Attualità - Il portale dell'immigrazione e degli immigrati in Italia - Stranieri in Italia
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Mer, Novembre

Roma, 26 ottobre 2018 - Gentile Ministro dell'Interno,
La ringrazio molto per la risposta che ha voluto fornire a me e ad altri 300mila italiani senza cittadinanza. Mi prendo da subito l'impegno a risponderle in maniera più diffusa, dato che, pur apprezzando lo sforzo, sembra che l'importanza della questione non sia stata compresa.
Signor Ministro, lei ha citato dei numeri, ma qui si tratta di persone. Si parla della vita di 300mila persone che, questa volta, non classifica come "clandestini" e quindi "criminali", ma come "furbetti" dalla "domanda di cittadinanza facile" per giustificare l'ingiustificabile dilatazione dei tempi di esame della domanda.
Lei dice che ci sono troppe domande in arretrato e che per questo è necessario dilatare per legge i tempi. A me, nelle scuole italiane, hanno insegnato l'opposto: se c'è un diritto negato si trovano degli strumenti adeguati, non si cancellano i diritti. Se c'è un colpevole, si colpisce il colpevole: non si colpiscono 300mila italiani per educarne cento.
Lei è capace di liquidare la questione in un tweet, buon per lei: io no. Io no, perché la questione in ballo è la mia vita.
Glielo spiegherò, glielo spiegheremo, con una lettera che rivolgeremo in primo luogo alle italiane e agli italiani come me, quelli che hanno scelto questo paese e che questa cittadinanza se la sono sudata.
Buona vita anche a lei. Stia bene.
Elizabeth Arquinigo Pardo

Roma, 26 ottobre 2018 - Le ultime statistiche mostrano chiaramente che in Italia non c’è nessuna invasione degli immigrati. Il Dossier Statistico Immigrazione 2018 conferma che ci sono 5.333.000 cittadini stranieri regolarmente presenti in Italia, 26mila in meno rispetto alla stima del 2016. Infatti, molti si stanno trasferendo all'estero. Gli immigrati residenti in Italia provengono da quasi 200 diversi Paesi. La comunità più numerosa è quella romena (1.190.000 persone, pari al 23,1% di tutti i residenti stranieri), seguita dalla comunità albanese (440mila), marocchina (417mila), cinese (291mila) e ucraina (237mila). Queste prime 5 collettività coprono la metà dell'intera presenza straniera in Italia, mentre le prime 10 (per arrivare alle quali occorre aggiungere, nell'ordine, Filippine, India, Bangladesh, Moldavia ed Egitto) arrivano a poco meno dei due terzi.
La regione italiana che conta la presenza più numerosa è la Lombardia (1.154.000 residenti stranieri. Il 22% del totale nazionale), seguita da Lazio (oltre 679.000 e 13%) e Emilia-Romagna (536.000 e 10,6%). Nella sola Città Metropolitana di Roma si concentra il 10,8% di tutti gli stranieri residenti in Italia (557.000 individui) in quella di Milano un ulteriore 8,9% (459.000) e in quella di Torino un altro 4,4% (220.000).
Diminuiscono costantemente il numero dei nati da genitori entrambi stranieri di anno in anno dal 2013: si è in fatti passati da poco meno di 82.000 nel 2012 a quasi 68.000 nel 2017. Il Dossier Statistico Immigrazione 2018 rivela che negli ultimi anni, è in crescita il numero di persone che lasciano l’Italia per trasferirsi all’estero, non solo Italiane and anche straniere.
Nel corso dell’anno 2017, sono diventati cittadini Italiani un milione e mezzo di stranieri. IDOS stima in circa 1 milione e 300 mila gli stranieri nati in Italia (seconde generazioni), oltre un quarto di tutti i residenti. Di questi, più di mezzo milione è seduto tra i banchi di scuola e costituisce ormai i due terzi degli 826.000 alunni stranieri del paese, quasi un decimo di tutti gli scolari.
Molti di questi giovani di “seconda generazione” sarebbero potuti diventare Italiani se nel settembre 2017 il Parlamento avesse finalmente approvato la riforma della legge sulla cittadinanza. Tra tutti i non comunitari regolarmente residenti in Italia, ben 2 su 3 (2.390.000) sono titolari di un permesso permanentemente valido. La realtà smentisce la credenza che gli immigrati rubino il lavoro agli Italiani. Dei 2.423.000 occupati stranieri nel 2017, che sono 10,5% di tutti gli occupati in Italia, i due terzi svolgono professioni poco qualificate o operaie. È straniero il 71% dei collaboratori domestici e familiari, quasi la metà dei venditori ambulanti, più di un terzo dei facchini, il 18,5% dei lavoratori negli alberghi e ristoranti.
Parlando alla presentazione del Dossier Statistico Immigrazione 2018 a Roma, Luigi Manconi, Direttore dell'UNAR ha detto che è auspicabile e realizzabile una società della convivenza dove gli autori di un crimine tanto crudele non siano immediatamente definiti come assassini Africani, Senegalesi, ecc., ma come assassini e basta. “Crediamo realizzabile una società nella quale siano presenti criminali e persone per bene non immediatamente qualificabili in base alla loro nazionalità.” Ha criticato il precedente governo di centro-sinistra per aver perso l’occasione di approvare la riforma della legge sulla cittadinanza. Sottolineando l’importanza di avere i lavoratori regolari, Manconi ha chiesto al governo di adottare le misure che permettono la riduzione della quota di stranieri irregolari attraverso la Regolarizzazione.
Luca Di Sciullo, Presidente del Centro Studi e Ricerche IDOS, ha criticato la mancanza della volontà di integrare gli immigrati. È pericoloso, ha detto, non voler accettare che Italia è già da decenni un paese multiculturale e multi religiosa. I destini degli immigrati e gli Italiani sono incrociati, ha detto Di Sciullo, chiedendo alle autorità competenti di attuare le politiche di integrazione che fanno bene e portano il benessere diffuso agli Italiani e agli immigrati.

Torino, 25 ottobre 2018 - Migranti impegnati in attività di volontariato a Palazzo di giustizia. Succederà a Torino dove in giornata il procuratore capo Armando Spataro e la cooperativa sociale Ariel firmeranno un protocollo di intesa. L'iniziativa è destinata a stranieri in attesa di definizione della loro richiesta di asilo: saranno impiegati negli uffici della procura. "In base all'accordo - informa Spataro in una nota - il nostro ufficio, che soffre di carenza di personale amministrativo, potrà utilizzare per lavori materiali semplici da 4 a 6 volontari, previamente selezionati, ospitati presso centri gestiti dalla cooperativa, in attesa della decisione sulle loro istanze di asilo". Il magistrato precisa che "nessun onere finanziario graverà sulla Procura di Torino e sul Ministero della Giustizia".

New York, 25 ottobre 2018 – “A coloro che vogliono e sostengono l’immigrazione illegale, dico solo di dare un’occhiata a cosa è successo in Europa negli ultimi cinque anni. Un casino totale! Siamo una grande nazione sovrana. Abbiamo confini forti e non accetteremo mai persone che arrivano nel nostro Paese illegalmente!”. Lo ha scritto in due tweet il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che sta sfruttando il caso delle migliaia di cittadini centroamericani in viaggio verso il confine degli Stati Uniti per fare campagna elettorale, a meno di due settimane dalle elezioni di metà mandato. La carovana di migranti, secondo le stime di lunedì delle Nazioni Unite, sarebbe composta da 7.000 persone; martedì, la tv messicana ipotizzava la presenza di 14.000 persone.

New York, 26 ottobre 2018 - Fatica e minacce non fermano la carovana di migranti diretta dal Sud America agli Stati Uniti. Migliaia di persone in fuga dalla miseria e dalle violenze dell’Honduras stanno cercando di attraversare il Messico, l’ultimo grande ostacolo prima del sogno americano. .“Siamo di fronte a una situazione straordinaria che richiede misure straordinarie di tutte le persone coinvolte, governo regionale, Unhcr e società civile”, dice Maria Rubi, dell’Unhcr. Secondo le stime Onu ormai sono diventati 7mila i migranti in marcia. Una marcia che il presidente Trump minaccia di fermare con la forza inviando 800 militari e arrivando anche a chiudere il confine col Messico. Una linea dura che fa gioco a Trump a pochi giorni dalle elezioni di medio termine americane.

Roma, 25 ottobre 2018 - La prefettura delle Alte Alpi, in Francia, ha smentito di aver respinto migranti minorenni verso l’Italia nella notte tra il 17 e il 18 ottobre, episodio denunciato sui social network dal ministro degli Interni Matteo Salvini. La prefettura ha ricordato in un comunicato che i minori non accompagnati, che vengono inseriti in elenchi comunicati dalla Francia alle autorità italiane, sono “sistematicamente affidati alle strutture dipartimentali di accoglienza per i minori e non consegnati alle autorità italiane”. Così è stato il “18 ottobre per i due minorenni”, ha aggiunto, precisando che questi minori non erano stati respinti alla frontiera tra Montgenèvre (Francia) e Claviere (Italia), come sostiene Salvini, ma “affidati alle strutture del consiglio dipartimentale delle Alte Alpi per essere portati al sicuro”. Le verifiche effettuate dalla prefettura hanno permesso di stabilire che, in quel giorno, una lista di una ventina di persone non ammesse sul territorio francese è stata trasmesse alle autorità italiane dalla polizia di frontiera francese, secondo la procedura abituale”, ha sottolineato la prefettura.

Città del Vaticano, 24 ottobre 2018 - “Accogliere il migrante un mandato biblico, perché tu stesso sei stato migrante in Egitto”. Così Papa Francesco ha risposto alla domanda di una anziana signora in occasione della presentazione del libro-intervista con il gesuita Antonio Spadaro “La saggezza del tempo” (Marsilio). “L’Europa è stata fatta dai migranti, tante correnti migranti hanno fatto nei secoli l’Europa di oggi, le culture si sono mischiate, e poi l’Europa ha coscienza che nei momenti brutti altri paesi dell’America, America del nord, alcuni paesi in America del sud, hanno ricevuto i propri migranti europei e sa cosa significa questo. Prima di dire un giudizio sul problema delle migrazioni dobbiamo riprendere la nostra storia europea. Io sono figlio di migranti andati in Argentina. E tanti in America hanno cognomi italiani. Migranti ricevuti col cuore e la porta aperta”. “La chiusura è l’inizio del suicidio”, ha detto il Papa, che ha poi precisato: “E’ vero che si devono accogliere i migranti, si devono accompagnare, ma soprattutto si devono integrare: se noi accogliamo così, non facciamo un bel servizio, c’è il lavoro dell’integrazione. La Svezia è stata un esempio da più di quarant’anni, l’ho vissuta da vicino quanti argentini e uruguaiani nel tempo delle dittature militari nostre, sono stati rifugiati in Svezia e subito erano integrati: scuola lavoro. E quando l’anno scorso sono stato a Lund, mi ha ricevuto il primo ministro all’aeroporto e poi, alla partenza, non poteva venire, ha inviato una ministro della cultura, e nella Svezia che sono tutti biondi questa era un po’ bruna poi ho saputo che era figlia di una svedese e di un migrante dell’Africa così integrata che è diventata ministro del paese! E invece a Zaventem non è stata fatta da stranieri, ma da giovani belgi, ghettizzati in un quartiere: ricevuti ma non integrati, e questa non è la strada”.

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