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Roma, 3 luglio 2017 - “Le discussioni sono andate assolutamente bene”. La soddisfazione espressa ieri sera da un membro della delegazione italiana, al termine della cena dei ministri degli Interni di Italia, Francia e Germania, assieme al Commissario Ue per le migrazioni Avramopoulos, a Parigi, conferma che l’obiettivo di concordare “un approccio coordinato e concertato sui flussi migratori nel Mediterraneo centrale” è stato pienamente raggiunto. E Marco Minniti, che ha lasciato con Thomas de Maiziere il ministero francese dell’Interno alle 22:30, ha avuto garanzie sul fatto che l’Italia avrà l’aiuto richiesto.

I PUNTI DELL'ACCORDO
Durante la cena di lavoro, i ministri hanno raggiunto “un accordo su diversi punti” che “dovranno essere approvati dai 28 Stati membri”, ha riferito una fonte. Secondo quanto spiegato, in particolare, sarebbe stata raggiunta un’intesa sulla regolamentazione delle azioni e dei finanziamenti delle organizzazioni non governative e sull’opportunità di stanziare più fondi per consentire alle legittime autorità libiche un migliore controllo delle coste. I ministri hanno anche concordato un rilancio del piano di ricollocamento dei migranti, i cui termini saranno riscritti allo scopo di consentirne lo sbarco anche in Paesi diversi dall’Italia, e un rafforzamento dell’attività di coordinamento della Guardia costiera italiana.

Roma, 30 giugno 2017 - L'Italia ha incalzato l'Europa sull'emergenza migranti nel nostro Paese. "Siamo di fronte a numeri crescenti che alla lunga potrebbero mettere a dura prova il nostro sistema di accoglienza - afferma il premier, Paolo Gentiloni -. Abbiamo internazionalizzato le operazioni di salvataggio ma l'accoglienza resta di un Paese solo. Questo mette il nostro Paese sotto pressione ma noi abbiamo un aspetto umanitario, di rispetto delle leggi e lo confermeremo. Non violiamo le regole o vogliamo rinunciare a un atteggiamento umanitario: siamo sotto pressione e chiediamo il contributo concreto degli europei". A margine del vertice preparatorio del G20, c'è stato, dopo una breve illustrazione di Gentiloni, un primo scambio di opinioni. "Non è la prima volta - rileva il presidente del consiglio italiano, in conferenza stampa-, lo abbiamo fatto una settimana fa al Consiglio europeo di Bruxelles" e una sede importante sarà il vertice dei ministri dell'Interno della prossima settimana. 

LA RISPOSTA DELL'UE. Sull'emergenza sbarchi l'Italia è in una "pessima" situazione. "Sono in contatto permanente con il governo italiano, oggi e domani ci sentiremo ancora. La cosa più importante è che l'Unione europea non lasci l'Italia da sola, siamo al fianco dell'Italia, capiamo perfettamente la situazione sul terreno e sono sicuro che la risolveremo", incluso con "nuove soluzioni di aiuto": il commissario Ue agli Affari Interni, Dimitris Avramopoulos, a margine della presentazione delle prospettive migratorie Ocse, ha risposto a una domanda dell'ANSA sulla situazione degli sbarchi in Italia.

Interviene sulla questione anche il presidente della  Commissione europea Jean Claude Juncker, nella conferenza stampa al termine del vertice preparatorio del G20 a Berlino. "Da molto tempo come Commissione siamo convinti che non possiamo abbandonare né l'Italia né la Grecia. Insieme dobbiamo compiere sforzi per sostenere queste due nazioni che sono eroiche". 

Merkel, aiuteremo Italia, ci sta a cuore. Ma Macron frena - "Aiuteremo l'Italia ci sta proprio a cuore questa necessità", dice la cancelliera tedesca Angela Merkel. Frena il presidente francese Emmanuel Macron.  "Noi sosteniamo l'Italia e la Francia deve fare la sua parte sull'asilo di persone che vogliono rifugio. Poi c'è il problema di rifugiati economici, e questo non e' un tema nuovo: l'80% dei migranti che arrivano in Italia sono migranti economici. Non dobbiamo confondere". 

Bruxelles, 29 giugno 2017 - La Commissione europea ha invitato oggi l’Italia a non bloccare l’accesso ai propri porti alle imbarcazioni straniere con a bordo i migranti, prima di averne discusso con gli altri Stati europei e con le organizzazioni umanitarie che operano nel Mediterraneo, dicendosi pronta a “sostenerla nelle discussioni sulla cooperazione regionale degli sbarchi”.

“Capiamo le preoccupazioni d’Italia e sosteniamo il suo appello perchè la situazione cambi – ha detto oggi un portavoce della Commissione, Natasha Bertaud – ma ogni cambiamento politico dovrebbe prima essere discusso con gli altri Stati membri e comunicato anche alle ong per dare loro il tempo di prepararsi”.

La Commissione ha lasciato intendere che le preoccupazioni di Roma saranno oggetto di un’approfondita discussione tra i Paesi membri al vertice dei ministri dell’Interno in programma il 6 luglio a Tallinn, in Estonia

Roma, 29 giugno 2017 - “Se continuasse con questi numeri la situazione diventerebbe ingestibile anche per un Paese grande e aperto come il nostro”.

Sono le parole del presidente della Repubblica Sergio Mattarella dal Canada dove, in visita di Stato, ha incontraro in premier canadese Justin Trudeau.

Per Mattarella “l’immigrazione è un fenomeno epocale che non si può affrontare con i muri. Bisogna affrontarlo con serietà stroncando i trafficanti e governando gli arrivi. Tutto questo può farlo solo l’Ue nel suo complesso”.

Roma, 30 giugno 2017 - “E’ una situazione assolutamente fuori controllo” quella dei flussi migratori, “forse se ne è accorto anche il governo ma siamo ancora alle buone intenzioni, quando eravamo noi al governo avevamo risolto il problema”. Lo ha detto il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi intervistato al Tg5.

“Si tratta di chiudere al più presto una diga, dobbiamo costringere l’Ue a fare quello che fece il mio governo con Gheddafi – ha rilanciato Berlusconi -: stipulare trattati per bloccare scafisti e migranti prima della partenza e far accettare il rimpatrio dei clandestini”. “L’Italia deve farsi promotrice di un grande piano Marshall per l’Africa” ha concluso.

Roma, 29 giugno 2017 - "Siamo di fronte a numeri crescenti che alla lunga potrebbero mettere a dura prova il nostro sistema di accoglienza. Abbiamo implementato le operazioni di Search And Rescue mentre l’accoglienza rimane accoglienza in un Paese solo".
Sono le parole del presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, in conferenza stampa a Berlino al vertice preparatorio del G20.

“Il messaggio non è un messaggio di un Paese che viola le regole, ma di un Paese sotto pressione che chiede il contributo concreto dei colleghi europei”, ha spiegato Gentiloni, ricordando che con l’Ue bisogna “discutere del ruolo delle Ong, della missione Frontex, delle risorse a disposizione per lavorare in Libia e negli altri paesi africani, di allargare i programmi di relocation”.

Roma, 28 giugno 2017 – In totale oltre 8.300 migranti sono in arrivo in Italia, mentre altri salvataggi sono in corso nel Mediterraneo centrale. Negli ultimi giorni sono state condotte, a largo delle coste libiche, al di là delle acque territoriali, 23 operazioni di salvataggio, coordinate dalla centrale operativa della Guardia costiera di Roma e sono state salvate circa 5.000 persone, che si trovavano a bordo di quattro barconi, 18 gommoni e un barchino.

I migranti sono stati soccorsi da navi della Marina militare, della guardia costiera, di ong e da rimorchiatori. Intanto ieri sono giunti nei porti italiani oltre 3.300 migranti: a Messina la Phonenix del Moas con 400 persone, la Diciotti della guardia costiera a Catania con 780, ad Augusta 700, a Vibo Valencia la guardia costiera svedese con 580 persone a bordo, a Palermo 850 a bordo della Vos prudence di Medici senza frontiere.

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