Attualità - Il portale dell'immigrazione e degli immigrati in Italia - Stranieri in Italia

Roma, 14 agosto 2018 - Malta ha dato via libera a far accostare l’Aquarius, con 141 migranti a bordo. L’ha annunciato il primo ministro maltese Joseph Muscat, dopo un accordo che ha coinvolto diversi paesi europei. “Malta fornirà all’Aquarius il permesso d’entrare nei suoi porti, anche se non ha l’obbligo legale di farlo. Tutte e 141 le persone saranno ripartite tra la Francia, la Germania, il Lussemburgo, il Portogallo e la Spagna”, ha scritto Muscat su Twitter. Anche il primo ministro spagnolo, Pedro Sanchez, su Twitter, ha annunciato che accoglierà 60 dei 141 migranti a bordo dell’Aquarius (“La Spagna ha coordinato un accordo pionieristico con sei paesi per ripartire l’accoglienza delle persone dell’Aquarius. (…) la Spagna accoglierà 60 persone”) così come la Francia, secondo quanto annunciato dall’Eliseo. Il Portogallo si è invece detto “disponibile” ad accogliere parte dei migranti che si trovano a bordo della nave umanitaria Aquarius. Lo ha annunciato il governo di Lisbona. “Il Portogallo è disponibile ad accogliere 30 dei 244 migranti che si trovano a bordo dell’Aquarius e delle altre imbarcazioni attualmente a Malta”, ha indicato in un comunicato il governo portoghese.

Roma, 13 agosto 2018 - "Sugli sbarchi sulle coste calabresi stiamo monitorando tutto con le forze dell'ordine, mentre per i migranti a bordo dell'Aquarius, che ricordo è di proprietà di un armatore tedesco e batte bandiera di Gibilterra, questa nave non vedrà mai un porto italiano". Lo ha riferito il vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini, che poi ha parlato dell'operazione spiagge sicure: "Vendere e acquistare merce contraffatta vuol dire aiutare le mafie".

Ankara, 10 agosto 2018 - Ci sono sette bambini tra le nove persone morte oggi nel naufragio di un’imbarcazione che trasportava migranti al largo di Kusadasi, città costiera turca che si affaccia sul mar Egeo. Sull’imbarcazione viaggiavano tredici persone, quasi tutti iracheni, e quattro sono state tratte in salvo dalla Guardia costiera: erano su un canotto che è affondato poco prima dell’alba, hanno raccontato i sopravvissuti. Tutte le vittime sarebbero irachene, secondo l’agenzia Anadolu.

Ankara, 10 agosto 2018 - La nave della ong spagnola Open arms con a bordo 87 migranti africani recuperati la scorsa settimana nel Mediterraneo è arrivata come previsto nel porto di Algeciras, in Andalusia.

Roma, 13 agosto 2018 - Il premier spagnolo Pedro Sanchez e la cancelliera tedesca Angela Merkel vogliono che il Marocco benefici di maggiore sostegno da parte dell’Unione europea in quanto Paese di origine e transito dei migranti. Sanchez e Merkel hanno avuto un incontro informale in Andalusia, nel Sud della Spagna, diventata quest’anno la prima porta d’ingresso in Europa per i migranti che arrivano via mare, davanti a Italia e Grecia. “Quattordici chilometri separano le coste della Spagna, e di conseguenza dell’Europa, da quelle del Nord Africa, ma c’è una distanza (…) infinitamente maggiore in termini di sviluppo – ha detto il socialista Sanchez – ridurre la profondità di questo abisso di disuguaglianza deve essere uno dei compiti principali dell’Unione europea”. I due leader hanno quindi convenuto di “intensificare il dialogo e la cooperazione con i paesi di origine e di transito” dei migranti e “principalmente con il Marocco”, ha aggiunto Sanchez. “Stiamo discutendo con la Commissione europea – ha ricordato – per sbloccare una serie di risorse economiche che consentano al Marocco (…) di essere molto più efficace nel controllo delle sue frontiere e delle partenze delle imbarcazioni dirette verso le coste spagnole”.

Per Angela Merkel il sistema di Dublino "non funziona". "In teoria, un migrante non dovrebbe mai poter arrivare in Germania. E questo non rispecchia la realtà", ha affermato la cancelliera tedesca, a margine dell'incontro in Andalusia con il premier spagnolo. Per questo motivo, i Paesi dell'Ue devono lavorare a "un sistema di distribuzione equo e organizzare insieme i respingimenti", ha aggiunto la Merkel.

Roma, 10 agosto 2018 - Un incontro per fare il punto sugli sbarchi dall'Algeria alla Sardegna e studiare il modo di rendere operative le politiche mirate alla chiusura del canale diretto. Sono le richieste contenute in una lettera inviata dal governatore Francesco Pigliaru al ministro dell'Interno Matteo Salvini. Il presidente segnala l'aggravarsi del fenomeno nella stagione estiva. "Gli arrivi non controllati rendono ancora più gravosa e complessa la gestione dei flussi migratori non programmati in Sardegna, in quanto - spiega - impattano pesantemente sul funzionamento di tutte le strutture deputate all'accoglienza che, a causa della scarsità di mezzi e personale, sono già fortemente impegnati in tali attività". Pigliaru riassume quindi i dati sugli sbarchi. "Quest'anno sono già oltre 500 le persone arrivate direttamente in Sardegna dall'Algeria (non tutte di nazionalità algerina), un trend che sembra confermare l'elevato numero di arrivi che si era già registrato lo scorso anno, quando era giunto nell'Isola il numero più alto di sempre, ben 1936". Secondo il governatore, è evidente che il fenomeno debba "essere bloccato nel più breve tempo possibile anche per la concreta possibilità che la rotta Algeria-Sulcis, priva di un adeguato controllo, possa divenire ben presto ulteriore via di fuga verso l'Europa". Questo obiettivo potrà essere raggiunto, indica Pigliaru, "solo con un forte e costante raccordo con le autorità algerine che, possibilmente, consenta di pervenire alla stipula di un accordo Italia-Algeria per la gestione concertata delle migrazioni".

Roma, 9 agosto 2018 - Il governo di Berlino ha raggiunto un accordo con la Spagna che si è impegnata a riprendere i migranti arrivati in Germania ma già registrati sul suo territorio: lo ha annunciato il portavoce del ministero tedesco dell’Interno. In base all’accordo, che è stato firmato lunedì e che entrerà in vigore l’11 agosto, i migranti “saranno rimandati in Spagna entro 48 ore”, ha detto la portavoce Eleonore Petermann, aggiungendo che Madrid “non ha chiesto alcuna contropartita”. L’intesa riguarda tutti i migranti arrivati in Germania ma già registrati in Spagna, sulla base dei dati europei.

Altri articoli...