(ANSA) – ROMA, 22 GEN – "Condivido pienamente la proposta di elaborare una sorta di codice deontologico per i media che miri ad evitare distorsioni, fraintendimenti e pregiudizi nei confronti della figura dell’immigrato e del rifugiato". Lo ha dichiarato il ministro per i Diritti e le Pari Opportunità, Barbara Pollastrini, commentando l’iniziativa dell’Unhcr annunciata dalla portavoce, Laura Boldrini, a seguito dell’ atteggiamento tenuto da giornali e tv, nei giorni seguenti ai fatti di Erba, nei confronti del giovane tunisino marito e padre di due delle vittime della strage. "L’esigenza di ripensare il modo di fare informazione in questo delicato settore, evitando il ricorso a facili ed abusati stereotipi – ha aggiunto il ministro – emerge anche dall’ analisi delle chiamate pervenute al numero verde dell’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali (Unar) istituito presso il mio Dipartimento. Diverse infatti sono le segnalazioni, giunte anche da cittadini italiani, che stigmatizzano false rappresentazioni della figura dell’immigrato da parte della carta stampata o degli altri mezzi di comunicazione, contribuendo così ad incrementare quel clima di ostilità e di diffidenza nei confronti dello straniero che costituisce uno dei principali ostacoli alla creazione di una vera società multietnica". "Prendendo spunto da studi accurati in materia condotti anche da varie ong – ha concluso Pollastrini – l’Unar ha già avviato un Gruppo di lavoro, finalizzato ad attivare alcune misure positive volte a favorire un corretto utilizzo del linguaggio giornalistico nell’affrontare il delicato tema dell’immigrazione". (ANSA). 2007-01-22 18:30
(22 gennaio 2007)


