Roma, 19 febbraio 2026 – Nuovo scontro politico sul tema della giustizia e della gestione dei migranti. Il presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte replica duramente alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, accusandola di attaccare la magistratura per coprire le difficoltà dell’esecutivo.
A margine della presentazione al Senato del libro “Uno strano dono” di Nico Piro, Conte ha commentato il video in cui Meloni critica alcune decisioni dei giudici in materia di immigrazione. Secondo l’ex premier, l’iniziativa della maggioranza sulla riforma della giustizia avrebbe una chiara matrice politica: “Dicono di voler depoliticizzare un referendum che di per sé è politico. Non è un referendum tecnico, perché non velocizza la giustizia e non investe nell’efficienza dei processi. C’è solo la volontà di separare ulteriormente pubblici ministeri e giudici”.
Il leader pentastellato ha poi respinto le accuse rivolte alla magistratura in relazione al caso del cittadino algerino che, secondo Meloni, non sarebbe stato espulso ma trasferito senza adeguate comunicazioni in Albania. “Perché il Viminale non l’ha rimpatriato? Perché è stato trasferito senza comunicazioni?”, ha incalzato Conte, sostenendo che il governo stia cercando di attribuire ad altri responsabilità proprie.
Nel mirino dell’opposizione finiscono anche i centri per migranti realizzati in Albania, progetto fortemente voluto dall’esecutivo e oggetto di polemiche negli ultimi mesi. “Dopo quattro anni di governo e di fallimenti, come con i centri in Albania, quando sarà colpa del governo? È sempre colpa di qualcun altro?”, ha concluso Conte.
Lo scontro si inserisce in un clima politico già teso, alimentato dalla campagna referendaria sulla riforma della giustizia e dalle divisioni sulla gestione dei flussi migratori, tema che continua a dominare il dibattito pubblico.


