Attualità - Il portale dell'immigrazione e degli immigrati in Italia - Stranieri in Italia

Roma, 3 aprile 2017 - "Vorrei una legge che dia sollievo ai migranti" e "un passaporto unico per i cittadini del mondo": mentre in Parlamento si discute la stretta su immigrazione e sicurezza urbana prevista dai decreti Minniti, gli alunni delle scuole primarie e secondarie di primo grado, premiati dal presidente del Senato, Pietro Grasso, nell'ambito della nona edizione di 'Vorrei una legge che...', immaginano dei provvedimenti che vanno esattamente nella direzione opposta.

Accompagnati dagli insegnanti, gli alunni di quinta elementare e prima media, hanno illustrato i loro lavori alla seconda carica dello Stato nel transatlantico di Palazzo Madama, quindi sono entrati in aula per la premiazione sedendo al posto dei senatori: "Magari da grande qualcuno di voi occupera' questi scranni come parlamentare", ha augurato Grasso.

"I vostri lavori - ha detto il Presidente - mi hanno favorevolmente impressionato. Questo e' un percorso importante perché vi da' una consapevolezza della vostra responsabilita'" con l'aiuto "dei docenti che non smetteremo mai di ringraziare perché insieme alle vostre famiglie contribuiscono alla vostra formazione". L'iniziativa 'Vorrei una legge che...', ha aggiunto Grasso, "vi avvicina a questo posto che deve essere per voi un punto di riferimento, un punto dove sono arrivate le vostre idee".

Roma, 3 aprile 2017 - "Ringraziamo le solite navi delle solite Ong, in questo caso la nave Prudence, che qualche giorno fa ne aveva raccolti 540, e la nave Golfo Azzurro, quest'ultima battente bandiera di Panama, per aver raccolto altri 480 immigrati, come sempre in acque internazionali. Grazie per il contributo che stanno dando per concretizzare questa invasione: grazie alle ONG l'obiettivo minimo dei 200mila sbarcati nel 2017 e' garantito, ma davvero si puo' puntare ai 400mila previsti dal Governo tedesco qualche giorno fa".

Lo afferma Paolo Grimoldi, segretario della Lega Lombarda e deputato della Lega Nord. "E ringraziamo ovviamente il Governo italiano, il ministro Minniti e il ministro Pinotti, che continuano a fingere di non vedere quello che sta accadendo nel Mediterraneo dove la navi delle Omg ogni giorno si inoltrano nelle acque libiche per raccogliere centinaia di immigrati da trasportare in Italia. Cosi' una piccola invasione quotidiana si sta trasformando in un'invasione enorme", conclude Grimoldi.

Torino, 31 marzo 2017 - "Affinché l'Unione Europea sopravviva come area in cui vige la libera circolazione dei lavoratori occorre avere una politica dell'immigrazione comune e una gestione comune del problema dei rifugiati, con una profonda revisione della convenzione di Dublino".

Lo ha detto il presidente dell'Inps Tito Boeri, aprendo la quinta edizione di Biennale Democrazia a Torino . "Bisognerebbe innanzitutto decidere sulle domande d'asilo prima che le persone in cerca d'asilo entrino sul territorio dell'Unione Europea" ha aggiunto Boeri. "Occorrerebbe, inoltre, ha proseguito il presidente dell'Inps, un accordo almeno sulla condivisione fra i singoli stati della prima accoglienza dei rifugiati, una volta che questi siano entrati nell'Unione.

Forme di compensazione fra Paesi o addirittura un sistema di quote che possano essere oggetto di negoziati bilaterali e di scambi fra i diversi Paesi, servirebbero a rendere questa condivisione dei costi iniziali dell'accoglienza sostenibile", ha sottolineato il numero uno dell'Inps. Boeri ha pero' osservato "che siamo molto lontani dal poter realizzare questo disegno, anche perché i partiti populisti, sono gia' al potere in 5 Paesi dell'Unione (Finlandia, Grecia, Lituania, Repubblica Slovacca e Ungheria) oltre che in due Paesi membri dell'Area Economica Europea (EEA), la Norvegia e la Svizzera"

Roma, 30 marzo 2017 - "Mentre nel Mar Mediterraneo si continua a morire e il sistema di accoglienza e' ormai al collasso, con l'estate che si avvicina e l'assenza di una reale regia nell'ambito dell'immigrazione, ci pensa il ministro Minniti e la maggioranza che lo sostiene a dare un contributo a questa situazione caotica, chiedendo la fiducia su un provvedimento di cui e' evidente il significato politico ed ideologico, cosi come gli impatti nefasti sulla vita di migliaia di uomini, donne e bambini".

Cosi' l'Arci commenta il voto di ieri al Senato sul Dl Minniti in tema di immigrazione. "Lontano dal risolvere i problemi davanti ai quali si trova il sistema italiano, oltre a criminalizzare rifugiati e immigrati, questo Decreto - sostiene l'Arci - mettera' ancora piu' in difficolta' il sistema di accoglienza aumentando i tempi di attesa e la spesa pubblica". "Pensare che diminuire le garanzie per i piu' deboli (grado unico di giudizio e abolizione del contradditorio, procedura unica per le espulsioni) sia la soluzione alle difficolta' del nostro paese, non solo e' sbagliato ma avra' un effetto opposto", conclude l'associazione.

Un centinaio di ucraini percorreranno la “Fun Run” per proclamare l’amore per lo sport e per la loro Patria.

Roma, 31 marzo 2017 - La Capitale d’Italia, come ogni anno, saluta l’arrivo della primavera con la tradizionale Maratona di Roma. Oltre alla gara per gli atleti professionisti, il 2 aprile partirà la corsa amatoriale non competitiva “Fun Run” dove ciascuno potrà sentirsi protagonista insieme con la propria famiglia, i compagni di scuola o gli amici.
Il percorso di 4 km, che si snoda da via dei Fori Imperiali sino al Circo Massimo, coinvolge un grande numero di cittadini; nella passata edizione ha visto la partenza oltre 90.000 persone.
Da qualche anno gli ucraini di Roma sono fra i protagonisti del “Fun Run”. La squadra, composta da appassionati e amanti dello sport corre per il centro di Roma con le bandiere nazionali promuovendo lo slogan “Corriamo per la pace nel mondo e in Ucraina”. La loro partecipazione è dettata anche dal desiderio di sensibilizzare la città di Roma agli avvenimenti che si stanno svolgendo l’Ucraina e dei quali in Italia non si parla a sufficienza: l’annessione della Crimea e la guerra nella regione del Donbass sostenuta dalla Russia.

Ogni anno il numero di partecipanti della quadra ucraina cresce. Circa cento maratoneti scenderanno in pista per proclamare la loro voglia di pace. La Maratona di Roma è una bella occasione in cui gli abitanti di Roma e i nuovi arrivati dai diversi angoli del mondo saranno uniti nell’amore per lo sport all’ombra della Città eterna.

Marianna Soronevych

Roma, 31 marzo 2017 - "Il decreto del governo sull'immigrazione contiene tanta propaganda e pure sbagliata. Spinge, inseguendo Salvini, ad identificare immigrazione con sicurezza. Elimina il ricorso in appello per i richiedenti asilo, creando una giustizia speciale per i profughi. Conferma i Cie come centro di detenzione per tutti gli irregolari senza nessuna distinzione".

Lo afferma il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, tra i fondatori di Mdp, in un post sul suo profilo Facebook. Il decreto, secondo Rossi, "non affronta il problema degli oltre 450mila immigrati senza permesso in Italia, per i quali sono necessari processi graduali di integrazione e regolarizzazione". "Sul decreto Minniti condivido i giudizi di Caritas, Arci, Comunita' di Sant'Egidio, magistrati e Emma Bonino - conclude Rossi - Il primo passo da fare e' abolire la legge Bossi-Fini".

Roma, 30 marzo 2017 - Novita' in vista nel complesso mondo dell'immigrazione in Italia dopo la prima approvazione del Decreto legge n.13 del 17 febbraio 2017 in aula al Senato in prima lettura e che ora passa all'esame della Camera. In sostanza sono quattro le principali novita' introdotte dal provvedimento fortemente voluto dal ministro dell'Interno Marco Minniti per meglio gestire il fenomeno anche sotto l'aspetto dell'integrazione.

Come annunciato a piu' riprese, si prevede la riapertura di nuovi Centri, denominati CPR (Centri di Permanenza per il Rimpatrio) che, ha assicurato in tutte le sedi lo stesso responsabile del Viminale, non avranno nulla a che vedere con i vecchi e contestatissimi CIE e saranno monitorati quotidianamente da varie realta' e istituzioni umanitarie. Questi centri passeranno dagli attuali 4 a 20, in pratica uno per ogni regione per un totale di 1.500-1.600 posti. Si prevede l'annullamento del secondo grado di giudizio in caso di negazione del diritto d'asilo (resta il solo ricorso in Cassazione), la semplificazione di una serie di procedure che riguardano le notifiche dei provvedimenti da parte delle forze di polizia ai migranti, la possibilita' di iscriversi all'anagrafe solo con il permesso di soggiorno regolare.

Altro punto sul quale si insiste con il provvedimento, quello di iter piu' snelli per i rimpatri. L'obiettivo e' quello di costruire un sistema di cooperazione con i paesi di provenienza attraverso accordi bilaterali come gia' fatto con paesi quali la Libia, il Niger, il Sudan o la Tunisia. Per quanto riguarda, ancora, il complesso tema dell'accoglienza, il governo punta su un modello piu' possibile incentrato su quello "diffuso e integrato" con gli enti locali, seguiendo quanto di buono e' gia' stato fatto con il sistema Sprar. Dopo le modifiche apportate al Senato, si prevede che presso le Commissioni di merito per l'accoglimento della richiesta di asilo o protezione umanitaria, vengano istituite 26 sezioni specializzate (al posto delle 14 originariamente previste), tante quante le sedi di Corte d'Appello. Si prevede ancora la possibilita' per l'interessato, di presentare istanza motivata per essere audito direttamente dal giudice; si prevede poi che la decisione circa l'istanza venga presa in modo collegiale anziché monocratica (fermo restando la trattazione monocratica).

Alle Sezioni, gia' competenti in materia di accertamento dello stato di apolidia, e' stata, inoltre, attribuita la competenza in materia di accertamento dello stato di cittadinanza italiana. Altre modifiche riguardano i casi di irreperibilita'. Le notificazioni degli atti delle Commissioni territoriali, si perfezioneranno solo previo deposito, per 20 giorni, presso le questure. Sono state apportate, poi, limitate modifiche alle modalita' di trascrizione della videoregistrazione del colloquio, mentre sull'istanza decidera' la Commissione territoriale. Con gli emendamenti approvati al Senato e' stato poi previsto l'accesso, senza autorizzazione, ai Centri per i rimpatri per gli stessi soggetti ammessi a visitare gli istituti penitenziari.

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