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La mancata convivenza tra il coniuge italiano di un  cittadino extracomunitario per motivi economici non legittima il diniego del permesso di soggiorno o della carta per motivi familiari.

Ordinanza n. 68/15 del 16.2.2015  del Giudice di Pace di Genova

 

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Tribunale ordinario di Reggio Emilia – I° Sez. Civile – Decreto del 13.02.2012

Importante provvedimento in materia di unità familiare, emesso dal Tribunale di Reggio Emilia.
Caratteristica che rende il provvedimento, meritevole di segnalazione è il fatto che, il rapporto familiare rivendicato, ai fini del rilascio della carta di soggiorno per familiare di cittadino U.E., riguardava due persone dello stesso sesso. Le persone, avevano contratto matrimonio in Spagna (la normativa spagnola consente la celebrazione del matrimonio anche tra persone dello stesso sesso).

Il giudice di Pace di Terni ha annullato un decreto di espulsione, ha infatti  stabilito che il rinnovo del permesso di soggiorno chiesto oltre i 60 giorno dalla scadenza non può giustificare il provvedimento di espulsione emesso, bisogna valutare tutte le circostanze.

 

Il giudice riprendendo una sentenza della Cassazione ha ribadito che “la spontanea presentazione della domanda di rinnovo del permesso di soggiorno oltre il termine di sessanta giorni dalla scadenza non consente l’espulsione automatica dello straniero, la quale può essere disposta solo se la domanda sia stata respinta per la mancanza, originaria o sopravvenuta, dei requisiti richiesti dalla legge per il soggiorno dello straniero sul territorio nazionale, mentre il ritardo nella presentazione può costituire solo indice rilevatore nel quadro di una valutazione complessiva della situazione in cui versa l’interessato”.

 Bisogna poi anche valutare il grado di inserimento sociale e culturale nel nostro Pese del soggetto interessato.

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