Contratto di affitto, perché è importante la registrazione? - Il portale dell'immigrazione e degli immigrati in Italia - Stranieri in Italia

l'esperto risponde

Ho trovato una casa in affitto, ma il proprietario dice che non serve fare la registrazione del contratto. È vero?

 

19 maggio 2016 – La legge prevede l’obbligo della registrazione, presso l’Agenzia delle Entrate, del contratto di locazione, o di qualsiasi altra formula di concessione dei diritti relativi al godimento di un immobile o di una parte. Se la registrazione non viene fatta, il contratto stipulato è nullo. 

La registrazione del contratto di affitto, oltre ad essere un obbligo di legge, è necessario allo straniero che intende dimostrare di essere in possesso di un regolare alloggio in Italia per le pratiche di ricongiungimento familiare, del rilascio e rinnovo documento di soggiorno e garantisce anche 6 crediti per il cosiddetto "permesso a punti", come previsto all’interno dell’accordo d’integrazione.

Essere in possesso di un contratto di affitto registrato, ad esempio, è  indispensabile per il rilascio del certificato dell’idoneità alloggiativa, documento richiesto per il rilascio del nulla osta al ricongiungimento familiare oppure del permesso di soggiorno UE per soggiornante di lungo periodo (la cosiddetta carta di soggiorno). 

Oltre al contratto di affitto registrato, chiunque a qualsiasi titolo dà alloggio o cede la proprietà o il godimento di beni immobili a un cittadino extracomunitario, entro 48 ore da quando l’immobile viene messo a disposizione, deve obbligatoriamente fare la comunicazione di cessione di fabbricato. 

LE NOVITA’ DEL 2016

Dal 1 gennaio del 2016, con la Legge di Stabilità 2016, il proprietario dell’immobile ha l’obbligo di procedere alla registrazione del contratto entro 30 giorni dalla data di sottoscrizione dello stesso. Dopo la registrazione, il proprietario deve comunicare l’avvenuta registrazione, preferibilmente con lettera raccomandata, al conduttore e all’eventuale amministratore di condominio, in modo tale che quest’ultimo possa procedere all’aggiornamento del registro anagrafico condominiale.

Le spese per la registrazione del contratto sono divise in parte uguali tra il proprietario dell’immobile e del conduttore, ma se il proprietario vuole può farsene carico al 100%. Inoltre, seguendo il principio che vede proprietario dell’immobile responsabile della registrazione, tutte le sanzioni e gli interessi dell’ommessa registrazione sono a carico suo. infine, è prevista l’abolizione del pagamento della Tasi per gli inquilini che fruiscono dell’immobile in locazione come abitazione principale.

D.ssa Maria Elena Arguello

 


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