Stati Uniti. Trump: perché ci dobbiamo tenere migranti da “Paesi di merda”? - Il portale dell'immigrazione e degli immigrati in Italia - Stranieri in Italia
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Dom, Maggio

Attualità

New York, 12 gennaio 2018 -  Nuovo attacco del presidente americano Donald Trump nei confronti dei migranti. Il Washington Post ha riportato la notizia, citando due fonti differenti, secondo cui in un incontro tenutosi nello studio ovale della Casa Bianca con alcuni legislatori, il presidente ha reagito male all’idea di offrire protezioni ai migranti giunti in Usa da Haiti, El Salvador e da nazioni africane.“Perché abbiamo tutta questa gente da Paesi… ‘di merda’?”, avrebbe dichiarato Trump usando la parola “shithole” e riferendosi a Haiti ed ai Paesi africani. Secondo lui, gli Stati Uniti dovrebbero invece puntare su gente in arrivo dalla Norvegia, il cui primo ministro è stato di recente alla Casa Bianca.

Secondo i primi commenti, Trump è un “razzista che preferisce migranti bianchi a quelli di colore”. Basti pensare che il magnate del mattone di New York annunciò la sua discesa in campo dicendo che i messicani che sceglievano di trasferirsi in Usa erano tutti stupratori.

New York, 12 gennaio 2018 -  Nuovo attacco del presidente americano Donald Trump nei confronti dei migranti. Il Washington Post ha riportato la notizia, citando due fonti differenti, secondo cui in un incontro tenutosi nello studio ovale della Casa Bianca con alcuni legislatori, il presidente ha reagito male all’idea di offrire protezioni ai migranti giunti in Usa da Haiti, El Salvador e da nazioni africane.“Perché abbiamo tutta questa gente da Paesi… ‘di merda’?”, avrebbe dichiarato Trump usando la parola “shithole” e riferendosi a Haiti ed ai Paesi africani. Secondo lui, gli Stati Uniti dovrebbero invece puntare su gente in arrivo dalla Norvegia, il cui primo ministro è stato di recente alla Casa Bianca.

Secondo i primi commenti, Trump è un “razzista che preferisce migranti bianchi a quelli di colore”. Basti pensare che il magnate del mattone di New York annunciò la sua discesa in campo dicendo che i messicani che sceglievano di trasferirsi in Usa erano tutti stupratori.