Il presidente Duda ai polacchi d'Italia: "Siete una grande ricchezza" - Il portale dell'immigrazione e degli immigrati in Italia - Stranieri in Italia

Nuovi cittadini

Incontro con i rappresentanti della comunità: "Incoraggerò il nuovo governo a sfruttare le vostre potenzialità". Oggi è la Festa dell'Indipendenza della Polonia

 

 

Roma - 11 novembre 2015 - Oltre 100 rappresentati della comunità polacca in Italia hanno partecipato lunedì scorso all’ incontro con il Presidente della Repubblica Andrzej Duda, che si è tenuto all’ambasciata polacca di Roma.

“Anche se sono il Presidente della Polonia da soli tre mesi, sta diventando già una tradizione, che alla fine di ogni mia visita ufficiale in un Paese straniero voglio incontrare i connazionali che ci abitano” ha detto Duda. “Incoraggerò il nuovo governo a sfruttare le  potenzialità della comunità polacca all'estero. Sono molti milioni di persone e rappresentano la nostra grande ricchezza nascosta” 

Intanto il Presidente ha creato un nuovo ed efficace ponte tra la diaspora polacca e le istituzioni di Varsavia. Infatti, dopo la sua nomina, presso la Presidenza della Repubblica Polacca è stato creato l’Ufficio per i Contatti con i Polacchi all' Estero (Biuro ds. Kontaktów z Polakami za Granicą).

Durante l’incontro, Andrzej Duda ha conferito alte onoreficenze a 8 rappresentati della comunità polacca in Italia. Tra questi c’erano don Marian Burniak, amato ed aprrezzato pastore dei Polacchi in Italia, e il colonello Antoni Mosiewicz, 102 anni, soldato del  Generale Anders.

“Dispiace per ogni polacco che parte dalla Polonia, ma spero che alcuni di loro torninino. Colgo occasione per ringraziare tutti che stanno contribuendo a coltivare la cultura e le tradizioni polacche all’ estero” ha aggiunto il Presidente.

L’Ambasciatore della Repubbica Polacca a Roma Tomasz Orłowski ha sottolineato che l’incontro del Presidente della Repubblica con i Polacchi che vivono in Italia ha un significato particolarmente importante. In primis, perchè in Italia, a Reggio Emilia, è stato scritto l' inno nazionale polacco, nel momento in cui nasceva la diaspora polacca dopo la spartizione della Polonia; in secondo luogo perchè questo l’incontro si è tenuto alla vigilia della festa dell’Indipendenza della Polonia.

La festa (Narodowe Święto Niepodległości)  si celebra ogni anno per ricordare l'11 novembre 1918, quando i Polacchi riconquistarono l’Indipendenza che avevano perso nel 1795, dopo la spartizione della Polonia tra Russia, Prussia e Austria.

“La Polonia non morirà/finché noi vivremo/Ciò che la violenza straniera ci ha tolto/ noi con la sciabola ci riprenderemo…”  canta l’inno polacco, che in un verso incita il generale Dąbrowski a mettersi “in marcia dalla terra italiana alla Polonia”. Fratelli d’Italia, a sua volta, ricorda ”il sangue polacco” che l’”Aquila d’Austria” “bevé col cosacco ma il cor le bruciò”. Una doppia citazione nei rispettivi inni che è unica al mondo.

 

Danuta Wojtaszczyk

NaszSwiat.net

„Będę zachęcał nowy rząd, by wykorzystać potencjał Polonii za granicą"(Naszswiat.net)