L’ambasciata d’Italia a Nuova Delhi semplifica le procedura per i businessman indiani. Meno documenti e massima priorità NEW DELHI – Meno burocrazia per gli imprenditori indiani che vengono in italia: la nostra ambasciata a Nuova Delhi ha creato un percorso privilegiato per il rilascio del visto d’ingresso per affari.
La procedura prevede una riduzione del numero di documenti da presentare e la massima priorità per la trattazione delle pratiche. Questo, si legge in una nota diramata dall’ambasciatore Antonio Armellini e dal console Gabriele Annis, aiuteranno le società italiane e indiane nello sviluppo rapido dello scambio commerciale fra i due paesi.
È un altro passo, sottolineano i nostri diplomatici, dell’ "active visa policy" intrapresa dal governo italiano, che vuole accompagnare il crescente sviluppo delle relazioni commerciali, culturali e politiche tra l’Italia e i paesi emergenti, con una politica volta a facilitare e a promuovere, nell’ambito delle esistenti cornici legislative, contatti ad ogni livello.
In prospettiva, l’ingresso in Italia per affari sarà più semplice. L’impegno è stata ribadito poco tempo fa dal ministro degli Esteri D’Alema e troverà spazio nella riforma della legge sull’immigrazione.
A questo si accompagna l’abolizione del permesso di soggiorno per chi si trattiene in Italia per affari per meno di tre mesi. Il disegno di legge che prevede una semplice dichiarazione di presenza alla frontiera o in Questura è già stato approvato dal Senato e dovrebbe avere il via libera definitivo alla Camera entro Pasqua.
(23 marzo 2007)
Elvio Pasca


