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Milano, 13 novembre 2017 - Se la sinistra “prova a calendarizzare la legge sullo ius soli in Parlamento” la Lega “è pronta a una manifestazione nazionale” e anche a “passare il giorno di Natale a Roma. Si dimentichino di portare in Aula lo ius soli”. Lo ha detto il segretario della Lega nord Matteo Salvini, uscendo da una riunione del Consiglio federale della Lega a Milano. “La Lega – ha detto Salvini – ha le idee molto chiare. La priorità è mandare a casa questo governo servo dell’Europa e delle multinazionali. Siamo pronti a una mobilitazione nazionale contro lo ius soli se la sinistra prova a regalare altre cittadinanze, visto che il problema è difendere i confini e non regalarne di nuove".

Roma, 13 novembre 2017 – Laura Boldrini difende l’attività delle Ong che si occupano dei soccorsi ai migranti nel Mediterraneo e in generale di questioni umanitarie. “Le Ong svolgono un ruolo importante e sono il braccio operativo delle agenzie dell’Onu”, si legge in un tweet accompagnato da un video delle dichiarazioni che la presidente della Camera ha rilasciato nel corso della sua visita a San Vito dei Normanni (Br) a un centro delle Nazioni Unite. “Spero – ha spiegato Boldrini – ci sia un ritorno di un’attività delle Ong in mare perchè come abbiamo visto dagli ultimi eventi purtroppo la vita umana è in pericolo nel nostro Mediterraneo e avere più attori che operano per salvarla è qualcosa di importante perché non può essere un metodo per gestire i flussi migratori quello di lascare sguarnito il Mediterraneo”.

Roma, 8 novembre 2017 - Nel 2016 la maggior parte di migranti risulta ospitata nelle strutture di accoglienza della Lombardia (23.707 persone pari al 12,6%), a cui seguono quelle di Lazio (17.464, il 9,3%), Sicilia (16.555, l’8,8%), Piemonte (14.911, il 7,9%), Campania (14.789, il 7,9%) e Veneto (14.433, il 7,7%). I dati sono contenuti nel rapporto Anci-Caritas-Migrantes in collaborazione con Unhcr che è stato presentato questa mattina. Tra il 2014 e il 2016 il numero degli accolti nelle diverse strutture ha fatto registrare gli incrementi maggiori in Veneto (+533,9% di presenze), Toscana (+395,5%) e Trentino-Alto Adige (+364,1%).

Roma, 6 novembre 2017 - “La diffidenza e la paura sono sentimenti legittimi, ma devono essere capiti e gestiti”. Lo ha spiegato il ministro dell’Interno, Marco Minniti, nel corso di una intervista al Messaggero. Il responsabile del Viminale fa un bilancio della strategia di controllo dei flussi migratori: “l’accoglienza ha un limite, perciò abbiamo lavorato sul governo dei flussi che nell’ultimo anno sono diminuiti del 30,13%”. Non c’è, afferma, nessuna “emergenza”. Concetto che Minniti biasima a priori: “La strategia che abbiamo messo in campo è esattamente il contrario dell’emergenza. Sull’emergenza, valutazione di carattere politico, cresce il populismo”. “Gli sbarchi sono in netta diminuzione”, “stiamo governando il fenomeno”, e cita le cifre: “il 5 di luglio il dato era +19%, e ricordo che c’era giustamente tensione. Si parlava di 250 mila persone pronte a partire. Da luglio a oggi sono circa il 50% in meno. Il mese di ottobre era il più delicato: l’anno scorso sono arrivate 27.384 persone, il picco più alto. Quest’anno sono state 5.984, meno 78%”. Insomma “la paura è un sentimento profondo. Il compito di una democrazia, di una cultura riformista, è ascoltare quelli che hanno paura, senza biasimarli”, ed invece “il populismo soffia sulla paura”. Qualcuno dice che lei potrebbe essere il futuro premier, che effetto le fa?, viene chiesto dal quotidiano. “Non mi fa nessuno effetto, perché la considero una ipotesi del terzo tipo, dell’irrealtà. Più banalmente non esiste”

Roma, 10 novembre 2017 - Approvare la legge sulla cittadinanza è “obbligatorio”. Senatrici e senatori del Pd, con una conferenza stampa a palazzo Madama alla presenza della ministra per i Rapporti con il Parlamento Anna Finocchiaro, a margine dei lavori del Senato sulla legge di bilancio, tornano a rilanciare sulla possibilità di approvare la legge che introduce in Italia lo ius soli entro la fine della legislatura. “Dobbiamo riuscire a trovare i numeri in aula, li troveremo, sono sicura. Sappiamo che dobbiamo lavorare in questa direzione nelle prossime settimane”, ha detto la vicepresidente del Senato Rosa Maria Di Giorgi, nel corso della presentazione nella sala Nassirya di palazzo Madama dell’e-book della Rivista Neodemos “Fra ius soli e ius culturae: la cittadinanza dei giovani stranieri che vivono in Italia”, realizzato con il contributo di Banca d’Italia, presente il professor Massimo Livi Bacci, docente di demografia all’università di Firenze.

“E’ possibile approvare lo ius soli entro la legislatura: certo che è possibile: la mia presenza qui è dovuta al mio attaccamento al tema”, ha sottolineato la ministra Finocchiaro, “Le regole del 1992 – ha spiegato Gianpiero Dalla Zuanna, senatore Pd – vanno cambiate, ora abbiamo dieci volte gli stranieri rispetto al ’92. Non possiamo mantenere leggi non più adeguate alla situazione demografica del paese: quindi questa pdl va approvata pur con tutti i suoi limiti. Quello che presentiamo oggi non è un dossier tenero”. Tuttavia “la cittadinanza non è un regalo ma, per il significato che ha anche dal punto di vista giuridico, è una ratifica legale di una condizione. Non è una legge permissiva perché non vengono toccate le condizioni per cui la cittadinanza viene richiesta, non viene toccata la norma del 1992 che su questo è molto restrittiva”.

Roma, 6 novembre 2017 - Un carico di morte per la nave spagnola appena arrivata a Salerno con oltre 400 migranti raccolti a bordo. Secondo quanto riferito dalle autorità locali 26 donne hanno perso la vita durante la traversata. Il prefetto Salvatore Malfi ha parlato di “tragedia dell’umanità”. L’autorità giudiziaria è già stata attivata per fare luce su quanto avvenuto.

Roma, 6 novembre 2017 - “Ritengo sia opportuno avviare ulteriori studi sulle cause remote delle migrazioni forzate, con il proposito di individuare soluzioni praticabili, anche se a lungo termine, perché occorre dapprima assicurare alle persone il diritto a non essere costrette ad emigrare”. Lo ha affermato Papa Francesco ricevendo i rappresentanti delle Università Cattoliche di tutto il mondo. Nel suo discorso il Papa ha richiamato la necessità del contributo delle Università “in tre ambiti che sono di vostra competenza: quello della ricerca, quello dell’insegnamento e quello della promozione sociale”. Poi ha aggiunto: “Vorrei invitare gli atenei cattolici a educare i propri studenti, alcuni dei quali saranno leader politici, imprenditori e artefici di cultura, a una lettura attenta del fenomeno migratorio, in una prospettiva di giustizia, di corresponsabilità globale e di comunione nella diversità culturale”.

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