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Tallinn, 29 settembre 2017 - Per l’Unione Europea è arrivato il momento di uno “scatto ambizioso”, in particolare per quel che riguarda le politiche “di crescita e di espansione” e “nella gestione della sicurezza, nelle questioni migratorie e negli investimenti in Africa”. Lo ha sottolineato il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, parlando a margine del vertice digitale di Tallinn, in Estonia. Gentiloni ha ricordato che “ieri è stato dato incarico a Tusk di riassumere, se si vuole, le diverse proposte emerse, quelle francesi, di altri paesi e del presidente Juncker: sono convinto che si possa arrivare a passi avanti”. Un tema che “non sarà facile”, ci sarà una “discussione nei prossimi mesi”, quello di “un’integrazione maggiore sul fronte economico, un’evoluzione del Fondo Europeo”.

Roma, 28 settembre 2017 - "E' complicato trovare i numeri in Parlamento. Lo dico con dispiacere perché è una legge giusta ed è una legge equilibrata, ma sappiamo che avere i numeri per approvare lo ius soli è complicato". Lo ha detto la sottosegretaria Maria Elena Boschi, alla Festa dell'Unita' di Roma. "Oggi non abbiamo i numeri" ma "se alle prossime elezioni il Pd avrà una maggioranza numericamente più importante, lo ius soli sarà in cima al nostro programma".

Sinistra Italiana sollecita l'esame del ddl sullo ius soli al Senato, ma il Pd si oppone dicendo che non ci sono i numeri per farlo passare. A raccontarlo, a fine Conferenza dei Capigruppo, sono il vicepresidente del Senato Maurizio Gasparri e la presidente dei senatori di SI Loredana De Petris. "Zanda - riferisce quest'ultima - ha detto no alla nostra richiesta di mettere lo ius soli in calendario subito dopo l'aggiustamento di bilancio per il quale serve la maggioranza di 161. Non abbiamo i numeri ha detto. Per me invece ci sono".

Bruxelles, 27 settembre 2017 - La Commissione europea ha annunciato che intende consentire i controlli alle frontiere tra i Paesi dell’area Schengen per un periodo fino a tre anni, ma solo per motivi di sicurezza e ordine pubblico. “In base alle proposte odierne, gli Stati membri saranno anche in grado di prolungare in via eccezionale i controlli se la minaccia persiste” ha spiegato la Commissione europea in una nota. I 26 Paesi che hanno firmato il trattato di Schengen per la libera circolazione delle persone le momento possono reintrodurre per sei mesi i controlli, per due anni se la minaccia per la sicurezza è combinata ai problemi di confine quali quelli presentati dalla crisi migratoria. Ma “da novembre non potranno più continuare i controlli temporanei introdotti alle frontiere interne da cinque Paesi in risposta ai flussi migratori dal Mediterraneo orientale” ha sottolineato il commissario Ue Dimitris Avramopoulos. “Tutti gli stati membri di Schengen potranno introdurre se necessario i controlli alle frontiere solo per ragioni di ordine pubblico e sicurezza” ha confermato. Questi limiti dovranno rispondere a criteri di “necessità e proporzionalità che la Commissione controllerà”.

Roma, 26 settembre 2017 - Imparare la lingua italiana, condividere i valori della Costituzione, rispettare le leggi, partecipare alla vita economica, sociale e culturale del territorio. Questi gli impegni chiesti ai richiedenti asilo dal Piano nazionale integrazione per titolari di protezione internazionale, presentato oggi dal Viminale. Chi accoglie si impegna da parte sua ad assicurare uguaglianza e pari dignità, libertà di religione, accesso a istruzione e formazione, interventi per facilitare l'inclusione nella società e l'adesione ai suoi "valori non negoziabili".

Roma, 28 settembre 2017 - “La capigruppo al Senato ha definitivamente bocciato lo ius soli. È una vittoria della Lega, dei cittadini e di tutti gli immigrati regolari e di buon senso. La cittadinanza non si regala, l’integrazione non è un biglietto per il luna park. Se ne facciano una ragione i buonisti e alcuni amici d’Oltretevere”. Queste le parole del segretario della Lega Nord, Matteo Salvini.

Città del Vaticano, 27 settembre 2017 - Lo ius soli è una “norma di civiltà” che il paese è ormai “maturo” per accettare, mentre, per “interessi di natura politica”, c’è chi anche all’interno della maggioranza fa un “passo indietro”. Lo ha detto Oliviero Forti, responsabile immigrazione di Caritas internazionale, in occasione della presentazione in sala stampa vaticana della campagna “Condividere il viaggio” lanciata oggi da Papa Francesco a favore dell’accoglienza dei migranti. La questione dello ius soli negli ultimi anni è stata strumentalizzata. I dati ci dicono che il paese è maturo, tanto più che l’ultima versione della legge in discussione è light, prevede più uno ius culturae che uno ius soli. Riconoscere la cittadinanza ai figli degli immigrati che hanno fatto un percorso scolastico in Italia è un passo di civiltà atteso da anni. E’ tempo di riconoscerlo”.

Roma, 26 settembre 2017 - Accogliere e integrare i migranti: "penso che la costruzione di questo processo di integrazione possa passare anche attraverso il riconoscimento di una nuova cittadinanza, che favorisca la promozione della persona umana e la partecipazione alla vita pubblica di quegli uomini e donne che sono nati in Italia, che parlano la nostra lingua e assumono la nostra memoria storica, con i valori che porta con sé". Lo dice il card. Gualtiero Bassetti, Presidente Cei pur senza fare esplicito riferimento al dibattito sullo ius soli.

Il cardinale ha rivolto anche un pensiero alle donne vittime di violenze. "Vorrei testimoniare la più sincera vicinanza a tutte quelle donne che in Italia, pressoché quotidianamente, sono vittime di una violenza cieca e brutale", ha detto nella sua prima Prolusione al Consiglio Episcopale Permanente.

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