"Un'alleanza contro l'odio", Orlando chiama la società civile - Il portale dell'immigrazione e degli immigrati in Italia - Stranieri in Italia

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Il ministro della Giustizia riunisce le associazioni per trovare insieme strumenti contro la propaganda d'odio online. In arrivo un disegno di legge per inibire e rimuovere contenuti da internet

 

 

Roma - 23 dicembre 2016 - “Costruiamo un’alleanza contro la propaganda d’odio veicolata sulla rete. E con voi abbiamo bisogno di costruire una roadmap per individuare possibili strumenti”.

Il Ministro Andrea Orlando ha introdotto così la prima riunione che si è tenutasi ieri presso la Sala Falcone del dicastero di Via Arenula alla presenza dei rappresentanti dell’UNAR, dell’UNICRI, dell’UNHCR, di Amnesty International, della Comunità Ebraica, della Comunità di Sant’Egidio, del COSPE – Cooperazione per lo sviluppo dei Paesi emergenti - e delle associazioni ARCI, Carta di Roma, Studi giuridici sull’immigrazione, Unione forense per la tutela dei diritti umani, APICE, AICEM, Arcigay, Per esempio onlus, Consiglio Italiano per i rifugiati, Rete Lenford, ANDDOS.

Il guardasigilli ha chiesto ai rappresentanti della società civile un’alleanza, nella consapevolezza che le istituzioni non possono contrapporre una verità di Stato alla falsa narrazione che è il presupposto della propaganda d’odio. Deve essere invece la società civile a proporre una contronarrazione che si basi sulla verità e che bandisca pregiudizi razziali, religiosi, di genere e orientamento sessuale. “Lo Stato – ha ribadito il Ministro - può invece favorire la capacità di reazione della società civile mettendo a sua disposizione strumenti specifici”.

Sull’argomento anche la Commissione europea ha assunto misure condivise dagli Stati membri ed  in collaborazione con tre delle più famose piattaforme di social network – Facebook, Twitter e YouTube – ha adottato il 31 maggio 2016 un “Codice di condotta sul contrasto all’illecito incitamento all’odio online”, con il quale le società informatiche si sono impegnate ad esaminare, in meno di 24 ore, qualunque segnalazione relativa a forme illegali di incitamento all’odio, e rimuovendole laddove necessario e a studiare assieme all’organismo europeo forme di narrazioni alternative e di contrasto. Allo scopo è stato costituito un Gruppo di alto livello per la lotta al razzismo, alla xenofobia e a tutte le forme di intolleranza.

Il Ministro della Giustizia Andrea Orlando, in collaborazione con Facebook, ha poi presentato il 3 novembre le linee guida “Pensa prima di condividere” per l’utilizzo consapevole dei social media e per la sicurezza online, promuovendo una serie di iniziative che hanno portato da un lato a riflettere con le principali piattaforme social sulle possibili modalità di collaborazione su un piano volontaristico, dall’altro alla  elaborazione in corso d’opera di un progetto per la realizzazione di un rapporto sinergico tra il ministero stesso e l’UNAR, al fine di realizzare un piano pluriennale di attività comuni volte a sensibilizzare, informare, formare e promuovere la cultura del rispetto e dell’inclusione sociale, nonché la prevenzione e il contrasto di ogni tipo di violenza.

E’ stato infine avviato un monitoraggio sui provvedimenti giudiziari relativi ai reati d’odio ed è in corso di elaborazione un disegno di legge che preveda ulteriori meccanismi inibitori e di rimozione dei contenuti lesivi dalle piattaforme internet.