Cgil, Cisl e Uil: "Dare autonomia all'Ufficio Anti Discriminazioni Razziali" - Il portale dell'immigrazione e degli immigrati in Italia - Stranieri in Italia

Attualità

“E’ urgente rispettare le direttive europee in materia di discriminazioni”. "Sì ad un UNAR autonomo ed efficiente, no ad un ufficio succube degli equilibrismi politici"

Roma, 27 febbraio 2017 - "Cgil, Cisl, Uil richiamano l’attenzione su quanto sta accadendo all’interno dell’Ufficio Anti discriminazioni razziali, dove è da tempo in atto  un azzeramento ideale e materiale  dell’Ufficio creato dalla direttiva n. 2000/43/CE, attraverso il decreto legislativo  9 luglio 2003, n. 215. 

Fin dal suo insediamento, l’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni razziali, deputato a prevenire e contrastare qualsiasi forma discriminatoria derivante dall’appartenenza razziale ed etnica, ha incontrato numerose difficoltà e condizionamenti esterni ed interni che ne hanno limitato l’operato (come denunciato anche in passato dalle tre confederazioni sindacali), a partire dall’anomalia di essere insediato in seno alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, dovendo dipendere dalle disposizioni del Governo di turno, invece di poter lavorare in piena autonomia come previsto dallo spirito della direttiva europea.  

In effetti, a differenza di istituti analoghi in altri paesi Europei,  l’Italia  sottopone questo Ufficio all'autorità di Governo, rendendone l’azione e lo scopo meno efficaci, in quanto subordinati, e privando l’Organismo di una sufficiente  autonomia politica  operativa. La direttiva 2000/43/CE, raccomandava che la Istituzione di UNAR avvenisse “conferendo a questo Ufficio piena autonomia ed indipendenza dai governi”, in modo che la sua azione a favore delle vittime di discriminazione non fosse subordinata a posizioni di parte e fosse pienamente efficace.

Cgil, Cisl e UIL ribadiscono come “in più occasioni, anche nel recente passato, le azioni di UNAR siano state messe in discussione e i valori che ne sono alla base  siano stati duramente criticati: tanto che lo stesso spirito della legge – in applicazione delle direttive europee – rischia ora di essere vanificato”. Il sindacato ribadisce anche che la tematica di pertinenza di UNAR è esclusivamente quella delle discriminazioni razziali, e non altri ambiti di azione già di competenza della  Presidenza del Consiglio dei Ministri. 

Le tre confederazioni sindacali richiamiamo le istituzioni “all'urgenza di una piena applicazione della legge  contro le discriminazioni razziali, il cui elemento qualificante è la costituzione di un organismo autonomo ed efficace in grado di combatterle concretamente”. Dunque sì ad un UNAR autonomo ed efficiente, no ad un ufficio succube degli equilibrismi politici".  

Cgil, Cisl e Uil