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Ingressi per lavoro: pubblicate la conversione del DL 146/2025 e la legge sulla semplificazione. Tutte le novità

Roma, 4 dicembre 2025 – Il quadro normativo italiano sugli ingressi per lavoro dei cittadini stranieri cambia in modo significativo con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale di due provvedimenti fondamentali: la Legge 1° dicembre 2025, n. 179, che converte il DL 146/2025, e la Legge 2 dicembre 2025, n. 182 sulla semplificazione e digitalizzazione delle procedure. Insieme, ridisegnano tempi, modalità e criteri per l’entrata regolare in Italia, puntando a una gestione più snella e coerente con le esigenze del mercato del lavoro.

La legge di conversione del decreto-legge 3 ottobre 2025, n. 146 introduce una serie di interventi urgenti in materia di ingresso regolare di lavoratori, di permessi di soggiorno e di gestione del fenomeno migratorio. Pubblicata sulla G.U. n. 279 del 1 dicembre 2025, la norma offre chiarimenti e nuove possibilità operative per datori di lavoro, famiglie e cittadini stranieri già presenti sul territorio nazionale.

Una delle innovazioni più rilevanti è la possibilità, ora esplicitamente riconosciuta, di lavorare durante la conversione del permesso di soggiorno. Questo passaggio consente alle persone in attesa del nuovo titolo di non interrompere l’attività lavorativa, riducendo i periodi di inattività forzata e garantendo continuità contributiva e retributiva, elemento particolarmente importante nei settori con forte domanda di manodopera.

Altro punto di svolta riguarda gli ingressi fuori quota: viene introdotta la possibilità di assumere una babysitter dall’estero senza dover attendere il decreto flussi. Una misura che riconosce la crescente necessità di servizi familiari e mira a contrastare il lavoro domestico irregolare, offrendo alle famiglie un canale legale più rapido.

Accanto a questi elementi, assumono rilievo le nuove semplificazioni per i lavoratori formati all’estero e per quelli altamente qualificati. Per i primi si riducono i tempi e si snelliscono le verifiche amministrative, con l’obiettivo di attrarre professionisti preparati attraverso percorsi di formazione certificata. Per i secondi, in particolare per i detentori di Carta Blu UE e per le figure tecniche richieste dalle imprese, vengono introdotte procedure più lineari e termini più brevi, a garanzia di una maggiore competitività del sistema produttivo.

Sul versante procedurale interviene la Legge 2 dicembre 2025, n. 182, pubblicata sulla G.U. n. 281 del 3 dicembre 2025, che ha come finalità la semplificazione e la digitalizzazione dei processi amministrativi. In materia di immigrazione, il provvedimento accelera l’operatività degli Sportelli Unici per l’Immigrazione, incrementa l’utilizzo delle piattaforme digitali e riduce la duplicazione dei documenti richiesti. La riforma punta a diminuire tempi e costi per imprese e cittadini, introducendo un modello più trasparente e accessibile.

Nel complesso, le due leggi segnano un passo importante verso una gestione più moderna dell’immigrazione lavorativa: da un lato maggiore flessibilità per rispondere ai bisogni reali del mercato del lavoro italiano, dall’altro un rafforzamento degli strumenti legali e digitali che dovrebbero rendere più efficace l’intero sistema.

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