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Lampedusa, 2 agosto 2017 - Prima stretta nei confronti delle Ong che soccorrono migranti nel Mediterraneo, dopo che il codice di comportamento disposto dal Viminale è stato sottoscritto solo da tre organizzazioni. La nave Iuventa della Ong tedesca Jugend Rettet, che non ha firmato il protocollo, è stata bloccata nella notte tra martedì e mercoledì al largo di Lampedusa dalla Guardia costiera italiana, che poi l’ha scortata fino al porto.

Sulla nave si trovavano due migranti siriani che sono stati accompagnati al centro d’accoglienza dell’isola.Intanto, però, nel Mediterraneo si continua a morire e a salvare vite umane. I cadaveri di 8 migranti sono stati rinvenuti su quattro imbarcazioni partite dalla Libia alla volta dell’Italia.

Roma, 1 agosto 2017 - "Nel bilancio Ue di domani crediamo che i fondi non vadano dati a chi viola lo stato di diritto e i diritti fondamentali, una proposta che è stata ripresa dalla commissione Ue, dalla Germania e Svezia: è impensabile che chi non adempie ai propri obblighi in termini di stato di diritto e accoglienza all'immigrazione possa ricevere fondi. E proponiamo nuove priorità: investimenti, giovani, cultura, Erasmus, gestione delle frontiere esterne, immigrazione e sicurezza". Sono le parole del sottosegretario con delega all'Ue Sandro Gozi nel corso della conferenza stampa "Infrazioni, frodi, aiuti di stato Ue 2014-2017: tre anni e mezzo di risultati e risparmi record", a Palazzo Chigi. "Oggi, dopo la riduzione delle nostre procedure d'infrazione, abbiamo più titolo per chiedere alla commissione Ue di avviare le procedure d'infrazione per Paesi che violano gli obblighi di accoglienza degli immigrati".

Roma, 31 luglio 2017 - “La tratta delle persone è un crimine atroce e inaccettabile, che si riaffaccia periodicamente nella storia dell’umanità e sfida le nostre coscienze”. Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della Giornata mondiale contro la tratta degli esseri umani. “E’ importante – prosegue Mattarella – che le Nazioni Unite abbiano deciso di dedicare una Giornata mondiale contro il traffico di esseri umani, con l’obiettivo di sensibilizzare cittadini e istituzioni, richiamando ciascuno al dovere morale e alla dignità civile di una lotta senza frontiere contro queste forme di schiavitù.

E’ necessario combattere questo traffico anti-umano con tutte le energie necessarie, e anche con una visione di insieme. Occorre promuovere cooperazione e sviluppo per prosciugare i bacini dell’estrema indigenza che inducono ad affidarsi a organizzazioni criminali prive di scrupoli. Occorre fermare le armi che destabilizzano intere società, per promuovere pace, diritti, civiltà. Al tempo stesso occorre individuare e colpire con strumenti adeguati le organizzazioni dei trafficanti, spezzando reti di complicità e connivenza. La comunità internazionale non può assistere, imbelle, a queste tragedie. Gran parte delle vittime della tratta sono donne e bambini. Il loro grido di dolore non può restare inascoltato. Il loro diritto alla vita, i loro diritti fondamentali, sono strettamente connessi ai nostri. Nessun popolo, nessun cittadino può restare indifferente finché uno soltanto tra gli esseri umani è costretto a vivere come uno schiavo”.

“Nel Mediterraneo – prosegue il Capo dello Stato -, questo impegno ha molta attinenza con il contrasto alle bande criminali che gestiscono il traffico dei migranti e dei profughi. Nel diritto internazionale la tratta degli esseri umani è distinta dal traffico illegale dei migranti, che tuttavia è sostenuto e alimentato anch’esso da spietate e sanguinarie bande che sospingono le loro vittime verso condizioni di servitù e di annichilimento personale. La solidarietà e la civiltà degli europei vanno messe a servizio di un contrasto efficace di questi mercanti di morte”.

Parigi, 27 luglio 2017 - Il presidente francese Emmanuel Macron ha annunciato che la Francia creerà in Libia “da questa estate” degli hotspot per i migranti. “La Francia creerà in Libia da quest’estate degli hotspot”, dei centri per aspiranti richiedenti asilo, ha annunciato Macron durante una visita al centro d’accoglienza per rifugiati di Orléans . “L’idea è di creare hotspot in modo da evitare che delle persone si assumano folli rischi anche se non sono idonee all’asilo. Andremo a cercare la gente” prima che sbarchi in Europa, ha detto il presidente francese.

Roma, 1 agosto 2017 - Medici senza frontiere non ha firmato il codice delle Ong nell'ultima riunione convocata dal Viminale. Lo ha detto il direttore generale di Medici senza frontiere, Gabriele Eminente. A quanto si apprende, ha invece firmato Save the children, mentre invece non lo ha fatto l'altra ong presente al ministero, la tedesca Jugend Rettet. Le altre organizzazioni non erano invece presenti.

"L'aver rifiutato l'accettazione e la firma del Codice di condotta pone quelle organizzazioni non governative fuori dal sistema organizzato per il salvataggio in mare, con tutte le conseguenze del caso concreto che potranno determinarsi a partire dalla sicurezza delle imbarcazioni stesse". Spiega il Viminale al termine della riunione con le ong sul Codice, firmato da Moas e Save the children, mentre Proactiva Open Arms, spiega, "ha fatto pervenire una comunicazione con la quale ha annunciato la volontà di sottoscrivere l'accordo".

In Libia "non immaginiamo di inviare l'invincibile armata ma una missione di supporto alle autorità libiche nel controllo dei loro confini marittimi. E così rendere governabili e se possibile ridurre i flussi organizzati dai trafficanti di uomini", dice il premier Paolo Gentiloni in un'intervista al Tg5.

Roma, 31 luglio 2017 - Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto sull’invio di navi italiane in Libia. Si tratta ha detto il premier, Paolo Gentiloni, di una “missione di supporto operativo alla guardia costiera libica”. “Credo – ha aggiunto Gentiloni – che sia molto importante considerare questo come un passo in avanti nel contributo italiano alla capacità delle autorità libiche di condurre loro iniziativa contro gli scafisti e a rafforzare la capacità di controllo delle frontiere, che è un pezzo di un percorso della stabilizzazione della Libia a cui l’Italia è particolarmente affezionata e sul quale siamo impegnati da alcuni anni”. “Quanto approvato è né più e né meno quanto richiesto dal governo libico” e “non è una iniziativa contro la sovranità libica”.

“Sarebbe non rispettare la sostanza di quello che il governo ha deciso presentarla come un enorme invio di grandi flotte, squadriglie aeree e cose di questo genere. Stiamo parlando di una richiesta a cui abbiamo aderito di supporto alla guardia costiera libica”. “Credo – ha aggiunto – che sia di un certo rilievo che anche il mondo dell’informazione, dei media, ci aiuti in qualche modo a presentare questa iniziativa per quello che è: è un’iniziativa importante perchè può dare un contributo significativo a rafforzare la sovranità libica, non è certo una iniziativa che si prende contro la sovranità libica”. “Non sfugge a nessuno – ha detto ancora il premier – che questo supporto può rafforzare la guardia costiera libica e che questo può dare un contributo molto rilevante non solo a contrastare l’azione dei mercanti di esseri umani ma anche a governare i flussi migratori che raggiungono il nostro Paese”.

Roma, 27 luglio 2017 - La Commissione europea ha inviato “opinioni ragionate” a Repubblica ceca, Ungheria e Polonia sul “mancato rispetto dei propri obblighi giuridici sui ricollocamenti” di migranti da Italia e Grecia e i tre Paesi hanno ora “un mese di tempo” per rispondere alla Commissione. In caso contrario, o se la risposta non sarà soddisfacente.

Bruxelles potrebbe fare scattare una procedura di infrazione o mandare il caso alla Corte di Giustizia europea. In genere in questi casi sono previsti due mesi di tempo. “Malgrado le ripetute richieste di azione e il lancio di procedure di infrazione da parte della Commissione il mese scorso, questi tre paesi continuano ad essere in violazione dei loro obblighi giuridici e hanno mostrato mancanza di impegno nei confronti della Grecia, dell’Italia e di altri Stati membri”, si legge in una nota della Commissione, in cui si precisa anche che il Collegio dei Commissari ha discusso oggi “i progressi in materia di ricollocazione e reinsediamento, mostrando solidarietà con l’Italia nella gestione delle migrazioni lungo la via del Mediterraneo centrale”.

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