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Lavoro come collaboratrice domestica da tanti anni con la stessa persona. Quest’anno per la prima volta il mio datore di lavoro mi chiede di seguirlo per un mese in un’altra città, dove andrà in vacanza. Sono obbligata ad andarci?


15 maggio 2015 – L’obbligo di seguire o meno il datore di lavoro che va in trasferta in altre residenze o comuni dipende dal tipo di rapporto di lavoro, cioè dipende dal fatto che il lavoratore sia convivente o meno.

Lavoratore a ore o non convivente: l’eventualità di seguire il datore di lavoro in trasferta deve essere espressamente prevista nella lettera di assunzione. Nel caso in cui non sia specificato, il lavoratore può legittimamente rifiutarsi e il suo rifiuto non costituisce un valido motivo di licenziamento.

Lavoratore convivente: è probabile che durante il rapporto di lavoro il datore di lavoro chieda al lavoratore convivente di seguirlo anche in altri comuni o in residenze secondarie, per villeggiatura o per altri motivi. In questo caso...

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