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Roma, 26 aprile 2017 - “L’accoglienza è uno dei pilastri fondamentali” delle politiche sull’immigrazione e in questo “l’Emilia è un modello, un riferimento” per il governo e per il Paese.

Sono le parole del ministro dell’Interno, Marco Minniti, al convegno “Una politica per l’accoglienza e per la sicurezza” della Fondazione Idem Lab ad Anzola nell’Emilia.

“Per me l’Emilia è un modello, un riferimento” per il governo e il ministero che “continuano ad avere un rapporto” con le istituzioni locali dai sindaci ai prefetti alle forze dell’ordine. “Senza di voi - ha spiegato - noi potremmo fare molto poco e avremmo fatto molto poco”.

Oltre alle novità contenute nel decreto sull’immigrazione, secondo Minniti bisogna continuare a lavorare per “velocizzare i tempi per la richiesta d’asilo: questo è un punto cruciale per un equilibrio tra accoglienza e diritto”.

Roma, 24 aprile 2017 – “L’odio verso l’immigrazione rischia di esserci se non c’è una strategia intelligente a livello europeo”. Matteo Renzi ha risposto così a una domanda sulla polemica in materia di migranti nel corso del Matteo risponde in diretta Facebook da Pontassieve, dove ha discusso con un gruppo di giovani del suo partito.

A proposito delle parole di Luigi Di Maio (M5S) sui “taxi del Mediterraneo”, Renzi ha detto che “ha cercato di fare uno spot, loro non hanno una posizione”. “La questione immigrazione è complicata”, ha sottolineato l’ex segretario del Pd. Fermo restando “il valore del salvare una vita umana – ha detto – stiamo cercando un equilibrio fra gestire l’accoglienza e investire in Africa. Sono stato il primo presidente del Consiglio ad andare in Africa, nessun altro ci era andato”. Ma sulla politica europea, Renzi ha ribadito che “o ci danno una mano o smettiamo di dargli soldi sui fondi europei”.

Roma, 24 aprile 2017 - “A Roberto Saviano e a tutti quelli che criticano le mie parole sulle Ong che fanno da ‘Taxi del Mediterraneo’ dico che è finito il tempo delle ipocrisie, basta documentarsi per scoprire che è stata la stessa agenzia Frontex nel rapporto ‘Risk Analysis 2017’ a definire le imbarcazioni delle Ong dei ‘Taxi’. Come spiega anche il quotidiano La Stampa”.

Il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio (M5S) non ci sta e contrattacca su Facebook, dopo le polemiche per le sue parole sui “taxi del Mediterraneo”. A giudizio dell’esponente stellato “c’è un club di ipocriti in questo Paese che ha sempre finto di non vedere il business sull’immigrazione (forse perché gli faceva comodo?). Poi sono caduti tutti dalle nuvole quando ci siamo ritrovati Mafia Capitale e ‘gli immigrati che fruttavano più soldi della droga’ (Buzzi docet). Io non sono un ipocrita. E voglio vederci chiaro, perché quello di cui parliamo è una tema di sicurezza nazionale e non può essere ridotto a un mero dibattito tra le diverse sensibilità politiche”.

“C’è un’inchiesta della magistratura in corso – sottolinea Di Maio – e ci sono due rapporti Frontex che accusano le Ong non solo di collusione con gli scafisti ma addirittura in un caso di aver permesso ai criminali di usare direttamente le imbarcazioni delle Ong per trasportare gli immigrati. Una cosa assurda! Leggendo queste notizie le domande che mi faccio da cittadino italiano sono: chi ci mette i soldi? Quanti? E perchè? Chi paga questi Taxi? Andremo fino in fondo e il ministro dell’Interno ci deve rispondere”.

Roma, 21 aprile 2017 - Nell’ultima settimana sono stati circa 8.500 i migranti soccorsi e salvati in mare da navi di ong internazionali attive nel Mediterraneo. Secondo stime ufficiali, nel 2017 sono sbarcati finora in Italia più di 4.500 minori di cui quasi 4.000 non accompagnati. Dall’inizio dell’anno, hanno già perso la vita o risultano scomparse nel Mediterraneo centrale 878 persone.

“Ecco descritti in poche righe gli effetti, purtroppo solo parziali, di politiche migratorie miopi e sbagliate, di accordi con Paesi Terzi che violano sistematicamente convenzioni internazionali e diritti umani” sottolinea padre Camillo Ripamonti, presidente Centro Astalli.

Il Centro Astalli esprime profondo cordoglio per le vittime innocenti degli ultimi naufragi e seria preoccupazione per le condizioni in cui stanno giungendo i migranti sopravvissuti a torture e violenze che riportano di aver subito durante il viaggio o la detenzione in Libia. Al contempo suscita allarme l’indifferenza e la cecità di un’Europa sempre più chiusa e xenofoba dove atti minimi di civiltà, come soccorrere e offrire acqua e cibo, vengono sempre più spesso definiti reati.

Roma, 24 aprile 2017 – Roberto Saviano replica polemicamente a Luigi Di Maio (M5S) che lo ha accusato di ipocrisia a proposito delle polemiche sui “taxi” del Mediterraneo e sul ruolo delle Ong che soccorrono i migranti in mare.

“Luigi Di Maio – dice lo scrittore – mi accusa senza mezzi termini di essere corresponsabile, con il mio ‘buonismo’, dei crimini commessi sulla pelle dei migranti. Mi associa di fatto al Pd e al suo coinvolgimento in Mafia Capitale, perché di questo tratta Mafia Capitale: del business sui rifugiati, di cui mi sono occupato tra i primi attirando, inutile dirlo, l’ira del Pd”.

“Se fossi uno di loro, un grillino o un piddino, lo querelerei. Ma non mi interessa – spiega Saviano – la politica politicante, dunque non lo farò. Quello che è certo è che Di Maio, con il suo intransigente ‘cattivismo’, parla e compiace, in breve cerca i voti, di tutti quelli che i migranti li vorrebbero morti in fondo al mare. Come nel Cile di Pinochet (o era il Venezuela?)”, conclude, ricordando una celebre gaffe dell’esponente stellato.

Roma, 21 aprile 2017 - Il premio dell’Unesco per l’impegno a favore della pace fra i popoli Houphouet-Boigny è stato assegnato a Parigi alla Sindaca di Lampedusa Giusi Nicolini unitamente alle ong d’oltralpe “Sos Méditerranée” per la loro azione nel Mediterraneo che ha consentito di “salvare la vita e accogliere con dignità” migranti profughi e rifugiati, provenienti dai paesi più poveri della terra.

“Da quando è stata eletta sindaco nel 2012 Nicolini - è la motivazione del premio Unesco - si è distinta per la sua grande umanità e il suo impegno costante nella gestione della crisi dei rifugiati e della loro integrazione dopo l’arrivo di migliaia di rifugiati sulle coste di Lampedusa e altrove in Italia”.

Milano, 20 aprile 2017 – “Abbiamo già attivato un gruppo di lavoro, del quale faranno parte anche gli assessori all’Immigrazione Simona Bordonali e al Territorio Viviana Beccalossi, che dovrà definire delle linee guida per l’applicazione omogenea su tutto il territorio di criteri per la definizione di standard abitativi per gli alloggi che accolgono i migranti”.

Lo ha detto l’assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera, rispondendo al questione time, in Consiglio regionale, a un’interrogazione in merito alla definizione degli standard abitativi per le strutture accoglienza migranti. “Definiremo in modo chiaro i requisiti per gli alloggi che siano in grado di garantire sicurezza sia ai migranti che li occupano che alle comunita’ che li ospitano” - ha spiegato.

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