Attualità - Il portale dell'immigrazione e degli immigrati in Italia - Stranieri in Italia

Roma, 11 settembre 2017 - Ai paesi che non partecipano al regime delle quote per il ricollocamento dei richiedenti asilo in tutta l’Unione europea potrebbe essere negato un aiuto in altre aree. “Se non esiste solidarietà in materia di migrazione, non ci sarà in altre aree. E questa sarebbe una nota amara per la coesione europea”, ha spiegato la cancelliera Angela Merkel al quotidiano Frankfurter Allgemeine Sonntagszeitung. I commenti della cancelliera appaiono come un avvertimento ai paesi dell’Europa orientale, che ricevono miliardi di euro di benefit dall’adesione all’Ue, a differenza di paesi contributori netti come la Germania.

ICOTEA, istituto di Alta Formazione Professionale riconosciuto ed accreditato dal MIUR, propone un Corso specifico per “Esperto commerciale in Import-Export”, molto utile sia per soggetti stranieri in Italia che per italiani che volessero intraprendere una carriera professionale al di fuori dei confini nazionali.
Si tratta di un percorso di studi online di 1500 ore agevolato da un Voucher Formativo Finanziato dall’Unione Europea a copertura parziale dell’importo dell’iscrizione, per usufruire del quale è necessario iscriversi entro il 30 Settembre 2017.
Il Corso riconosce 19 CFU utili per accedere al Corso di Laurea Triennale in Scienza della Mediazione Linguistica, senza dover sostenere alcun test di ingresso. Gli sbocchi professionali riguardano aziende di qualsiasi settore e dimensione, dalle più grandi a quelle di piccole e medie dimensioni, da quelle di produzione a quelle che forniscono servizi, con sede sia in Italia che all’estero.
Il piano di studi prevede l’approfondimento di temi legati al marketing, alle tecniche di vendita e comunicazione, all’elaborazione di dati e statistiche, fino all’acquisizione di competenze linguistico-commerciali.
Molte aziende cercano oggi una figura di esperto commerciale capace di curare i rapporti con l’estero e di seguire l’evoluzione del mercato commerciale italiano, europeo e mondiale, soprattutto data l’attuale situazione economica che impone un’attenzione particolare ai mercati esteri, in un contesto di competizione globale.
I confini economici non esistono più, ma sono ancora presenti e influenti le barriere linguistiche e culturali, che possono costituire un ostacolo a proficue relazioni commerciali. È per tale ragione che una realtà aziendale che si affaccia in un’economia globalizzata deve poter avvalersi di un competente esperto commerciale in import-export. Ed è per tale ragione che gli stranieri in Italia possono assolvere questo ruolo professionale, sia per la conoscenza del paese di provenienza che per il possesso delle lingue commercialmente veicolari verso i mercati globali.
Spesso nella pratica i commerciali esteri ricoprono due tipologie di ruoli: o lavorano a stretto contatto con il pubblico, cercando attivamente nuovi clienti e mantenendo i rapporti con quelli già consolidati, recandosi a fiere e occupandosi di negoziare prezzi e ordini, oppure svolgono attività di back office, cioè di lavoro “dietro le quinte”, preparando offerte da presentare ai clienti, gestendo gli ordini ed effettuando ricerche mirate su prodotti specifici e mercati esteri.
È chiaro quindi come nelle imprese export oriented ci sia sempre più bisogno dell’esperto di commercio estero. Una volta inseriti in azienda le possibilità di carriera in questo settore sono ottime. Per trovare un impiego, la strada da intraprendere è quella di sottoporre la propria candidatura a quante più aziende possibili, tenendosi informati tramite gli annunci economici dei quotidiani e dei siti web.
Il corso prepara all’ inserimento professionale in Società di Import – Export, in Italia e all’Estero, nelle Camere di Commercio all’Estero, ed alla professione di intermediario per i mercati esteri.
Il Portale Formativo è attivo 24 ore su 24 e sia le lezioni che gli esami sono a distanza/online, fruibili direttamente dal proprio pc, da qualsiasi luogo ed in qualsiasi momento.
Icotea mette a disposizione un supporto sempre disponibile grazie a dei tutor pronti a rispondere tempestivamente alle richieste dei corsisti. Inoltre il piano di studi prevede l’approfondimento di temi legati al marketing, alle tecniche di vendita e comunicazione, all’elaborazione di dati e statistiche, fino all’acquisizione di competenze linguistico-commerciali.
Informazioni più complete si possono ottenere visitando il sito www.icotea.it

Roma, 8 settembre 2017 - “Chi non accoglie migranti deve vedere ridursi le risorse del bilancio europeo”. Lo ha comunicato il segretario del Pd, Matteo Renzi, nella enews. “La Corte di Giustizia europea – sottolinea l’ex premier – ha dato torto all’Ungheria e alla Slovacchia che contestavano la solidarietà sulla questione migranti. Dunque la cosiddetta relocation è perfettamente legittima per il diritto comunitario e quindi i Paesi che non accolgono i migranti devono essere sanzionati. Ricordate? Questa proposta l’aveva fatta l’Italia nel 2015 ottenendo il via libera del Consiglio Europeo nell’estate di quell’anno, dopo una durissima trattativa con i nostri colleghi degli altri Paesi. Questo accordo è molto importante perché va contro i principi – sbagliati – dell’accordo di Dublino del 2003, siglato anche dal Governo italiano di allora”.

“Adesso – spiega Renzi – però bisogna essere concreti. Per me i Paesi che non accolgono devono essere puniti in modo semplice: tu non sei solidale nella gestione migrazione? Io non sono solidale nella divisione dei fondi. Chi non accoglie migranti deve vedere ridursi le risorse del bilancio europeo. Vogliono costruire i muri? Lo facciano senza i fondi italiani, visto che il nostro Paese ogni anno mette 20 miliardi nel tavolo europeo e ne recupera 12. La solidarietà non può essere a senso unico. E non chiamatelo ricatto: si chiama giustizia, si chiama solidarietà, si chiama Europa con la E maiuscola”.

Roma, 7 settembre 2017 - “Va benissimo sdoganare la parola, stiamo aspettando il piano che doveva uscire a giugno e che ha avuto dei ritardi, e se possiamo contribuire a un’integrazione rigorosa, legale e anche umana noi siamo molto contenti ed è quello che cerchiamo di far capire con la campagna ero straniero, cioè che questo esercito di irregolari nel nostro paese per ragioni umanitarie, per ragioni di dignità umana, ma anche per interesse, conviene legalizzarla, conviene integrarla, perché anche questo aiuta la sicurezza. Però staremo a vedere quali saranno le proposte”.

Lo ha detto Emma Bonino – in riferimento al piano integrazione annunciato per metà settembre dal ministro dell’Interno Marco Minniti – a margine della presentazione in Senato del film di Andrea Segre “L’ordine delle cose”.

Trieste, 8 settembre 2017 – “La sentenza della Corte di Giustizia europea è importante. Ha infatti confermato la proposta della Commissione di ricollocazione dei 160 mila migranti in due anni e quindi ha respinto i ricorsi presentati da Ungheria e Polonia contro la direttiva. Rimane quindi in vigore ed è obbligatoria anche per questi paesi”. Lo ha detto a Trieste Emma Bonino. “La direttiva – ha spiegato – è un dato molto positivo anche perché mette un punto chiaro almeno su cosa si intenda la agibilità della solidarietà europea. L’Europa non è un menù da ristorante dove si prende o si scarta questo o quello. Quello dell’Unione Europea è un progetto politico, criticabile se si vuole, ma se lo distruggiamo non miglioriamo proprio niente”.

Lubiana, 8 settembre 2017 - Sulla questione dei migranti “l’Italia ha portato avanti negli ultimi mesi alcuni degli obiettivi che avevamo illustrato e condiviso con il Consiglio europeo a Malta e i risultati si vedono, nel senso della riduzione degli sbarchi, che è un risultato della nostra politica e del sostegno dell’Ue a questa politica”. Sono le parole del presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, in conferenza stampa a Lubiana.“Sono risultati – ha spiegato – mai definitivi, sempre da consolidare e il più possibile da europeizzare perché se vogliamo consolidare un meccanismo di flussi legali dobbiamo farcondividendo a livello Ue il sostegno ai Paesi africani e l’impegno comune per l’accoglienza. Da questo punto di vista la cooperazione tra Italia e Slovenia, sia di accoglienza che dipresidio nel Mediterraneo, è sempre stato esemplare”.

Roma, 7 settembre 2017 – La collocazione dei migranti nei Paesi dell’Ue “non è una posizione italiana o greca ma dell’Europa, perché se viene meno il vincolo di solidarietà verrebbe meno l’Europa. La Corte di Giustizia Ue ha affermato che esiste un dovere e un vincolo di solidarietà. Non è un principio italiano o greco ma europeo”. Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella dalla Grecia, al termine della cerimonia per il decennale dell’Eplo. Il capo dello Stato ha commentato la sentenza con la quale la Corte di giustizia europea ha rigettato la richiesta di annullamento del sistema di quote di redistribuzione per l’accoglienza dei rifugiati decisa dalla Commissione europea, presentata dall’Ungheria e dalla Slovacchia nei mesi scorsi.

Altri articoli...