Attualità - Il portale dell'immigrazione e degli immigrati in Italia - Stranieri in Italia

Strasburgo, 18 maggio 2017 - L’Unione europea ha lanciato un ultimatum a Polonia e Ungheria intimando ai due Paesi che se entro giugno non avranno cominciato ad accogliere le quote loro assegnate di migranti dall’Italia o dalla Grecia rischiano l’apertura di una procedura di infrazione.

“Chiedo a Polonia e Ungheria che non hanno riallocato neanche una singola persona di cominciare a farlo adesso”, ha detto ai giornalisti il commissario alle Migrazioni Ue Dimitris Avramopoulos. “Se non sarà intrapresa nessuna azione dai due Paesi prima del prossimo rapporto della Commissione di giugno, la Commissione non esiterà a ricorrere ai suoi poteri per aprire una procedura di infrazione”, ha aggiunto.

Roma, 18 maggio 2017 - “Considero la vicenda di Isola Capo Rizzuto, delle infiltrazioni mafiose nei centri di accoglienza una ferita per la civiltà del nostro Paese”. Lo ha spiegato il ministro dell’Interno Marco Minniti, rispondendo alla Camera al question time a una serie di interrogazioni presentate da M5S, FI-Pdl, FdI-An, sulla gestione dei centri di accoglienza e in particolare sulla vicenda che ha interessato quello di Isola Capo Rizzuto, oggetto di un’inchiesta che ha rivelato infiltrazioni della cosca degli Arena e portato all’arresto di 68 persone.

Quello delle infiltrazioni mafiose nell’accoglienza dei migranti, ha sottolineato il titolare del Viminale, è un fenomeno “odioso”, e “ciò che ha svelato l’inchiesta della procura di Catanzaro “è un’inquietante scenario”. Quindi per Minniti “il tema dei controlli è certamente di grandissima e rilevante importanza, l’esigenza di assicurare legalità e trasparenza nei centri di accoglienza è considerata da me e dal governo un’assoluta priorità”.

Milano, 17 maggio 2017 - “La Regione non è coinvolta, perché non è stato dichiarato lo stato di emergenza, quindi stiamo alla finestra, non possiamo partecipare. Ma io sto dalla parte dei sindaci: è il sindaco che deve decidere se li vuole o no”.

Lo ha scritto in una nota il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, che stamani è intervenuto a margine dei lavori del Consiglio regionale sull’ipotesi dell’invio di immigrati anche nei Comuni che non li volessero.

Roma, 16 maggio 2017 - Sì alla società multietnica anche in Italia, ma a patto che gli immigrati conformino i loro valori a quelli del mondo occidentale che li ha accolti. A fissare questo paletto sono stati i giudici della prima sezione penale della Corte di Cassazione, con una sentenza (la 24084, depositata ieri) di conferma della condanna per un indiano abituato, per credenze religiose, ad andarsene in giro con un pugnale, il Kirpan, attaccato alla cintura.

Lo straniero dovrà pagare un’ammenda di 2000 euro. Lo straniero, un indiano che ha aderito alla religione Sikh, ha spiegato che il Kirpan è “un simbolo” della propria fede. I giudici hanno ribattuto che “nessun credo religioso può legittimare il porto in luogo pubblico di armi o di oggetti atti ad offendere”, e hanno spiegato che questo principio non pone alcun limite alla “libertà religiosa”.

Per i giudici gli stranieri possono conservare la loro “cultura di origine”, sempre che rispettino “i diritti umani” e “la civiltà giuridica” della società che li ospita. Detto in parole povere, l’immigrato deve non solo “conformare i propri valori a quelli del mondo occidentale” ma deve anche “verificare preventivamente la compatibilità dei propri comportamenti” con l’ordinamento del Paese.

Roma, 17 maggio 2017 - “I partiti di governo hanno favorito la mafia e i furbetti nel business dei migranti, questo lo dico e me assumo tutte le responsabilità. E’ da Mafia Capitale che sappiamo che questo sistema andava riformato, il fatto che il governo Renzi e il governo Gentiloni non abbiamo mosso un solo dito dimostra la loro complicità”.

Sono le parole del vice presidente della Camera ed esponente del Movimento cinque stelle Luigi Di Maio intervenendo, in diretta telefonica, a una conferenza stampa degli eurodeputati M5s a Bruxelles, intitolata “Il caso #Migrantopoli non è l’eccezione. Con Alfano al governo è la regola”.

Per Di Maio, inoltre, “è una sciocchezza dire aspettiamo le sentenze definitive perchè le inchieste hanno già lanciato un allarme sulla corruzione e sul business sui migranti”.

Milano, 16 maggio 2017 - “Al tavolo convocato giovedì dal Prefetto di Milano, per annunciare ai sindaci della Città Metropolitana l’arrivo di 5.000 immigrati richiedenti asilo da smistare nei comuni dell’area metropolitana, i sindaci della Lega Nord, come hanno sempre fatto finora, ribadiranno il loro no al recepimento di richiedenti asilo su base volontaria e ribadiranno al Prefetto di distribuire le loro quote sui sindaci del Pd, che tanto li accetteranno per non disobbedire ai diktat del loro partito”.

Sono le parole di Paolo Grimoldi, segretario della Lega Lombarda e deputato della Lega Nord, che, con una nota, chiarisce la posizione del Carroccio in merito alla redistribuzione dei richiedenti asilo su tutto il territorio della Grande Milano.

Giovedì in Prefettura è atteso il ministro dell’Interno, Marco Minniti, davanti al quale ci sarà la firma del protocollo che coinvolge numerosi Comuni dell’hinterland nella accoglienza dei profughi. A fronte di questo progetto, la Lega Lombarda, attraverso Grimoldi, avverte: “Nel caso il Prefetto optasse per inviare questi immigrati in maniera coercitiva, scavalcando i sindaci eletti dai cittadini, non esiteremo a impedirne l’arrivo arrivando anche ai blocchi stradali se necessario”. “Siano i sindaci del Pd - ha sottolineato - a prendersi gli immigrati che sta facendo entrare il governo del Pd”.

“I sindaci della Lega Nord – ha proseguito Grimoldi – da oltre un anno chiedono alla Città Metropolitana risposte e risorse per servizi fondamentali per i cittadini quali il trasporto pubblico locale o l’assistenza scolastica e il trasporto per gli studenti disabili e ogni volta si sentono puntualmente rispondere che non ci sono fondi disponibili, fondi che però ci sono, e pure tanti, quando si tratta di accogliere e mantenere 5000 immigrati africani che non scappano da nessuna guerra, dato che non parliamo di richiedenti asilo siriani”.

Roma, 15 maggio 2017 - “L’Italia sta gestendo i flussi migratori soccorrendo, accogliendo ogni persona e restituendole la dignità di essere umano”.

Lo ha detto il presidente del Senato, Pietro Grasso, nel suo intervento all’Assemblea dei parlamenti dell’Unione per il Mediterraneo. “L’Italia sta lavorando con intensità e costanza a Bruxelles, nel Mediterraneo, alle Nazioni Unite per stabilizzare le crisi geopolitiche a partire da quella libica, per aiutare lo sviluppo dei paesi d’orgine, e ci aspettiamo che il messaggio universale di umanità che viene dall’Italia sia accolto non solo dall’Unione europea ma da tutti i paesi della sponda sud”, ha concluso Grasso.

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