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Tra le Frontiere - Il manoscritto di Sonia: il mondo della prostituzione narrato da una brasiliana che vive in Italia   Invia questo articolo

"Nell'arco delle due ore di macchina che separano Milano da Genova, a bordo di un Mercedes-Benz che sembrava volare, scoprii che l'uomo dagli occhi azzurri era venuto a trovarmi per risolvere qualunque problema emerse durante il mio ingresso nel paese. Per il suo servizio, per il viaggio, per il cibo e il trasporto fino a Genova chiese mille e cinquecento dollari."


Mariana Brasil


"Di gente ce n'era tanta, alcuni ben vestiti, quasi tutti con borse e regali. Altri invece, con lo sguardo perso nel vuoto, nemmeno sembravano che si apprestassero a fare un viaggio internazionale. Quanto a me, l'unico regalo che portavo agli italiani era me stessa". Pezzo tratto dal diario di Mariana Brasil che, dopo aver ispirato l'ultimo best-seller del mago Paulo Coelho, "Undici Minuti", ha deciso di pubblicare la sua esperienza nel mondo della prostituzione.

In un mix tra realtà e finzione, Mariana racconta in "Tra le Frontiere - Il manoscritto di Sonia" dei percorsi intrapresi da lei e di altre brasiliane che lasciarono il proprio paese per prostituirsi in Europa. Pubblicato per primo in Brasile e in Svizzera l'anno scorso, il libro sarà lanciato in Italia nei prossimi mesi edito da "Italia Nuova Editori". Racconta l'autrice ad Agora Notícias, "la pubblicazione del libro in Italia è stata una decisione molto importante e difficile, perché io vivo in questo paese e sto mettendo la mia vita in gioco, comunque affronto la mia vita giorno per giorno e sono preparata."
Mariana è stata recentemente a São Paulo, dove ha partecipato alla Biennale del Libro, e ha dichiarato di essere al lavoro su altri due manoscritti. Tornata in Italia, dove vive con il marito ed il figlio, in una piccola città del nord, Mariana Brasil ha conversato con Agora:

Perché hai deciso di scrivere "Tra le Frontiere"?

Tutto é iniziato dalla stesura di un diario, che poi ha dato origine al libro. Nel 1997, molto prima di aver consegnato il "Manoscritto di Sonia" a Paulo Coelho, avevo già depositato il libro con lo pseudonimo di Mariana Brasil, uno dei tanti appellativi che usavo come prostituta. Il mio obiettivo era di aprire un dibattito sul tema della prostituzione, principalmente in Europa. In Brasile sappiamo com'è la realtà. E' un paese con enormi problemi economici e sociali, infelicemente la prostituzione sta aumentando sempre più. Ma c'è anche un'altro aspetto. Se le prostitute vengono nel vecchio continente, è perché sono richieste. Questo é uno dei motivi che mi ha convinto a pubblicare il libro qui in Europa. Il mio scopo e richiamare l'attenzione su un problema che é presente anche qui.

Come sei entrata nel mondo della prostituzione?

A quel tempo vivevo a San Paolo ed ero una madre single. Fu una mia scelta, cosi come avrei potuto farne altre. Tu mi potrai dire "non mi voglio prostituire, preferisco fare le pulizie". E' una tua scelta. Credo che sia difficile prendere la decisione di iniziare a prostituirsi, ma appena realizzi quanto sia possibile guadagnare, pari a nessun altra professione, diventa difficile lasciare. Ma c'è anche il danno interiore che soffriamo in questo ambiente che ci lascia delle cicatrici. Ci sentiamo discriminate a livello epidermico. Tutto questo termina creando un forte complesso d'inferiorità. Quando si pensa di abbandonare la "vita" di prostituta, una delle principali barriere é come gestire il passato, che non può essere certamente cancellato.

Perché hai scelto di venire proprio in Italia?

Mi sono prostituita a San Paolo per tre mesi. In questo periodo conobbi una persona che già aveva dei contatti e stava per recarsi in Europa. Accettai l'invito perché volevo mettere insieme i soldi per poi tornare rapidamente e comprare una casa in Brasile. La maggioranza delle ragazze che vengono in Europa già si prostituiscono in Brasile e arrivano attraverso il contatto di un'amica o con l'aiuto di un conoscente. Esistono anche vere e proprie organizzazioni che speculano su questa attività. Molto spesso sono ex prostitute, ormai troppe vecchie, che entrano nel mondo della gestione della prostituzione, una cosa orribile.

Se tu potessi tornar indietro, faresti lo stesso percorso?

Se fossi stata nello stesso posto e nelle stesse condizioni, probabilmente avrei scelto lo stesso percorso, perché non avevo la minima impressione di quello che era quel mondo. Ma se avessi avuto l'opportunità di leggere un libro come il mio, avrei forse riflettuto di più e non sarei entrata nella prostituzione. Ho pagato un prezzo molto caro per il denaro che ho guadagnato.

Cosa pensi del libro "Undici Minuti"?

I numeri non mentono. Paulo Coelho é un ottimo scrittore e, altrettanto, venditore di libri. "Undici Minuti" é un bella favola, molto lontana dalla realtà, perché il lieto fine è raro nel mondo della prostituzione.

Pensi che il libro di Paulo Coelho potrebbe dare un'immagine distorta del problema della prostituzione?

Credo che lui avrebbe dovuto approfittare dell'occasione di poter comunicare ad un pubblico di massa la realtà di questo enorme problema sociale. Comunque devo molto a Paulo Coelho, perché grazie al nostro incontro sono nati due libri. Il mio ha il compito di far prendere coscienza alle persone che intendono scegliere questo cammino, affinché sappiano a cosa vanno incontro.

Com'è la tua vita oggi?

È molto normale, vivo con mio figlio e il mio compagno in un paese di mille abitanti vicino a Milano. Lavoriamo insieme in un deposito di materiali edili, possiedo una piccola attività artigiana in Brasile e mi dedico molto alla scrittura. Sono lontana da quel mondo da dieci anni, ma ho ancora molte amiche che si prostituiscono.

Perché hai cambiato idea e hai scelto di pubblicare il libro in Italia?

Questa è stata una scelta molto difficile, perché io vivo qui e questa è la mia realtà di vita. Tutti noi cerchiamo sempre di mostrare la nostra parte migliore, in qualunque situazione o professione. Ma tutti noi abbiamo dei difetti. Forse il mio gruppo d'amicizie diminuirà, forse encontrerò problemi e discriminazioni, ma non uso più maschere e sono preparata. Quel che conta é che sto in pace con me stessa.

Com'è il rapporto con tuo figlio?

È naturale che la più grande preoccupazione per la pubblicazione del libro in Italia era mio figlio, principalmente perché lui ha quasi 18 anni e l'adolescenza forse è la fase più complicata. La decisione è stata comunque presa con la sua approvazione. Lui ha preso coscienza di quanto questa mia decisione sia importante e allo stesso tempo difficile. Nel nostro quotidiano non parliamo di questo argomento, ma sa tutto e mi rispetta molto.

Quanto c'è di vero nel suo libro?

In "Tra Le Frontiere" parlo di fatti realmente accaduti ed anche immaginari. Soltanto io conosco il limite e preferisco tenere per me.

È impossibile leggere il libro e non chiedersi se la triste storia della figlia di Mariana Brasil è reale .....

Molte persone mi hanno chiesto ciò. La risposta è sempre la stessa: Io feci un sogno. Sognai che ho avuto un angelo.

"Tra le Frontiere - Il Manoscritto di Sonia" Italia Nuova Editori - prezzo 15 euro. www.marianabrasil.com.br

(3 giugno 2004)

Erika Piacentini Zidko
Agora Noticias