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Roma, 2 maggio 2017 - I carabinieri del comando provinciale della Spezia hanno sgominato una cellula neonazista dando esecuzione a una ordinanza di applicazione di misura cautelare dell’obbligo di dimora, emessa dal Gip Mario De Bellis nei confronti di persone, tutte di nazionalità italiana, ritenute responsabili dei reati di associazione finalizzata all’incitamento alla discriminazione e alla violenza per motivi razziali, etnici e nazionali ed a vario titolo anche per reati di danneggiamento e danneggiamento seguito da incendio aggravati.

Alcuni appartenenti alla associazione hanno organizzato anche ronde illegali, “punitive”, nei confronti di cittadini extracomunitari, verosimilmente vittime di percosse e lesioni personali non denunciate, e sono ritenuti responsabili di aver appiccato il fuoco in più circostanze a raccoglitori di indumenti usati, di proprietà della Caritas Diocesana della Spezia e, nella notte del 26 novembre 2015, di aver incendiato una macchina operatrice all’interno di una cava ubicata nel Comune di Riccò del Golfo.

Nelle corso delle perquisizioni è stato trovato del munizionamento detenuto illegalmente, una balestra, una pistola scacciacani priva del tappo rosso, nonché materiale documentale propagandistico di ispirazione neonazista e memorie informatiche ora al vaglio degli investigatori.

Roma, 2 maggio 2017 - “Dobbiamo essere grati al lavoro che fanno le organizzazioni volontarie nel Mediterraneo e in altri settori: senza il lavoro del volontariato l’Italia sarebbe più povera. Se poi ci sono da parte della magistratura informazioni specifiche, credibili, attendibili, non sarà certo il governo a contrastarle. Ma distinguiamo questo dal fatto che per noi le attività delle organizzazioni del volontariato è un’attività preziosa e benvenuta”.

Lo ha detto il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, parlando brevemente alla stampa al vertice dell’Ue a 27 che ha approvato a Bruxelles le linee guida per il negoziato sulla Brexit.

Gentiloni ha quindi in due domande e risposte la sua posizione sulla polemica on corso sul ruolo delle Ong nell’immigrazione clandestina. “Ci sono traffici? La magistratura indagherà. Ci sono volontari che lavorano per salvare vite umane? Benvenuti”, ha concluso il presidente del Consiglio.

Valletta, 28 aprile 2017 – La Ue valuterà “nei prossimi mesi” le necessità di equipaggiamento dei guardacoste libici per lottare contro chi traffica con i migranti, ha detto la responsabile della diplomazia Ue Federica Mogherini.

“Stiamo valutando i bisogni insieme alle autorità libiche. Il processo avrà luogo nei prossimi mesi” ha detto Mogherini all’arrivo a una riunione dei ministri della Difesa Ue. “Si tratta di materiale non militare”, ha aggiunto, dicendo che l’Italia potrebbe presto restituire le motovedette ferma da anni nei suoi porti a causa dell’embargo contro il regime di Muammar Gheddafi.

L’Ue ha già formato un centinaio di guardacoste libici nell’ambito dell’operazione navale Sophia al largo della Libia, con l’obiettivo di intensificare la lotta al traffico di migranti in partenza dal Paese.

Roma, 27 aprile 2017 - “Clandestini, il Procuratore di Catania: ‘Ong forse finanziate da trafficanti, vogliono destabilizzare l’economia italiana. So di contatti per un traffico che oggi frutta più della droga’. Ma dai, ma chi l’avrebbe mai detto…Cosa dicono la Boldrini, Saviano, Alfano e Papa Francesco? Aiutiamo l’Africa a crescere, non deportiamola in Italia. Bisogna arrestare i trafficanti, affondare tutte le navi usate!”.

Così su Facebook il segretario della Lega, Matteo Salvini, che rilancia l’hashtag #STOPINVASIONE.

Roma, 28 aprile 2017 - Secondo un sondaggio Ixè per Agorà (Raitre), solo il 34% degli italiani ha fiducia nelle Ong, in questi giorni al centro di attacchi e polemiche per la loro attività di salvataggio di migranti nel Mediterraneo. Il 48% non si fida, mentre il 18% non si è espresso.

Intanto, in una intervista al quotidiano “La Repubblica”, il procuratore di Catania, Carmelo Zuccaro, in merito alla polemica scatenata ieri dalle sue dichiarazioni sul ruolo delle Ong nei salvataggi in mare dei migranti, ha detto: “È giusto che un magistrato parli con gli atti giudiziari e naturalmente lo farò quando e se sarò in grado di formulare imputazioni nei confronti di singoli. Ma adesso, da magistrato, ho il preciso dovere di denunciare un gravissimo fenomeno criminale, per arginare il quale la politica deve intervenire tempestivamente”.

“Se si dovessero aspettare i tempi lunghi di un’indagine che sarà complessa e per la quale ho bisogno di uomini e mezzi di cui al momento non dispongo – prosegue Zuccaro – sarebbe troppo tardi. E a ragione, tra qualche tempo, mi si potrebbe rimproverare: ma dov’eri tu mentre succedeva tutto questo? Accadde così anche vent’anni fa quando i colleghi che si occupavano di mafia denunciarono il fenomeno delle collusioni ben prima di avere le prove su singoli soggetti”.

Quanto alle prove che confermerebbero le sue teorie, il procuratore precisa: “Spero di chiarire una volta per tutte. Quando io parlo di prove intendo prove giudiziarie, da poter portare in un dibattimento. Queste prove non le ho ma la certezza, che mi viene da fonti di conoscenza reale ma non utilizzabile processualmente, che alcune delle navi operano all’interno delle acque territoriali, che vi siano state delle conversazioni dirette, in lingua araba, tra soggetti che stanno sulla terraferma in Libia ed esponenti delle Ong che dichiarano di essere lì pronti a recuperare i migranti, che le navi spengono i trasponder perché non venga individuata la loro posizione, che prendano a bordo migliaia di persone ben prima che si verifichi una situazione di pericolo. E dunque fuori dalle norme di legge”.

Roma, 28 aprile 2017 – Il Governo intende chiarire bene i fatti prima di prendere posizione sulla vicenda delle Organizzazioni non governative che, secondo la magistratura, sarebbero in combutta con i trafficanti di profughi dalla Libia.

“Evitare generalizzazioni e giudizi affrettati, attenendosi a una rigorosa valutazione degli atti”: ha sottolineato il ministro dell’Interno Marco Minniti, rispondendo al question time alla Camera ad una interrogazione FI-PdL sulla vicenda delle operazioni di salvataggio in mare dei migranti effettuate da alcune organizzazioni non governative.

Il ministro ha ricordato che “sono ancora in corso le indagini della procura di Catania, il comitato Schengen ha avviato indagini conoscitive così come la commissione difesa del Senato, anche con audizioni agli esponenti delle Ong”.

Il procuratore di Catania, Carmelo Zuccaro, in una intervista ad Agorà su Rai Tre, aveva gettato benzina sul fuoco della polemica affermando:”A mio avviso le ong potrebbero essere finanziate, alcune ong, dai trafficanti e so di contatti”. Secondo Zuccaro “in questo momento il modo in cui viene attuato il salvataggio in mare non fa diminuire il numero dei morti. Se un natante delle ong si porta a ridosso delle spiagge libiche e non esiste, in quel momento, quella situazione di pericolo che giustifica l’intervento; se dalla Libia partono delle telefonate e dicono loro ‘possiamo mettere in mare delle imbarcazioni anche se c’è il mare agitato?’ e da parte loro si risponde ‘fate tranquillamente, tanto noi siamo a ridosso lo potete fare’ lì la Convenzione di Amburgo” sulla ricerca ed il soccorso in mare “non è assolutamente applicabile”.

Roma, 27 aprile 2017 - “Il governo Renzi, in tutta questa storia, in 3 anni non si era accorto di nulla. Adesso anche Minniti dice che ci sono ombre sul sistema dell’immigrazione. Su questo tema non accetto che Matteo Renzi dopo 3 anni che ha governato adesso caschi dalle nuvole e dica ‘c’è un problema, ma non me lo deve dire Di Maio’. Ma che hai fatto tre anni tra Frontex, Mare Nostrum e Triton?”

Lo ha detto Luigi Di Maio (M5s), vicepreside della Camera dei deputati, ospite di Nicola Porro a Matrix su Canale 5, in merito alla questione di attualità su migranti e Ong.

“Nel 2016 - ha aggiunto - le Ong sono passate dal 5% di persone salvate in mare al 40%. Se c’è il rischio che le persone stiano morendo, dobbiamo salvarle…Questo l’ho sempre detto. Mi disgusta che nel dibattito contro di me si utilizzino i morti in mare, perché io non ho mai detto che dovesse morire qualcuno. Ma io voglio capire se in questo momento c’è una differenza tra salvataggio e traghettamento. C’è chi va salvato e chi ce lo stiamo andando a prendere sulle coste? Se ce li stiamo andando a prendere sulle coste quelli non li stiamo salvando, quelli li stiamo traghettando con un taxi del Mediterraneo. Permettetemi di dirlo”.

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