Roma, 21 gennaio 2026 – Nel 2024 i matrimoni con almeno uno sposo straniero registrano una lieve flessione, mentre aumentano le unioni che coinvolgono nuovi cittadini italiani, segno di un processo di integrazione sempre più avanzato. È quanto emerge dal nuovo report “Matrimoni, unioni civili, separazioni e divorzi – Anno 2024” pubblicato da Istat.
Nel corso dell’anno sono state celebrate 29.309 nozze con almeno uno sposo straniero, pari al 16,9% del totale, con un -1,4% rispetto al 2023. L’incidenza resta più alta nelle aree dove l’insediamento delle comunità straniere è più consolidato: nel Centro-Nord oltre un matrimonio su cinque coinvolge almeno uno sposo straniero, mentre nel Mezzogiorno la quota scende al 9,9%. A livello territoriale spiccano Bolzano/Bozen, Umbria e Toscana, mentre Puglia e Sicilia mostrano le percentuali più basse.
I matrimoni misti – quelli tra un cittadino italiano e uno straniero – sono 21.002, in calo dell’1,0% sul 2023, ma rappresentano ancora la maggioranza (71,7%) dei matrimoni con almeno uno sposo straniero. La configurazione più frequente resta quella con sposo italiano e sposa straniera, che conta 14.961 celebrazioni (8,6% del totale). Le donne italiane che scelgono un partner straniero sono 6.041, pari al 3,5% delle spose.
Le scelte nuziali riflettono dinamiche migratorie, assetti culturali e squilibri di genere delle diverse collettività presenti in Italia. Tra gli uomini italiani, le cittadinanze più frequenti delle spose sono rumena (19,1%), ucraina (9,7%), brasiliana (6,1%) e russa (5,0%). Le donne italiane sposano più spesso uomini marocchini (14,5%), tunisini (8,6%), albanesi (7,4%) e romeni (6,4%).
Il dato più significativo riguarda però l’aumento dei nuovi italiani. A fine 2024 i residenti che hanno acquisito la cittadinanza italiana sono 2 milioni e 90mila, un numero che incide sulla segmentazione del mercato matrimoniale. Sempre più unioni, formalmente “miste”, coinvolgono in realtà persone entrambe nate straniere. Tra i matrimoni misti, il 16,5% include uno sposo italiano per acquisizione, una quota raddoppiata rispetto al 2018. Anche tra i matrimoni con entrambi gli sposi italiani, quelli con almeno un italiano per acquisizione arrivano al 4,9%, più del doppio rispetto a sei anni fa.
Nel complesso delle nozze con almeno uno italiano per acquisizione, le origini più comuni sono albanese, marocchina e romena. In particolare, quando la sposa per acquisizione è romena, è frequente che il partner sia un italiano dalla nascita (62,3%).
Il quadro che emerge è quello di una società in trasformazione: se i matrimoni misti rallentano leggermente, cresce il peso dei nuovi italiani, confermando che l’integrazione non è solo un fenomeno sociale ed economico, ma si riflette sempre più anche nelle scelte familiari.


