Roma, 10 aprile 2026 – Rafforzare il diritto allo studio e favorire percorsi concreti di integrazione. è questo l’obiettivo del nuovo intervento promosso dal Ministero dell’Università e della Ricerca, che ha pubblicato un avviso per l’assegnazione di 300 borse di studio destinate a studenti con protezione internazionale.
L’iniziativa è rivolta a rifugiati e beneficiari di protezione sussidiaria o temporanea iscritti, per l’anno accademico 2025/2026, presso istituzioni dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica (afam) e scuole superiori per mediatori linguistici (ssml). si tratta di un intervento che punta a sostenere l’accesso all’istruzione superiore da parte di studenti provenienti da paesi terzi, rafforzando al contempo la capacità del sistema formativo italiano di accogliere e includere.
Il finanziamento complessivo ammonta a circa 2,25 milioni di euro, con borse di studio del valore medio di 7.000 euro ciascuna. l’importo potrà essere incrementato fino al 15% per gli studenti con un indicatore isee pari o inferiore a 13.974,30 euro, offrendo così un sostegno maggiore alle situazioni economiche più fragili.
Il progetto si inserisce nel quadro del programma mur-fami 1117, finanziato attraverso il Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (fami) 2021–2027 dell’unione europea. l’obiettivo è quello di sviluppare un sistema di formazione superiore sempre più inclusivo, capace di accompagnare i processi di integrazione attraverso strumenti concreti come l’accesso agli studi universitari e specialistici.
Le domande potranno essere presentate a partire dal 30 marzo e fino al 15 maggio 2026. successivamente, saranno le singole istituzioni coinvolte a pubblicare i bandi destinati agli studenti e a gestire l’erogazione delle borse, in collaborazione con gli enti per il diritto allo studio.
L’iniziativa rappresenta la prosecuzione di un modello già sperimentato con successo nel sistema universitario italiano, dove analoghi interventi hanno già consentito il finanziamento di 100 borse di studio. un percorso che conferma l’importanza dell’istruzione come leva fondamentale per l’inclusione sociale e la costruzione di nuove opportunità.
Per modalità di partecipazione, requisiti e documentazione è possibile consultare il sito ufficiale del ministero.


