Unar, Spano: "Mi dimetto, ma questa bufera è infondata" - Il portale dell'immigrazione e degli immigrati in Italia - Stranieri in Italia

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Il direttore rimette il mandato dopo il servizio delle Iene sui finanziamenti all’Andoss. "Procedura trasparente"

 

Roma – 21 febbraio 2016 -  Ieri pomeriggio, dopo le polemiche sollevate da un sevizio delle Iene, si è dimesso da suo incarico il direttore generale dell'Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali, Francesco Spano. “Un segno di rispetto -  sottolinea una nota di Palazzo Chigi -  al ruolo e al lavoro che ha svolto e continua a svolgere l'Unar”

Tra i destinatari dei finanziamenti di un bando dell’Unar c’è anche l’Andoss, associazione nazionale contro le discriminazioni da orientamento sessuale, alla quale sarebbero dovuti andare circa 55 mila euro. Secondo la trasmissione di Italia 1, le attività socio culturali dell’Andoss sarebbero residuali, mentre nei suoi circoli si consumerebbero rapporti sessuali a pagamento. 

“Per quanto non si ravvisino violazioni della procedura prevista e d'accordo con il dott. Spano, disporra' la sospensione in autotutela del Bando di assegnazione oggetto dell'inchiesta giornalistica per effettuare le ulteriori opportune verifiche. I relativi fondi, comunque, non sono stati ancora erogati" spiega la Presidenza del Consiglio.

Intervistato oggi dal Corriere della Sera, Spano dice che “questa bufera che hanno creato è infondata, mi hanno messo in mezzo. La procedura seguita è trasparente, esiste una graduatoria. Inoltre era il primo bando e quei fondi non sono stati assegnati o spesi, ma tuttora in cassa”.

“Il finanziamento – aggiunge l’ex direttore - viene concesso in base al progetto. E funziona come rimborso spese, dopo altre verifiche. L’associazione Anddos, che peraltro era già iscritta dal 2014 — e io sono arrivato solo nel gennaio del 2016 — si è classificata tra i primi 31 su 297, se non ricordo male. Il suo progetto, in collaborazione anche con l’Università La Sapienza, prevedeva la costituzione di centri di ascolto e supporto antiviolenza omofobica per persone in difficoltà”.