Attualità - Il portale dell'immigrazione e degli immigrati in Italia - Stranieri in Italia

Ventimiglia, 23 maggio 2018 - A 5 giorni dall'arresto di un francese alla barriera autostradale perché aveva nel bagagliaio dell'auto quattro stranieri, la Polizia ha arrestato un altro passeur per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, aggravato dal trattamento disumano. E' avvenuto dopo un controllo alla stazione ferroviaria, dove avvengono gli "agganci". I poliziotti hanno osservato i movimenti degli stranieri, alcuni potenziali passeur. E' stato notato che uno contrattava con i migranti. Più tardi alla barriera autostradale è stata fermata una Renault Espace con targa francese che, appesantita, viaggiava a velocità sostenuta. Stivati uno sull'altro tra sedili e bagagliaio, tanto da non avere aria, c'erano 11 stranieri: avevano versato a uno sconosciuto 160 euro a testa per attraversare il confine. Il passeur, un rumeno di 30 anni, era già stato controllato a Ventimiglia nel marzo scorso. In quell'occasione, in auto aveva donne e bambini stipati. Non fu arrestato perché non provato che voleva andare in Francia.

Siena, 23 maggio 2018 - Intascavano i soldi destinati all'assistenza e al sostentamento degli immigrati in tre centri del Senese, dopo aver turbato la regolarità di alcune gare di appalto per l'accoglienza di cittadini stranieri indette annualmente dalla prefettura di Siena. Per questo la gdf senese, su segnalazione della stessa prefettura, ha arrestato un uomo, considerato la mente dell'operazione, e denunciato altre tre persone tra cui un sacerdote della diocesi di Grosseto, oltre a sequestrare beni per 317 mila euro. Per tutti e quattro l'accusa è di turbativa d'asta, appropriazione indebita e autoriciclaggio. L'operazione delle fiamme gialle, denominata 'Picket', ha accertato che, tra il 2015 e il 2018, almeno 600 mila euro dei compensi percepiti dall'impresa creata ad hoc, e nata dalle ceneri di una società fallita nel 2014, non sono stati utilizzati per i servizi di accoglienza e assistenza degli immigrati ma distratti verso conti correnti personali.

Bruxelles, 21 maggio 2018 - Una bambina curda di due anni è stata uccisa in Belgio in un furgone che trasportava migranti intercettato dalla polizia, colpita da “una pallottola”. È quanto si è appreso dalla procura della città di Mons. “L’autopsia ha permesso di stabilire che la causa del decesso è stato un proiettile che è entrato all’altezza della guancia”, ha dichiarato Frederic Bariseau, sostituto procuratore di Mons. “Voglio essere cauto sul fatto che il proiettile provenisse dalla polizia. Dobbiamo confrontare i risultati”, ha aggiunto. Un’inchiesta è stata aperta dall’organo di controllo della polizia belga, il “Comitato P”, su richiesta del giudice, ha precisato Bariseau. I poliziotti hanno aperto il fuoco sul furgone per fermare la sua corsa dopo un inseguimento tra Namur e Maisieres, un sobborgo di Mons, aveva spiegato la polizia. La bambina, che era a bordo, è morta sull’ambulanza che la stava trasportando in ospedale. A bordo c’erano 30 persone 26 delle quali adulte, tutte di origine curda.

Bruxelles, 16 maggio 2018 - “Non è nel mio ruolo interferire nella politica interna nazionale: c’è un processo in corso e molto presto speriamo che l’Italia abbia un governo, che sarà il nostro interlocutore su tutte le questioni, compresa naturalmente l’immigrazione. L’Italia è una grande nazione, un grande paese democratico ed europeo; e noi contiamo sulla continuazione del ruolo che svolge il Paese su tutte queste questioni, e specialmente quella migratria. E’ un ruolo molto importante in Europa”. Lo ha affermato, rispondendo ai giornalisti durante una conferenza stampa a Bruxelles, il commissario europeo agli Affari interni e all’Immigrazione, Dimistris Avramopoulos. “Non posso commentare – ha aggiunto il commissario – la formazione del governo: il processo costituzionale sta andando avanti, così come il dialogo politico interno in Italia. Ma ripeto quello che ho detto ieri: io credo che l’Italia resterà sul proprio percorso europeista su tutto. L’Italia è un paese fondatore del progetto europeo e sono sicuro che gli italiani restano impegnati nella prospettiva europea. Abbiamo piena fiducia nel presidente della Repubblica Sergio Mattarella, nella Costituzione e nella Repubblica italiana”, ha concluso Avramopoulos. Il commissario si è mostrato fiducioso sulla possibilità che si arrivi entro giugno a una riforma del sistema d’asilo comune di Dublino, che oggi penalizza in particolar modo Italia, Grecia e gli altri paesi in prima linea sulle rotte migratorie, pur ammettendo che ci sono “alcuni, pochi paesi” che devono ancora essere convinti a partecipare “alla nostra politica migratoria comune e complessiva, che è la sola risposta pragmatica che abbiamo – ha sottolineato – alla sfida migratoria che dovremo affrontare per molti anni ancora”.

Roma, 22 maggio 2018 - l numero di migranti giunti in Italia attraverso la rotta del Mediterraneo centrale "è sceso in aprile a circa 2.800, in calo del 78% da aprile 2017. Il numero totale di migranti rilevati su questa rotta nei primi quattro mesi del 2018 è sceso a circa 9.400, in calo di tre quarti rispetto a un anno fa". E' quanto rileva Frontex, precisando che "Tunisini ed Eritrei erano le due nazionalità più rappresentate su questa rotta e insieme rappresentano quasi il 40% di tutti i migranti rilevati".

Ad aprile Frontex ha registrato l'arrivo di circa 10.500 migranti irregolari sulle principali rotte, con un calo di un terzo rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Nei primi 4 mesi del 2018, il numero complessivo di arrivi irregolari (circa 29.700) risulta in calo del 44%, principalmente proprio per effetto di una diminuita pressione migratoria sulla rotta del Mediterraneo centrale.

Ad aprile il numero di migranti irregolari che hanno intrapreso la rotta del Mediterraneo orientale è stato di circa 6.700, due terzi in più rispetto al mese precedente. Nei primi quattro mesi di quest'anno, oltre 14.900 migranti sono entrati nella Ue attraverso la rotta del Mediterraneo orientale, il 92% in più rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. L'incremento, rilevano da Frontex, è stato causato principalmente dall'aumento degli attraversamenti irregolari ai confini terrestri con la Turchia. Ad aprile il numero di migranti rilevati alle frontiere terrestri su questa rotta ha superato le rilevazioni sulle isole greche nel Mar Egeo.

Roma, 17 maggio 2018 - Sembra quasi fatta l'intesa per un governo a guida M5S-Lega. Pur di sbloccare lo stallo Matteo Salvini e Luigi Di Maio sono pronti a fare un passo di lato nella corsa alla premiership, anche se la Lega rivendica la guida dei ministeri dell'Interno e dell'Agricoltura.

"Sono felice, ragioniamo non solo sui nomi ma sul futuro dell'Italia, in maniera corretta, costruttiva e positiva", ha premesso Salvini, dicendosi disposto anche a rinunciare a Palazzo Chigi: "Sarebbe per me l'onore più grande del mondo", ha assicurato, "Ma se avessi la certezza che andando al governo, anche non da premier, di poter fare cose utili per il Paese, mi metto in gioco e se serve faccio anche un passo di lato".
Ma ad una condizione: avere i ministeri che permettano di realizzare i punti chiave del programma della Lega. E in particolare garantire rimpatri ed espulsioni dei clandestini: "Se parte un governo con la Lega all'Interno i cinque miliardi per l'accoglienza vengono quantomeno dimezzati, per metterli sul capitolo rimpatri ed espulsioni", ha chiarito.

Roma, 14 maggio 2018 - “Se vado al governo voglio fare quello che ho promesso, andare fino in fondo eliminando la legge Fornero, ridurre le accise sulla benzina, sull’immigrazione le posizioni, nel rispetto dei diritti umani, di tutte le leggi e di tutti i Trattati, partono da punti distanti ma io mi rifiuto di pensare a un’altra estate e autunno di sbarchi e di business dell’immigrazione. Se parte il governo la Lega deve avere mano libera per tutelare la sicurezza dei cittadini italiani”. Lo ha detto il segretario della Lega Matteo Salvini al termine del colloquio, insieme ai capigruppo Giancarlo Giorgetti e Gian Marco Centinaio, con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella

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