Attualità - Il portale dell'immigrazione e degli immigrati in Italia - Stranieri in Italia

Città del Vaticano, 24 novembre 2017 - Non si possono “respingere profughi e migranti verso luoghi dove li aspettano persecuzioni e violenze” e bisogna “bilanciare la preoccupazione per la sicurezza nazionale con la tutela dei diritti umani fondamentali”. Così il Papa nel messaggio per l’annuale Giornata Mondiale della Pace (primo gennaio), presentato oggi in sala stampa vaticana, dedicato quest’anno al tema “Migranti e rifugiati: uomini e donne in cerca di pace”. Secondo Jorge Mario Bergoglio è necessario “offrire a richiedenti asilo, rifugiati, migranti e vittime di tratta una possibilità di trovare quella pace che stanno cercando, richiede una strategia che combini quattro azioni: accogliere, proteggere, promuovere e integrare”. In particolare, “‘accogliere’ richiama l’esigenza di ampliare le possibilità di ingresso legale, di non respingere profughi e migranti verso luoghi dove li aspettano persecuzioni e violenze, e di bilanciare la preoccupazione per la sicurezza nazionale con la tutela dei diritti umani fondamentali".

Latina, 22 novembre 2017 - La polizia di Latina ha eseguito dei provvedimenti restrittivi nei confronti di alcuni extracomunitari accusati di traffico di esseri umani dall’Italia verso altri Paesi UE, in particolare in Francia attraverso il valico di frontiera di Ventimiglia. Le indagini dei poliziotti della Squadra mobile hanno permesso di individuare due diversi gruppi criminali che favorivano l’ingresso oltre frontiera dei migranti, facendoli viaggiare sui treni nascosti all’interno di spazi tecnici angusti e pericolosi. I riscontri investigativi sono giunti attraverso l’intercettazione di alcune utenze telefoniche utilizzate da migranti.

ROMA, 21 novembre 2017 - Il governo libico di unità nazionale ha aperto "un'indagine" sullo "sfruttamento degli immigrati clandestini e lavori forzati in Libia da parte di organizzazioni criminali", resi noti "dai media nei giorni scorsi". Lo riferisce una nota del ministero degli Esteri libico, sottolineando il proprio "disappunto e rifiuto verso queste pratiche disumane, contrarie alla cultura e alla tradizione del popolo libico". "Se tali accuse verranno provate - aggiunge la nota - tutti i soggetti coinvolti saranno puniti e indagati".

Roma, 20 novembre 2017 - Lombardia (3.765) e Puglia (4.375) sono le regioni con più rimpatri di migranti irregolari. Seguite da Lazio (2.174), Sicilia (1.593) e Piemonte (1.436) . I dati globali sulle espulsioni sono stati forniti dal ministro dell’Interno, Marco Minniti. Dall’inizio dell’anno sono stati rintracciati in Italia 39.634 migranti irregolari (+ 15% rispetto al 2016) e allontanati, tra rimpatri e riammissioni nei paesi d’origine, 17.405 (+15,4% rispetto all’anno scorso).

Al 15 ottobre gli stranieri effettivamente allontanati erano 16.388; venti giorni dopo - il dato riferito da Minniti in Parlamento è aggiornato al 5 novembre - sono aumentati di oltre un migliaio (+6,2%). Nonostante le difficoltà per la carenza di Cpr (centri per i rimpatri) operativi solo a Bari, Brindisi, Caltanissetta, Torino e Roma, in arrivo a fine anno a Potenza. E gli ostacoli con una serie di Stati non così propensi a fare accordi di riammissione.

Milano, 21 novembre 2017 - “Chiudete le frontiere, non le strade”. È quanto si legge sugli striscioni affissi da CasaPound Italia Milano sulle barriere antiterrorismo, posizionate nei luoghi sensibili di Milano proprio dopo che la città ha ospitato per tre giorni gli Stati generali sull’immigrazione, conferenza internazionale organizzata dal Comune con la presenza di Emma Bonino e di esperti italiani ed europei. “Una provocazione – l’ha definita Angela De Rosa, portavoce del movimento – contro chi, dopo aver contribuito a creare una situazione di totale insicurezza, pensa di poter risolvere tutto posizionando semplici blocchi di cemento in strada, nella speranza di evitare attentati e dare un’illusione di sicurezza ai cittadini”. “Se le nostre città sono a rischio terrorismo – ha dichiarato De Rosa in una nota in cui spiega l’iniziativa – è anche grazie a chi favorisce l’immigrazione incontrollata, spacciata come occasione di crescita e di sviluppo per l’Italia. Sala e gli immigrazionisti invece di promuovere ridicole passerelle pro-accoglienza, dovrebbero capire che la soluzione è chiudere le frontiere, non limitare la nostra libertà blindando le città”.

Naypyitaw (Birmania), 20 novembre 2017 - "Conflitti e instabilità nel mondo sono in parte dovuti all'immigrazione illegale che diffonde il terrorismo". Lo ha detto la leader della Birmania Aung San Suu Kyi accogliendo nella capitale ministri degli esteri asiatici ed europei, tra i quali l'alto rappresentante della politica estera europea Federica Mogherini.
Nel suo discorso la leader della Birmania non ha fatto esplicito riferimento alla crisi dei Rohingya ma molti in Birmania considerano i profughi della minoranza musulmana immigrati illegali e li accusano di atti terroristici. "L'immigrazione illegale diffonde terrorismo e violenza, conflitti sociali e persino la minaccia di una guerra nucleare", ha sottolineato Suu Kyi.

Roma, 17 novembre 2017 – “Ottocento”, dice il battitore. Poi “900 … 1.000 … 1.100. Venduto per 1.200 dinari” libici, l’equivalente di poco meno di 800 euro. Ad essere aggiudicato in questa assurda asta non è una macchina usata, un pezzo di terra o un mobile. Non è affatto una “merce”, ma sono due esseri umani. Così la CNN presenta un video shock arrivato dal Paese Nordafricano e proprio per verificarne l’autenticità ha inviato una sua giornalista in Libia. L’emittente riferisce che uno degli uomini non identificati venduti all’asta è un nigeriano ventenne che è stato presentato come uno dei “grandi ragazzi forti per lavoro agricolo”, dal battitore, che pur rimanendo fuori campo nel breve clip si vede una sua mano appoggiata proprio sulla spalla dell’uomo.

La CNN ha portato le sue telecamere nascoste in una proprietà di fuori della capitale di Tripoli lo scorso mese assistendo ad una decina di persone “messe all’asta” nello spazio di sei o sette minuti. “Questo è uno scavatore. Un grande e forte uomo” dice il venditore con il volto coperto prima di dare il via all’asta. Subito dopo, gli acquirenti alzano la mano con il prezzo che sale, “500, 550, 600, 650 …” In pochi minuti tutto è finito e gli uomini-schiavi rassegnati vengono consegnati ai loro nuovi “padroni”. Dopo l’asta, la giornalista di colore nero e con il capo coperto, si avvicina a due uomini appena venduti: “Erano così traumatizzati da quello che stavano subendo, che erano sospettosi di tutti quelli che incontravano”, afferma l’inviata della CNN. Ogni anno, decine di migliaia di migranti africani arrivano in Libia per raggiungere i Paesi dell’Unione Europea attraverso il Mediterraneo. Ma un recente giro di vite della guardia costiera libica ha ridotto ai minimi termini il numero dei barconi che prendono il mare. Uno sviluppo che secondo la CNN ha lasciato campo libero ai trafficanti di uomini a sentirsi, sempre di più, padroni dei migranti africani.

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