WSJ: "Romeni non devono divenire capri espiatori" - Il portale dell'immigrazione e degli immigrati in Italia - Stranieri in Italia

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Il quotidiano critica le parole di Berlusconi e Fini

ROMA - Ruspe che abbattono bidonville sul greto del Tevere, discorsi forcaioli che criminalizzano gli immigrati e politici che li sfruttano come capri espiatori: dopo una serie di delitti, culminati qualche giorno fa con l' omicidio di Giovanna Reggiani, una parte dell'Italia sembra reagire in modo sproporzionato contro il mezzo milione di immigrati di origine romena, che costituiscono l'1 per cento della popolazione totale.

Lo ha scritto ieri in un editoriale il Wall Street Journal, secondo il quale "i toni esasperati dei politici che vorrebbero l'espulsione di decine di migliaia di membri dell'Unione europea sono un tentativo deplorevole di cavalcare l'ondata antimigratoria che sta montando in Europa".

"Gianfranco Fini, un alleato dell'ex premier Silvio Berlusconi - scrive anche il giornale - ha dichiarato che 20.000 espulsioni dovrebbero essere messe in atto immediatamente (...).Da parte sua Berlusconi ha detto al quotidiano La Stampa che se lui fosse ancora alla guida del governo avrebbe già applicato la sospensione dei nuovi permessi di lavoro dei lavoratori romeni".

Ma ciò è sbagliato e contrario alle leggi dell'Unione europea (...) - mette in rilievo il quotidiano - Tale legislazione è molto chiara: la decisione di espellere un individuo può basarsi solo su suoi atti specifici e non su generiche considerazioni preventive. Essere romeno non può improvvisamente equivalere a un crimine".

"I crimini commessi da romeni in Italia - conclude il WSJ - sono una faccenda che interessa le autorità di sicurezza e la magistratura, esattamente come i crimini commessi da chi in Italia c'é nato. Attenzione a quei politici ambiziosi che cercano di sfruttare la questione della nazionalità ".

(7 novembre 2007)