Disponibili 165.850 ingressi per lavoratori non comunitari. Le domande potranno essere preparate fino al 7 dicembre, mentre i click day partiranno il 12 gennaio 2027
Si apre il percorso operativo per il Decreto Flussi 2027. Dalle ore 9 del 23 ottobre alle ore 20 del 7 dicembre 2026 i datori di lavoro potranno precompilare sul Portale Servizi del Ministero dell’Interno le domande di nulla osta per l’ingresso in Italia di lavoratori non comunitari. La procedura sarà disponibile anche nei giorni festivi e senza limitazioni di orario.
Le modalità sono definite dalla circolare congiunta del 1° ottobre 2026, firmata dai ministeri dell’Interno, del Lavoro e delle Politiche Sociali, dell’Agricoltura e del Turismo, che stabilisce quote, procedure e calendario per l’annualità 2027 nell’ambito della programmazione dei flussi di ingresso 2026-2028.
Quasi 166 mila ingressi previsti
Per il 2027 sono autorizzati complessivamente 165.850 ingressi di cittadini non comunitari per motivi di lavoro. La quota è suddivisa in 76.200 ingressi per lavoro subordinato non stagionale, dei quali 14 mila destinati all’assistenza familiare, 89 mila per lavoro stagionale nei settori agricolo e turistico e 650 per lavoro autonomo.
Tra le novità dell’annualità 2027 figura inoltre l’inserimento del Kenya tra i Paesi di provenienza interessati, dopo il Memorandum d’intesa in materia di migrazione e mobilità sottoscritto con l’Italia il 2 luglio 2026.
Per la precompilazione restano confermati quattro modelli: C-Stag agricolo per il lavoro stagionale in agricoltura, C-Stag turistico per il settore turistico, B2020 per il lavoro subordinato non stagionale e A-bis in quota per il settore dell’assistenza familiare.
I click day del 2027
La trasmissione vera e propria delle domande inizierà nei diversi click day previsti dal decreto. Il primo appuntamento sarà il 12 gennaio 2027 per il lavoro stagionale agricolo. Seguiranno il 9 febbraio per il settore turistico, il 16 febbraio per il lavoro subordinato non stagionale e il 18 febbraio per l’assistenza familiare. Le istanze potranno comunque essere presentate fino al 31 dicembre 2027, nei limiti delle quote ancora disponibili.
Dopo la chiusura della fase ordinaria di precompilazione è prevista anche una finestra supplementare, dalle 9 del 9 dicembre alle 20 del 13 dicembre 2026. In quei giorni non sarà possibile inserire nuove domande, ma potranno essere completate o modificate quelle già predisposte, così da portarle allo stato necessario per il successivo invio.
Più tempo per alcuni adempimenti
La circolare richiama inoltre alcune modifiche normative intervenute nell’ultimo anno. In particolare, sale a 15 giorni il termine entro il quale il datore di lavoro deve confermare allo Sportello unico per l’immigrazione la richiesta di nulla osta dopo la comunicazione della conclusione degli accertamenti sul visto. In mancanza della conferma, la richiesta viene considerata rifiutata e l’eventuale nulla osta già rilasciato viene revocato.
Passa inoltre da otto a quindici giorni dall’ingresso in Italia il termine entro il quale datore di lavoro e lavoratore devono sottoscrivere il contratto di soggiorno. Nello stesso periodo il contratto dovrà essere trasmesso telematicamente allo Sportello unico per gli adempimenti collegati al rilascio del permesso di soggiorno. Il datore di lavoro è inoltre tenuto a informare tempestivamente il lavoratore delle comunicazioni ricevute durante l’iter del nulla osta.
Con l’avvio della precompilazione del 23 ottobre entra quindi nel vivo la procedura per i flussi di ingresso 2027, con un calendario che coinvolgerà in particolare agricoltura, turismo, lavoro subordinato non stagionale e assistenza familiare.


