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Roma, 9 agosto 2017 - Il codice per le Ong è un “pezzo fondamentale” della strategia del governo in materia di gestione dell’immigrazione. Lo ha spiegato al Tg1 Paolo Gentiloni, rivendicando i "risultati raggiunti", a cominciare dalla riduzione dei flussi migratori. “Il codice – afferma il presidente del Consiglio – è un pezzo fondamentale di una strategia che il governo ha sull’immigrazione. Questa strategia sta producendo piano piano dei risultati, vediamo ad esempio i flussi migratori che si stanno gradualmente riducendo. Vince lo stato e perdono gli scafisti e i trafficanti. E’ uno spiraglio su cui investire”.

Roma, 9 agosto 2017 - “Nessuna polemica può oscurare i risultati di queste settimane, a cominciare dalla significativa riduzione del numero di sbarchi (-3.5% sul 2016). E i nostri ministri, bravi e capaci, stanno facendo un buon lavoro”. Così su Facebook il segretario del Pd, Matteo Renzi, in merito alla polemica interna al governo sulla questione migranti. “Capisco che è agosto – sottolinea – ma non rincorriamo le polemiche di chi vuol trasformare tutto in una eterna campagna elettorale”.

Roma, 8 agosto 2017 - La sciagura di 61 anni fa a Marcinelle, dove persero la vita 136 lavoratori italiani, sia motivo per riflettere sui migranti di oggi che “cercano anche in Italia opportunità che noi trovammo in altri Paesi e che sollecita attenzione e strategie coerenti da parte dell’Unione Europea”. E’ il monito del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, rivolto in un messaggio per l’anniversario della tragedia di Marcinelle.

“L’8 agosto di 61 anni fa a Marcinelle, dove persero la vita, tra gli altri, 136 nostri connazionali, si consumò una sciagura – sottolinea il capo dello Stato – che ha lasciato un ricordo indelebile nella memoria europea. Il nostro pensiero va ad essi, al Bois du Cazier, luogo simbolo del lavoro italiano nel mondo e, mentre onoriamo la loro memoria, siamo esortati a mantenere vivo il senso di riconoscenza per i sacrifici affrontati da tutti i lavoratori italiani, emigrati alla ricerca di un futuro migliore per sé e per le proprie famiglie".

Milano, 4 agosto 2017 - Mai così tanti migranti a Milano, con 6.011 presenze registrate fra centri di accoglienza, comunali e prefettizi, famiglie e centri per i senza tetto. Ma la città risponde grazie a un network ormai consolidato e alla collaborazione tra istituzioni che ha permesso di attuare la cosiddetta “relocation”, cioè il ricollocamento dei richiedenti asilo di Italia e Grecia verso altri stati dell’Unione Europea che hanno offerto quote di accoglienza.

Il programma è stato avviato a Milano nel novembre del 2015: nel 2016 sono stati 50 i richiedenti asilo che hanno lasciato la città per altri stati d’Europa; da gennaio a giugno di quest’anno sono stati 290, e 172 sono i trasferimenti in corso. In pochi mesi dunque da 50 si è passati a 462 ricollocamenti di richiedenti asilo che così hanno potuto e potranno raggiungere, legalmente e senza cadere in mano a trafficanti, i Paesi da loro richiesti: Germania (oltre 50%), Svezia, Norvegia e Finlandia (circa il 30%), Olanda (12%) e i restanti tra Lussemburgo, Belgio, Cipro, Svizzera, Spagna e Francia.

Roma, 8 agosto 2017 - L’Onu ritiene che la missione italiana di sostegno alla Guardia costiera libica, per la gestione dei flussi migratoria attraverso il Mediterraneo, sia “la giusta via” per una soluzione della crisi. “Sono consapevole che ci sono state delle discussioni in Libia su questo tema, ma credo che la cooperazione e la trasparenza nel rapporto bilaterale Italia-Libia sia il modo più costruttivo” per ottenere dei risultati, ha spiegato l’inviato dell’Onu per la Libia, Ghassan Salamé durante una conferenza stampa congiunta alla Farnesina con il ministro degli Esteri Angelino Alfano.

“Penso che sarebbe irrealistico ignorare la gravità e la serietà della sfida posta dai clandestini in tutto il mondo. Credo sia un problema estremamente grave e serio, l’Onu sta facendo del suo meglio per far fronte a questa problematica”, ha concluso Salamé, precisando che “ogni paese ha il diritto assoluto di controllare i suoi confini e il modo migliore è la cooperazione con i paesi limitrofi”.

Roma, 7 agosto 2017 - “Senza il 51% le leggi non si fanno”, ma “il mio parere è che questa legislatura finirà non prima di febbraio-marzo del 2018. Ius soli e fine vita per noi mantengono una priorità assoluta e prima o subito dopo la legge di bilancio ritengo ci sia il tempo per approvarli. E li approveremo”. Lo afferma il capogruppo Pd al Senato Luigi Zanda in una intervista a Repubblica nella quale osserva che dopo l’approvazione del bilancio la legislatura “proseguirà ancora tre o quattro mesi utili per approvare provvedimenti maturati da molto tempo”.

Roma, 4 agosto 2017 - “Se qualcuno tra le decine di Ong che fanno benissimo il loro lavoro ha contatti con gli scafisti, come potrebbe essere, bisogna usare il pugno di ferro per far rispettare le regole”. Sono le parole del segretario del Pd Matteo Renzi, intervistato in diretta a Radio Anch’io su Radio1 Rai. “Lo scambio immigrazione-flessibilità - ha sottolineato Renzi - è una bufala pazzesca, è una fake news. Abbiamo detto che nei porti italiani si dovevano salvare le vite in ragione di principi internazionali: il principio del porto sicuro e gli accordi di Dublino. Ma Triton prevedeva che gli altri Paesi europei accogliessero un numero di migranti e di rifugiati e non l’hanno mai fatto. Gli italiani hanno fatto la loro parte, gli altri no. O i Paesi, in particolare dell’Est, che prendono tanti soldi, iniziano ad accogliere i migranti o noi smettiamo di dare loro dei soldi. E’ giusto che chi viene salvato sia accolto temporaneamente in Italia ma non possiamo accogliere tutti”.

Il principio, ha concluso, è “aiutarli a casa loro davvero, che vuol dire più soldi su cooperazione e investimenti in Africa, e salvare tutti quelli che possiamo salvare. Ma accanto al tema del salvataggio bisogna avere il coraggio di dire che non possiamo accogliere tutti”.

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