Attualità - Il portale dell'immigrazione e degli immigrati in Italia - Stranieri in Italia

Ravenna, 5 settembre 2018 – Davanti all’emergenza migranti che anche in passato “ha creato in Italia tensioni sociali”, “tutti i partiti si devono sedere attorno a un tavolo per chiedere uniti la stessa cosa all’Europa”. Lo ha detto la presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, alla Festa nazionale de l’Unità. “Quando trattiamo a livello internazionale” come nel caso attuale in cui “andiamo a chiedere solidarietà all’Europa – ha spiegato Casellati – dobbiamo essere uniti. I partiti devono sedersi attorno a un tavolo, dobbiamo svestirci di quello che siamo, per chiedere tutti uniti la stessa cosa”. “Tutti in Italia chiedono che su questo tema ci sia pace sociale – ha proseguito la presidente del Senato -. I numeri” confermano che “ci sono delle tensioni che dobbiamo cercare di eliminare. I problemi sono tanti e quello della migrazioni ha creato tensioni sociali e rischia di crearne altri”. Quindi dobbiamo “Metterci insieme e stabilire una strategia di lungo respiro”.

Roma, 5 settembre 2018 - ”Il governo è soddisfatto per i risultati fin qui ottenuti” e “l’Italia si sta anche battendo affinché siano resi più efficaci gli accordi bilaterali per il rimpatrio nei Paesi di origine di coloro che non hanno diritto d’asilo”. Lo ha sottolineato palazzo Chigi in una nota al termine del vertice dal premier Giuseppe Conte su Libia e migranti.

Roma, 5 settembre 2018 - Sbarchi di migranti in calo ad agosto: secondo i dati diffusi dal Ministero dell’Interno, lo scorso mese sono stati 1.491 i migranti arrivati via mare in Italia, rispetto ai 4.317 di agosto 2017 (-2.826 persone, -65,4%).”Il dato di un anno fa faceva dire al Pd ‘abbiamo fermato gli sbarchi, l’emergenza è finita’. Col nostro governo stiamo dimostrando che si può fare di più e meglio. E ora vogliamo moltiplicare le espulsioni. Dalle parole ai fatti”, commenta in una nota il ministro dell’Interno Matteo Salvini.

Roma, 4 settembre 2018 – “Non ho bisogno di difesa, di creare la polemica continuamente, non me ne frega neanche di rispondere a Salvini… Il Movimento Cinque stelle io l’ho costruito, conosco il mio Movimento, so che nel contratto di governo si muove ma al di là di quello…”. Così il presidente della Camera, Roberto Fico, ha risposto, alla festa dell’Unità di Ravenna, a Marco Damilano che gli chiedeva se si sentisse isolato anche all’interno del Movimento cinque stelle per la sua posizione sull’immigrazione e per il contrasto con il ministro dell’Interno Matteo Salvini.
“Non c’è dubbio che dalla Diciotti le persone dovevano scendere sul territorio italiano il primo giorno e non si doveva aspettare tutto questo tempo. E’ una questione su cui ho lavorato molto”- ha sottolineato il presidente della Camera.

Palermo, 5 settembre 2018 - Sette persone, tra cui due donne, sono state arrestate dai carabinieri di Partinico per l’aggressione razzista a 6 migranti di Ferragosto nel palermitano. I reati contestati sono lesioni e violenza privata, aggravati dalla finalità dell’odio etnico e razziale. L’indagine della Procura di Palermo è partita dopo la denuncia presentata lo scorso 16 agosto dalle vittime, sei giovani migranti di origine gambiana ospiti della comunità/alloggio “Mediterraneo” di Partinico e un’educatrice dello stesso centro: avevano raccontato di essere stati assaliti, da un gruppo di italiani la sera del 15 agosto, con calci, bastoni, pugni e pietre.

Roma, 4 settembre 2018 - Benoit Hamon, il fondatore del movimento francese Générations, ha denunciato oggi la politica di accoglienza del presidente Emmanuel Macron, definendola “la stessa del ministro dell’Interno fascista italiano”, Matteo Salvini. “Per una Ong o una persona in pericolo nel Mediterraneo, che cosa cambia? Ditemelo. Un porto francese chiuso e un porto italiano chiuso, sono entrambi chiusi”, ha affermato l’ex ministro e candidato socialista alle presidenziali su Public Senat. “Oggi, Emmanuel Macron ha esattamente la stessa politica del ministro dell’Interno fascista italiano”, Matteo Salvini, ha giudicato Hamon, che sarà in Italia "tra una decina di giorni con coloro che protestano contro questa deriva fascista italiana”. La scorsa settimana Macron ha detto di voler assumere il ruolo di “oppositore principale” dei due capofila della linea dura contro i migranti, il premier ungherese Viktor Orban e Salvini.

Quello che risulta scomodo a molti non è di certo popolare. Tuttavia, va valutato se per noi sia giusto così.
Ho scritto un post sul razzismo e sono stata attaccata e insultata da molti, e molti hanno associato il mio pensiero alla politica. Ormai risulta incredibile che un soggetto possa avere un pensiero critico autonomo ed indipendente dalle correnti politiche di destra o di sinistra. Non puoi esprimere un parere a favore degli immigrati, o una critica a svantaggio dei razzisti, che subito vieni attaccato e accusato di essere sinistroide o antitaliano. Viceversa, tutti quelli contrari agli immigrati in Italia, che condividono spesso sul proprio profilo FB bufale varie e altre false notizie, sono scambiati per razzisti accaniti.

Partendo da me stessa, credo ci sia la necessità di imparare a vedere la differenza, anche se ad oggi questo risulta assai difficile o impopolare. Quando i più scalmanati commentano, non si limitano ad argomentare o esprimere esplicitamente e razionalmente il proprio parere, ma solo ed esclusivamente ad insultare. Ci sono i RAZZISTI e gli OMOFOBI che spesso si nascondono dietro gli INDIGNATI, e ci sono gli INDIGNATI che, appena sentono parlare di razzismo, si sentono chiamati in causa e aggrediscono senza pietà.

Ma facciamo subito chiarezza: gli INDIGNATI sono quella parte degli italiani che, nel naturale egoismo dell'uomo di garantire la propria sopravvivenza, non vuole condividere col prossimo il poco che le è rimasto, soprattutto se questo prossimo è “straniero”; che talvolta si sente minacciata e delusa da certe situazioni o fatti antisociali, dove sono coinvolti immigrati. Sembrano essere affetti da una sorta di "RAZZISMO INDOTTO" che crea rabbia, incertezza e paura, causato da una serie di eventi fuori controllo dello Stato e della società. Quindi, con tutta onestà, provo a mettermi nei loro panni e così cercare di sforzarmi per rispettare e capire la loro posizione, anche se non la condivido.

Invece, gli OMOFOBI e i RAZZISTI NATURALI, sono un altro paio di maniche, e non credo ci sia bisogno di spiegare niente; c'è solo da dire che certe idee o tendenze non hanno mai prodotto o portato a nulla di buono, perciò non le approvo e tanto meno le rispetto. Sono viziate da troppi interessati pregiudizi e macchiate da troppo sangue innocente. Troppo...

di Andry Esther Senciòn Fernàndez

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