fece Maroni da ministro dell'Interno: stop agli sbarchi e rimpatri di massa di tutti i clandestini".

Milano, 20 aprile 2017 – “Abbiamo già attivato un gruppo di lavoro, del quale faranno parte anche gli assessori all’Immigrazione Simona Bordonali e al Territorio Viviana Beccalossi, che dovrà definire delle linee guida per l’applicazione omogenea su tutto il territorio di criteri per la definizione di standard abitativi per gli alloggi che accolgono i migranti”.

Lo ha detto l’assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera, rispondendo al questione time, in Consiglio regionale, a un’interrogazione in merito alla definizione degli standard abitativi per le strutture accoglienza migranti. “Definiremo in modo chiaro i requisiti per gli alloggi che siano in grado di garantire sicurezza sia ai migranti che li occupano che alle comunita’ che li ospitano” - ha spiegato.

Cagliari, 19 aprile 2017 - Sono riprese questa mattina le visite mediche e le operazioni di identificazione degli 816 migranti arrivati ieri pomeriggio a Cagliari con la nave norvegese Siem Pilot. In 550 hanno trascorso la notte all'interno del terminal crociere dove la Protezione civile, la Croce Rossa Italiana, la Caritas, ma anche tutti gli enti coinvolti nell'accoglienza, avevano allestito i posti letto.

Ieri poco più di 250 profughi hanno lasciato la banchina del molo Ichnusa per raggiungere i centri di accoglienza. Oggi terminate tutte le procedure, anche gli altri stranieri saranno trasferiti. Secondo le quote fornite dalla Prefettura 388 di loro rimarranno nel cagliaritano, 247 andranno a Sassari, 106 a Nuoro e 76 ad Oristano.

"Una scelta irresponsabile, che vede la Regione complice silente dell'immigrazione senza criteri e senza controlli, che anziché arginare il fenomeno perpetua la tratta di esseri umani e il business dell'accoglienza". Così il coordinatore regionale di Forza Italia, Ugo Cappellacci, commenta l'arrivo degli oltre 800 migranti al porto di Cagliari.

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