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Roma, 25 maggio 2017 - Le 550mila imprese gestite e create da immigrati producono ogni anno in Italia un giro d’affari di 96 miliardi di euro, circa il 6,7% del pil. DAl 2011 al 2015 il numero complessivo di queste imprese è cresciuto del 21%. I numeri sono stati resi noti nel corso della cerimonia di consegna del MoneyGram Awards 2017.

"Con questo riconoscimento - ha spiegato Massimo Canovi, head of southern Europe MoneyGram, società multinazionale specializzata nei servizi di money transfer - vogliamo premiare tutti quegli imprenditori che oltre ad aiutare le proprie famiglie rimaste nel paese d’origine, hanno portato valore economico e ricchezza culturale nel nostro paese".

La cerimonia si è svolta alla presenza della presidente della Camera dei deputati, Laura Boldrini con la partecipazione di Emma Bonino come ospite d’onore. Il riconoscimento più prestigioso dei MoneyGram Awards, il Premio all’Imprenditore immigrato dell’anno, è stato consegnato a Yafreisy Berenice Brown Omage, che ha vinto anche per la categoria “Imprenditoria Giovanile”. Yafreisy Berenice Brown Omage, originaria della Repubblica Dominicana è titolare di un supermercato che nel 2016 ha fatturato circa 1,4 milioni di euro e impiega circa 15 dipendenti. Yafreisy ha 25 anni e vive a Roma. In Italia dal 2012, con l’aiuto e l’esperienza del marito ha rilevato nel 2013 un supermercato con un panificio annesso. 

Genova, 25 maggio 2017 - "Gli immigrati che stazionano davanti a esercizi commerciali, portoni, semafori e vagabondano per le strade di Genova saranno schedati e denunciati alla prefettura: chi fa accattonaggio non può godere dei privilegi dell'accoglienza. Sarà uno dei primi provvedimenti che la Lega attuerà quando saremo al governo della città".

Sono le parole di Edoardo Rixi, segretario regionale della Lega Nord, che denuncia il fenomeno dell'accattonaggio da parte degli immigrati ospiti delle strutture di accoglienza. "La giunta Crivello-Doria - continua Rixi - non solo non ha supportato i piccoli commercianti, taglieggiati da una politica di fiscalità locale disumana, ma ha favorito e alimentato la povertà diffusa, che genera degrado, disagio sociale e minaccia la sicurezza pubblica"

Roma, 24 maggio 2017 - “L’unica cosa da approfondire è il ruolo e le attività delle Ong. Noi abbiamo solo evidenziato quello che è sotto gli occhi di tutti”. Sono le parole di Beppe Grillo in una intervista al mensile “S” rilanciata dal suo blog, a proposito della polemica su presunti legami di alcune Ong con organizzazioni criminali implicate nel traffico di migranti.

Adesso, per Grillo, bisogna “attendere l’esito delle indagini. In molti operano per trasformare la disperazione di queste persone nel fenomeno del ‘caro estinto’ europeo. L’unica cosa che c’è da imparare da questo intreccio riguarda la geopolitica del malaffare, questa è la faccia europea dello sfruttamento intensivo dei danni che creiamo… tante belle organizzazioni non regolamentate ma protette".

Milano, 23 maggio 2017 – I dati diffusi dal Viminale sugli sbarchi di immigrati (ad oggi 50mila +47% sul 2016) sono “un triste record, destinato ad aumentare fino a quando irresponsabilmente verranno lanciati messaggi come quelli della manifestazione di sabato in cui alcuni sindaci, amministratori locali e rappresentanti di governo hanno chiesto una accoglienza indiscriminata, senza alcuna distinzione tra irregolari e profughi”.

Sono le parole di Simona Bordonali assessore di Regione Lombardia alla Sicurezza, Protezione civile e immigrazione. “Regione Lombardia – ha spiegato – chiede semplicemente il rispetto delle norme. La legge prevede che vengano accolti nel nostro Paese solo coloro che sono in possesso di protezione internazionale e che vengano invece rimpatriati tutti coloro che si trovano illegalmente nel nostro Paese”.

Roma, 25 maggio 2017 - Sono al momento circa 1.800 i migranti tratti in salvo nel Mediterraneo Centrale, in 10 distinte operazioni di soccorso coordinate dalla Centrale Operativa della Guardia Costiera a Roma, del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ma si contano 34 morti a causa del rovesciamento di un barcone.

I migranti – spiega una nota della Guardia Costiera – si trovavano a bordo di 4 gommoni e 6 unità in legno. Alle operazioni hanno preso parte nave Fiorillo della Guardia Costiera, nonché le motovedette CP 288, 303 309 della Guardia Costiera, nave Libra della Marina Militare italiana, le navi Echo (Gran Bretagna), Protector (Gran Bretagna) e Canarias (Spagna) inserite nel dispositivo EUNAVFOR MED e le navi, appartenenti alle ONG, Phoenix (MOAS) e Vos Prudence (Medici senza Frontiere), nonché un rimorchiatore e 3 mercantili. Tra le unità soccorse, a causa di uno sbandamento verosimilmente causato dalle condizioni meteomarine e dallo spostamento repentino dei migranti su un fianco dell’imbarcazione, circa 200 migranti sono caduti in mare da un barcone con circa 500 migranti a bordo.

L’immediato intervento delle navi Fiorillo della Guardia Costiera e Phoenix del MOAS ha consentito di trarre in salvo la maggior parte dei migranti caduti in acqua, mentre 34 corpi senza vita sono stati recuperati in mare dai soccorritori.

Roma, 24 maggio 2017 - Sono oltre 1000 i migranti salvati nel Mediterraneo centrale, in otto distinte operazioni di soccorso coordinate dalla Centrale operativa della guardia costiera a Roma. I migranti erano a bordo di sei gommoni e due barchini. Alle operazioni hanno preso parte le navi Vos Hestia dell’ong Save the children, Aquarius dell’ong Sos Mediterranée e Iuventa dell’ong Jugend Rettet.

Roma, 23 maggio 2017 - Gli sbarchi di oltre 650 mila migranti nelle coste italiane hanno generato un guadagno illecito pari a circa 4 miliardi di euro con un incremento di oltre 300 punti percentuali nel triennio 2014-2016 rispetto al triennio precedente.

È quanto emerge dalla Nota scientifica dell’Istituto Demoskopika “Sbarchi & Disperazione. Il giro d’affari della criminalità organizzata” che ha analizzato il flusso dei migranti nelle aree a maggiore condizionamento ambientale della criminalità organizzata italiana nel periodo che va dal 2011 ad oggi.

“La criminalità organizzata italiana – spiega il presidente dell’Istituto Demoskopika, Raffaele Rio – ha concesso ai gruppi criminali trasnazionali, con in testa le organizzazioni cinesi, magrebine, nigeriane e albanesi, di poter gestire l’intera filiera del traffico degli esseri umani. In cambio del denaro per il trasferimento e i servizi annessi, spesso anticipato dal trafficante, i migranti sono totalmente asserviti alle organizzazioni criminali almeno fino all’estinzione del debito contratto. Il placet di ‘ndrangheta, mafia, camorra e sacra corona unita – sottolinea Raffaele Rio – avviene per alcuni motivi prioritari. In primo luogo, la concessione dei sodalizi criminali italiani, ‘ndrangheta in testa, alle organizzazioni di trafficanti di esseri umani ottiene il beneficio di una “complicità criminale organizzativa” di queste ultime nel mercato degli stupefacenti il cui giro d’affari è, senza alcun dubbio, più remunerativo dell’arrivo dei clandestini. In secondo luogo – conclude il presidente di Demoskopika – perché la criminalità organizzata italiana può ottenere elevati guadagni da appalti e subappalti, vinti al ribasso, potendo disporre di un esercito di lavoratori a basso costo”.

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