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UE: TORINO; CONTINUANO PROCESSI A ROMENI PER BOSSI-FINI

(ANSA) – TORINO, 4 GEN – L’ ingresso di Romania e Bulgaria nell’ Unione Europea non fermerà, almeno a Torino, i processi contro i romeni (la stragrande maggioranza) e i bulgari indagati prima del 31 dicembre 2006 per violazione della legge Bossi-Fini sull’ immigrazione. Questo è l’ orientamento preso dalla procura guidata da Marcello Maddalena. I magistrati hanno scelto questa strada in base a una sentenza della Cassazione. Bulgari e romeni non sono più considerati "stranieri extracomunitari" ai sensi della legge Bossi-Fini, ma questo non ha cancellato le norme che individuano come reato, per esempio, l’ inosservanza di un provvedimento di espulsione. La sentenza della Cassazione presa a modello si riferisce a un processo per favoreggiamento dell’ immigrazione clandestina da parte di cittadini lettoni: la Lettonia, dopo l’ apertura del caso, era entrata nell’ Ue, ma il reato, per i supremi giudici, restava tale. (ANSA).

(4 gennaio 2007)

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