Attualità - Il portale dell'immigrazione e degli immigrati in Italia - Stranieri in Italia

Roma, 16 agosto 2017 - Il numero dei migranti sbarcati in Italia dal 1 gennaio 2017 fino al 14 agosto, sono in flessione del 4,15% rispetto a quelli giunti nello stesso periodo del 2016. Ad oggi, infatti, sono arrivati in Italia via mare 97.293 migranti rispetto ai 101.507 dello scorso anno. Il dato è del Viminale che sottolinea che soprattutto negli ultimi due giorni gli sbarchi si sono di fatto azzerati. Nel solo mese di agosto se gli sbarchi erano risultati essere 21.294 nel 2016, ad oggi sono scesi a 2.080. Non diverso il trend nel mese di luglio che aveva visto l’anno scorso 23.552 arrivi a fronte degli 11.459 di quest’anno. I porti maggiormente interessati dagli sbarchi risultano essere quelli di Augusta (13.820 arrivi), seguito da Catania, Pozzallo, Reggio Calabria, Vibo Valentia e Palermo.

Sempre secondo i dati del Viminale i paesi di origine di quanti giungono sulle nostre coste sono la Nigeria (16.559 persone), il Bangladesh (8.728), la Guinea (8.683), la Costa d’Avorio (8.053), il Mali (5.615) e l’Eritrea 5.592. I minori arrivati via mare sono stati, invece, quest’anno 12.656 mentre erano stati in tutto 25.846 lo scorso anno.

Roma, 16 agosto 2017 - “Se qualcuno mi dovesse dire come pensi che stiamo in questo momento, io vi dico con grande chiarezza che noi siamo ancora sotto il tunnel, il tunnel è lungo e tuttavia per la prima volta io e mi assumo la responsabilità di dire io punto e basta non voglio che altri incominciano a vedere la luce alla fine del tunnel, io incomincio a vedere la luce alla fine del tunnel”.

Sono le parole del ministro dell’Interno Marco Minniti durante la conferenza stampa che si è svolta al Viminale dopo il tradizionale Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica di Ferragosto. “La Libia ha fatto una richiesta, di avere l’allargamento delle acque SAR in rapporto con malta tenendo conto di un accordo con Malta hanno fatto nel 2008. E’ una richiesta, al momento la richiesta non è dato. Qualora questo dovesse avvenire e dovesse riconoscere la richiesta, perchè Libia e Malta, perchè non basta che sia solo la Libia, deve essere anche a Malta a dire si alla richiesta.

Dubai, 10 agosto 2017 - Almeno 29 migranti sono morti e altri 22 risultano dispersi dopo che trafficanti di esseri umani li hanno “deliberatamente gettati in mare” al largo dello Yemen. E’ quanto ha fatto sapere l’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim), precisando che erano 120 i migranti somali ed etiopi presenti sull’imbarcazione, la cui età meta è di 16 anni. “I trafficanti hanno deliberatamente gettato i migranti in mare perchè temevano di essere arrestati dalle autorità un volta arrivati a riva”, ha detto alla France presse un funzionario Oim di Aden, precisando che ci sono “molte donne e bambini tra i morti e i dispersi”. I sopravvissuti hanno raccontato all’Oim che un trafficante ha spinto in acqua i migranti dopo aver visto a riva persone che sembravano funzionari locali. “Ci hanno anche detto che il trafficante è già tornato in Somalia per proseguire nel suo business e radunare altri migranti da portare in Yemen lungo la stessa rotta.

Roma, 9 agosto 2017 - “Nessuna polemica può oscurare i risultati di queste settimane, a cominciare dalla significativa riduzione del numero di sbarchi (-3.5% sul 2016). E i nostri ministri, bravi e capaci, stanno facendo un buon lavoro”. Così su Facebook il segretario del Pd, Matteo Renzi, in merito alla polemica interna al governo sulla questione migranti. “Capisco che è agosto – sottolinea – ma non rincorriamo le polemiche di chi vuol trasformare tutto in una eterna campagna elettorale”.

Gli stranieri che vivono in Italia sono veramente tantissimi: in grande prevalenza si tratta di immigrati provenienti dal continente africano, dalle Filippine e dai paesi europei dell’Est, nella fattispecie Romania e Albania.
ICOTEA ha istituito un Corso di Laurea on line in Scienze della Mediazione Linguistica di durata triennale, per permettere agli studenti di acquisire una formazione culturale e linguistica di alto livello in almeno due lingue straniere (Inglese e Francese), ed una preparazione di base nello spagnolo e nel tedesco.
Lo scopo del Corso di Laurea è quello di fornire agli studenti gli strumenti indispensabili per orientarsi nelle più eterogenee prove della comunicazione linguistica, italiana e straniera, preparando una solida base culturale per un autorevole ingresso nel mondo del lavoro o per una eventuale prosecuzione degli studi nell'ambito di Corsi di Laurea Magistrale o di Master di primo livello.
Gli stranieri che si trovano nel nostro Paese potranno seguire con grande profitto il Corso di Laurea Icotea. Ne potranno derivare un’attitudine comunicativa ed una capacità di orientamento in tutti quei contesti lavorativi nei quali è centrale il rapporto interpersonale, verbale e non verbale. La competenza complessivamente acquisita consentirà ai frequentanti di svolgere molteplici attività riguardanti la mediazione interlinguistica. Gli ambiti di tali attività vanno dalle relazioni internazionali alle funzioni di mediazione interlinguistica in molteplici settori, fino alla trattativa di impresa o interpersonale di varia natura; i laureati al corso di Scienze della Mediazione Linguistica saranno in grado di svolgere compiti di ricerca terminologica plurilingue.
Nella pubblica amministrazione, potranno gestire i rapporti con il pubblico e con le istituzioni nazionali e internazionali e fornire assistenza linguistica agli enti operanti in contesti plurilinguistici.
Inoltre, i laureati potranno fornire assistenza e consulenza linguistica agli enti pubblici e privati operanti in realtà multinazionali e sapranno applicare competenze traduttive scritte e orali, gestire informazioni scritte e orali in vari settori in almeno due lingue, oltre l’italiano, e sapranno tradurre testi complessi nel settore del commercio, del turismo e dell’azienda e collaborare con attività turistiche e commerciali per qualsiasi tipo di intermediazione interlinguistica.
L’autorizzazione allo svolgimento del corso è stata concessa ad ICOTEA dal MIUR (Ministero della Pubblica Istruzione, Università e Ricerca), con il D.M. del 23/09/2013, pubblicato in G.U. n.242 del 15/10/2013.
L’autorizzazione allo svolgimento del corso è stata concessa ad ICOTEA dal MIUR (Ministero della Pubblica Istruzione, Università e Ricerca), con il D.M. del 23/09/2013, pubblicato in G.U. n.242 del 15/10/2013.
Il Corso si svolge in modalità e-learning, una soluzione insostituibile ed estremamente vantaggiosa che permette di conciliare studio e lavoro. Il laureato in Scienze della Mediazione Linguistica dispone di un titolo del tutto equipollente al Diploma di Laurea rilasciato dalle Università, ai sensi del D.M. n. 38 del 10/01/2002.
Il percorso formativo è parzialmente finanziato dall’ Unione Europea mediante Voucher Formativo, contributo valido fino al 31/07/2017 che Icotea ha ottenuto a copertura parziale dell’importo del corso.

Roma, 9 agosto 2017 - Il codice per le Ong è un “pezzo fondamentale” della strategia del governo in materia di gestione dell’immigrazione. Lo ha spiegato al Tg1 Paolo Gentiloni, rivendicando i "risultati raggiunti", a cominciare dalla riduzione dei flussi migratori. “Il codice – afferma il presidente del Consiglio – è un pezzo fondamentale di una strategia che il governo ha sull’immigrazione. Questa strategia sta producendo piano piano dei risultati, vediamo ad esempio i flussi migratori che si stanno gradualmente riducendo. Vince lo stato e perdono gli scafisti e i trafficanti. E’ uno spiraglio su cui investire”.

Roma, 8 agosto 2017 - L’Onu ritiene che la missione italiana di sostegno alla Guardia costiera libica, per la gestione dei flussi migratoria attraverso il Mediterraneo, sia “la giusta via” per una soluzione della crisi. “Sono consapevole che ci sono state delle discussioni in Libia su questo tema, ma credo che la cooperazione e la trasparenza nel rapporto bilaterale Italia-Libia sia il modo più costruttivo” per ottenere dei risultati, ha spiegato l’inviato dell’Onu per la Libia, Ghassan Salamé durante una conferenza stampa congiunta alla Farnesina con il ministro degli Esteri Angelino Alfano.

“Penso che sarebbe irrealistico ignorare la gravità e la serietà della sfida posta dai clandestini in tutto il mondo. Credo sia un problema estremamente grave e serio, l’Onu sta facendo del suo meglio per far fronte a questa problematica”, ha concluso Salamé, precisando che “ogni paese ha il diritto assoluto di controllare i suoi confini e il modo migliore è la cooperazione con i paesi limitrofi”.

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