Piemonte, falsi corsi formazione per immigrati cinesi: 37 indagati - Il portale dell'immigrazione e degli immigrati in Italia - Stranieri in Italia
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Dom, Dicembre

Attualità
Roma, 27 settembre 2018c-c La Guardia di Finanza di Torino ha portato a termine un’indagine coordinata dalla locale Procura della Repubblica nei confronti di 37 soggetti, indagati per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e falsità ideologica, commessi in forma associativa ed a livello transnazionale. Le attività, originate da controlli sulla regolarità di tirocini professionali riservati a cittadini extracomunitari, hanno permesso di individuare un sodalizio criminale, costituito da sette soggetti, dedito all’organizzazione di fittizi percorsi formativi e di orientamento, aventi l’unica finalità di favorire, con il concorso di 30 datori di lavoro ospitanti, l’ingresso e la permanenza in Italia di cittadini cinesi irregolari. L’associazione, con a capo una cittadina cinese residente a Milano e un avvocato di Genova, mediante annunci su chat cinesi, individuava cittadini orientali interessati a emigrare in Italia con permesso di soggiorno legato alla frequenza dei fittizi tirocini di lavoro. A tal fine erano pagavano somme di denaro contante, che variavano dai 1000 ai 3000 euro. I sodali, come appurato dai Finanzieri del Nucleo di Polizia Economica-Finanziaria di Torino, individuavano imprese in crisi economica che si prestassero, dietro corrispettivo (da 700 a 1000 euro per pratica), a presentare fittizie domande di tirocinio presso il locale Centro per l’impiego. Le domande venivano compilate dalle suddette imprese con false attestazioni riguardo al possesso dei requisiti economici e patrimoniali previsti per l’organizzazione dei percorsi formativi. Tra gli associati figura anche il titolare di uno studio di consulenza sul lavoro, che, oltre a curare gli adempimenti burocratici legati alle domande di tirocinio, predisponeva false dichiarazioni di ospitalità, ossia documenti che attestavano la disponibilità di alloggio da parte dei cittadini extracomunitari, al fine di procurare loro il rinnovo dei permessi di soggiorno. Nel corso delle indagini sono state esaminate numerose pratiche di tirocinio, appurando, allo stato attuale nove ingressi illegali effettivamente portati a termine.