Migranti, via libera alla missione navale italiana in Libia - Il portale dell'immigrazione e degli immigrati in Italia - Stranieri in Italia

Attualità
Roma, 31 luglio 2017 - Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto sull’invio di navi italiane in Libia. Si tratta ha detto il premier, Paolo Gentiloni, di una “missione di supporto operativo alla guardia costiera libica”. “Credo – ha aggiunto Gentiloni – che sia molto importante considerare questo come un passo in avanti nel contributo italiano alla capacità delle autorità libiche di condurre loro iniziativa contro gli scafisti e a rafforzare la capacità di controllo delle frontiere, che è un pezzo di un percorso della stabilizzazione della Libia a cui l’Italia è particolarmente affezionata e sul quale siamo impegnati da alcuni anni”. “Quanto approvato è né più e né meno quanto richiesto dal governo libico” e “non è una iniziativa contro la sovranità libica”.

“Sarebbe non rispettare la sostanza di quello che il governo ha deciso presentarla come un enorme invio di grandi flotte, squadriglie aeree e cose di questo genere. Stiamo parlando di una richiesta a cui abbiamo aderito di supporto alla guardia costiera libica”. “Credo – ha aggiunto – che sia di un certo rilievo che anche il mondo dell’informazione, dei media, ci aiuti in qualche modo a presentare questa iniziativa per quello che è: è un’iniziativa importante perchè può dare un contributo significativo a rafforzare la sovranità libica, non è certo una iniziativa che si prende contro la sovranità libica”. “Non sfugge a nessuno – ha detto ancora il premier – che questo supporto può rafforzare la guardia costiera libica e che questo può dare un contributo molto rilevante non solo a contrastare l’azione dei mercanti di esseri umani ma anche a governare i flussi migratori che raggiungono il nostro Paese”.