Attualità - Il portale dell'immigrazione e degli immigrati in Italia - Stranieri in Italia

Roma, 18 settembre 2017 - “Credo che una volta sgombrato il campo con la Finanziaria sia possibile approvare la legge sullo ius soli”, “è ancora possibile farcela”. Lo ha spiegato l’ex premier Romano Prodi intervistato a Circo Massimo su Radio Capital. Ma per portare a casa il risultato “serve davvero un lungo lavoro pedagogico” e spiegare che la legge “non c’entra niente con gli sbarchi di oggi” e “non è altamente permissiva”.

Roma, 18 settembre 2017 - Il fenomeno migratorio, delle popolazioni che si spostano dall’Africa e dal vicino Oriente in Europa, è un fenomeno “epocale” e “continuerà molto a lungo”. “Lo si può ignorare, o fingere di ignorare, ed esserne travolti. O lo si può governare. E allora va governato, rendendo le condizioni di tale fenomeno accettabili e civilmente gestibili”. E’ questo il monito che il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella lancia ancora una volta all’Unione europea dal vertice Arraiolos che si sta svolgendo a Malta, affrontando il nodo dell’immigrazione. “Solo l’Unione europea può gestire in modo ordinato ed efficace i rimpatri o può decidere l’accoglienza, ma in tutta l’Ue, di coloro che ne hanno diritto – ha rimarcato il Capo dello Stato -. L’Italia sta tentando, senza molto o nessun aiuto, di governare in Libia il fenomeno, ma non è nelle forze di nessun paese da solo farlo in maniera stabile. C’è l’onere da parte di tutti, non solo del nostro Paese, di occuparsi delle condizioni dei campi profughi in Libia e che siano attivati dei canali di ingresso”. Bisogna rendersi conto, ha proseguito il Presidente, che una qualsiasi “chiusura sarebbe ingestibile nel tempo”, davanti a una prospettiva nei prossimi 30 anni, di raddoppio della popolazione africana a 2,5 miliardi di persone e a una riduzione degli abitanti del Vecchio continente di 12 milioni di cittadini. “Non possiamo consegnare le chiavi di ingresso in Europa ai trafficanti di essere umani – ha aggiunto Mattarella -. Occorre istituire canali di ingresso legali e governati, sostenibili ma effettivi. Se non ci rendiamo conto che in queste condizioni il fenomeno deve essere governato, diventerà irrefrenabile e riguarderà tutta l’Europa, fino alla Scandinavia”, nessun Paese escluso.

Torino, 11 settembre 2017 - “L’immigrazione e’ un tema cruciale e non puo’ essere affrontato come un’emergenza permanente. Riterro’ il mio compito concluso quando non si parlera’ piu’ di emergenza immigrazione ma di immigrazione soltanto”. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Marco Minniti, alla Festa dell’Unita’ di Torino. “Una grande democrazia non puo’ inseguire il fenomeno, deve cercare di governarlo, e non con azioni da apprendista stregone – ha sottolineato il titolare del Viminale -. E’ quello che noi stiamo facendo”. “In questi mesi ho proposto un’idea, che puo’ essere giusta o sbagliata. Ma se qualcuno dice che e’ sbagliata deve proporne un’altra. E non mi pare di aver visto alternative” ha concluso Minniti.

ICOTEA, istituto di Alta Formazione Professionale riconosciuto ed accreditato dal MIUR, propone un Corso specifico per “Esperto commerciale in Import-Export”, molto utile sia per soggetti stranieri in Italia che per italiani che volessero intraprendere una carriera professionale al di fuori dei confini nazionali.
Si tratta di un percorso di studi online di 1500 ore agevolato da un Voucher Formativo Finanziato dall’Unione Europea a copertura parziale dell’importo dell’iscrizione, per usufruire del quale è necessario iscriversi entro il 30 Settembre 2017.
Il Corso riconosce 19 CFU utili per accedere al Corso di Laurea Triennale in Scienza della Mediazione Linguistica, senza dover sostenere alcun test di ingresso. Gli sbocchi professionali riguardano aziende di qualsiasi settore e dimensione, dalle più grandi a quelle di piccole e medie dimensioni, da quelle di produzione a quelle che forniscono servizi, con sede sia in Italia che all’estero.
Il piano di studi prevede l’approfondimento di temi legati al marketing, alle tecniche di vendita e comunicazione, all’elaborazione di dati e statistiche, fino all’acquisizione di competenze linguistico-commerciali.
Molte aziende cercano oggi una figura di esperto commerciale capace di curare i rapporti con l’estero e di seguire l’evoluzione del mercato commerciale italiano, europeo e mondiale, soprattutto data l’attuale situazione economica che impone un’attenzione particolare ai mercati esteri, in un contesto di competizione globale.
I confini economici non esistono più, ma sono ancora presenti e influenti le barriere linguistiche e culturali, che possono costituire un ostacolo a proficue relazioni commerciali. È per tale ragione che una realtà aziendale che si affaccia in un’economia globalizzata deve poter avvalersi di un competente esperto commerciale in import-export. Ed è per tale ragione che gli stranieri in Italia possono assolvere questo ruolo professionale, sia per la conoscenza del paese di provenienza che per il possesso delle lingue commercialmente veicolari verso i mercati globali.
Spesso nella pratica i commerciali esteri ricoprono due tipologie di ruoli: o lavorano a stretto contatto con il pubblico, cercando attivamente nuovi clienti e mantenendo i rapporti con quelli già consolidati, recandosi a fiere e occupandosi di negoziare prezzi e ordini, oppure svolgono attività di back office, cioè di lavoro “dietro le quinte”, preparando offerte da presentare ai clienti, gestendo gli ordini ed effettuando ricerche mirate su prodotti specifici e mercati esteri.
È chiaro quindi come nelle imprese export oriented ci sia sempre più bisogno dell’esperto di commercio estero. Una volta inseriti in azienda le possibilità di carriera in questo settore sono ottime. Per trovare un impiego, la strada da intraprendere è quella di sottoporre la propria candidatura a quante più aziende possibili, tenendosi informati tramite gli annunci economici dei quotidiani e dei siti web.
Il corso prepara all’ inserimento professionale in Società di Import – Export, in Italia e all’Estero, nelle Camere di Commercio all’Estero, ed alla professione di intermediario per i mercati esteri.
Il Portale Formativo è attivo 24 ore su 24 e sia le lezioni che gli esami sono a distanza/online, fruibili direttamente dal proprio pc, da qualsiasi luogo ed in qualsiasi momento.
Icotea mette a disposizione un supporto sempre disponibile grazie a dei tutor pronti a rispondere tempestivamente alle richieste dei corsisti. Inoltre il piano di studi prevede l’approfondimento di temi legati al marketing, alle tecniche di vendita e comunicazione, all’elaborazione di dati e statistiche, fino all’acquisizione di competenze linguistico-commerciali.
Informazioni più complete si possono ottenere visitando il sito www.icotea.it

Roma, 13 settembre 2017 - Il ddl sullo ius soli sparisce dal calendario dei lavori dell’aula di palazzo Madama, almeno fino alla fine di settembre. E’ quanto è emerso al termine della conferenza dei capigruppo di Palazzo Madama. “La nostra posizione è nota, non abbiamo cambiato idea sullo ius soli, noi non vogliamo parlare dello ius soli, ma vogliamo approvare questa norma, che resta per noi un obiettivo. Detto questo per approvare una legge serve una maggioranza che ora al Senato non c’è. Io confido che il lavoro politico che si farà nei prossimi giorni e settimane porti a una soluzione positiva del problema” ha detto il presidente dei senatori del Pd, Luigi Zanda al termine della riunione della conferenza dei capigruppo, confermando che il ddl non è stato inserito nel programma dei lavori dell’aula fino alla fine di settembre.

Roma, 11 settembre 2017 - Ai paesi che non partecipano al regime delle quote per il ricollocamento dei richiedenti asilo in tutta l’Unione europea potrebbe essere negato un aiuto in altre aree. “Se non esiste solidarietà in materia di migrazione, non ci sarà in altre aree. E questa sarebbe una nota amara per la coesione europea”, ha spiegato la cancelliera Angela Merkel al quotidiano Frankfurter Allgemeine Sonntagszeitung. I commenti della cancelliera appaiono come un avvertimento ai paesi dell’Europa orientale, che ricevono miliardi di euro di benefit dall’adesione all’Ue, a differenza di paesi contributori netti come la Germania.

Trieste, 8 settembre 2017 – “La sentenza della Corte di Giustizia europea è importante. Ha infatti confermato la proposta della Commissione di ricollocazione dei 160 mila migranti in due anni e quindi ha respinto i ricorsi presentati da Ungheria e Polonia contro la direttiva. Rimane quindi in vigore ed è obbligatoria anche per questi paesi”. Lo ha detto a Trieste Emma Bonino. “La direttiva – ha spiegato – è un dato molto positivo anche perché mette un punto chiaro almeno su cosa si intenda la agibilità della solidarietà europea. L’Europa non è un menù da ristorante dove si prende o si scarta questo o quello. Quello dell’Unione Europea è un progetto politico, criticabile se si vuole, ma se lo distruggiamo non miglioriamo proprio niente”.

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