Il portale dell'immigrazione e degli immigrati in Italia - Stranieri in Italia

Il d.lgs n. 59/2017 e il D.M. 616/2017 dispongono che coloro che intendono partecipare al Concorso per docenti debbano comprovare il possesso congiunto di una laurea magistrale e di 24 crediti formativi universitari (CFU) aggiuntivi nelle discipline antropo-psico-pedagogiche e nelle metodologie e tecnologie didattiche. L’obbligo dei 24 CFU prescinde dal tipo di laurea.

L’Istituto ICOTEA, inserito dal Miur nell’elenco dei Soggetti accreditati per la formazione del personale della scuola, ha curato l’elaborazione di cinque Corsi singoli sulle materie indicate dalle due norme sopra citate, di cui quattro riguardano una materia ciascuno (psicologia o pedagogia o antropologia o metodologia didattica), durano 40 giorni, hanno un monte di 150 ore e producono 6 crediti formativi universitari per corso, mediante esami predisposti e certificati dall’Università telematica eCampus.

Il quinto, di 600 ore, dura 5 mesi, genera 24 CFU e riguarda tutte e quattro le materie prescritte dai due decreti. Anche in questo caso è l’Università eCampus a predisporre e validare gli esami, rilasciando il certificato finale dei 24 CFU.

ICOTEA ha anche realizzato quattro Master di 1500 ore e di durata annuale, con i seguenti contenuti: ‘‘Pedagogia e Scuola’’, ‘‘B.E.S.’’, ‘‘D.S.A’’ e ‘‘Metodologie didattiche e nuovi ambienti di apprendimento’’.

Coloro che si iscrivono a questi Master possono usufruire di una sensibile riduzione dei costi, perché possono avvalersi di un Voucher Formativo Finanziato dall’UE per ICOTEA e, se sono docenti, anche della Carta del Docente (euro 500). Inoltre, il pagamento è rateizzabile, senza costi aggiuntivi.

La frequenza di ciascuno dei quattro master permette di ottenere un attestato finale emesso da Icotea che produce tre punti validi per l’aggiornamento delle graduatorie scolastiche, oltre ad una certificazione da parte dell’Università telematica eCampus dei 24 CFU richiesti per l’accesso al Concorso. Infatti, gli esami previsti sono predisposti e validati da eCampus, che rilascia alla fine, con apposito certificato, i 24 CFU.

L’Istituto Icotea è sempre pronto e lieto di fornire ulteriori informazioni, basta inviare una mail al seguente indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

ICOTEA, istituto formativo accreditato dal MIUR per la formazione del personale della scuola, propone ai docenti due Corsi di Perfezionamento sulla Metodologia CLIL e per Animatore Digitale che usufruiscono di un Voucher Formativo finanziato dalla UE che ne riduce il costo da € 999,00 ad € 649,00, IVA compresa. Inoltre, l’investimento richiesto è rateizzabile, con un quota versata al momento dell’iscrizione (€ 249,00) e il saldo (€ 400,00) corrisposto entro la fine del Corso.

Al fine dell’ottenimento del Voucher, ci si deve iscrivere entro e non oltre il 31 Marzo 2018.

I docenti possono disporre anche del contributo della Carta del Docente (€ 500), compatibile con il Voucher sopra citato, e possono ottenere sia da parte dell’amministrazione pubblica che da parte delle istituzioni private, il riconoscimento di 150 ore annuali di esonero dal servizio per diritto allo studio.

In entrambi i Corsi le lezioni e gli esami si svolgono in modalità blended (online + videoconferenza + videolezioni), e gli studenti possono disporre di un Portale Formativo attivo 24 ore su 24, 7 giorni su 7, oltre che di un Tutor che risponderà alle domande degli studenti entro 24 ore.

 

I vantaggi professionali e di avanzamento nelle graduatorie dei Corsi menzionati sono i seguenti:

- per i docenti inseriti nelle Graduatorie ad esaurimento, ai fini dell’ottenimento della mobilità il cui bando è di prossima uscita, i due Corsi di perfezionamento sulla Metodologia CLIL e per Animatore Digitale consentono il conseguimento di un punto (punti 1);

- per i docenti inclusi nelle graduatorie di merito, sempre ai fini della mobilità, il Corso sulla Metodologia CLIL produce l’acquisizione di un punto (punti 1);

- per i docenti appartenenti alle Graduatorie d’Istituto per le Supplenze, rimanendo nell’ambito della mobilità, i due corsi producono un punto per i docenti di Prima Fascia, mentre per quelli di Seconda fascia il Corso sulla Metodologia CLIL ne produce 3 (tre) e quello per Animatore Digitale 1 (uno); infine, anche per i docenti di Terza Fascia che aspirano alla mobilità, il Corso CLIL produce tre punti e quello per Animatore Digitale 1 punto.

La consultazione popolare e referendum in Ecuador si terrà domenica 4 febbraio del 2018.
La consultazione popolare e referendum (composte da sette domande) proposte dal presidente dell’Ecuador, Lenin Moreno, si svolgeranno domenica 4 febbraio 2018 su tutto il territorio nazionale, comprese le ambasciate e i consolati dell’Ecuador che si trovano in ogni parte del mondo.
In questo processo elettorale, 13.026.598 elettori parteciperanno alle urne per pronunciarsi sulle sette domande: cinque di referendum (emendamenti agli articoli della costituzione) e due di consultazione popolare (temi d’interesse collettivo).

Qual è la differenza tra consultazione popolare e referendum?
Il giurista Miguel Macías ci conferma che la consultazione popolare si tratta nel formulare una serie di domande ai cittadini. Il referendum invece è soprattutto un articolo o un tema specifico che comprende un testo accompagnato da una domanda, per fare un cambio nella costituzione.

Dove si realizzeranno le votazioni a Roma?
La nuova sede per il voto elettorale è la scuola Leopoldo Franchetti situata a piazza Gian Lorenzo Bernini 26, nella zona San Saba di Roma.
A che ora si apriranno le urne?
Gli orari per votare saranno: dalle 07.00 fino alle 17.00.
Di che cosa ho bisogno per votare?
Si dovrà presentare la cedula (carta d’identità dell’Ecuador) o il passaporto.
Chi potrà votare?
Potranno votare dall’estero solamente le persone che risultino registrate nel loro rispettivo consolato e che si siano registrate entro e non oltre Dicembre 2017. Importante da ricordare: il voto è opzionale per i cittadini dell’Ecuador che sono residenti all’estero.

Il mediatore culturale è una figura che opera per favorire l’inserimento sociale degli immigrati: da un lato fornisce consulenza e sostegno agli immigrati per facilitarne una completa integrazione nel Paese in cui si sono trasferiti, dall’altro interloquisce con gli enti territoriali (Regioni, Province, Comuni), con i servizi sociali e con le diverse istituzioni che si occupano degli immigrati.

Di solito il mediatore culturale possiede un’adeguata conoscenza della realtà e delle caratteristiche delle strutture nelle quali svolge i suoi compiti. Il suo lavoro non si limita all’espletamento della semplice intermediazione linguistica, ma è ben più esteso: egli istituisce delle relazioni, attraverso iniziative territoriali mirate, che fanno leva sulla provenienza, sull’età e sulle caratteristiche degli utenti e del territorio nel quale opera.

L’obiettivo principale del mediatore è quindi la rimozione degli ostacoli culturali e l’agevolazione dello scambio e della comunicazione tra culture diverse. Lavora in diversi settori della società, dalle strutture sanitarie alle carceri, dove molti immigrati soggiornano nell’impossibilità di regolarizzare la propria posizione.

La neutralità di questo profilo, non rappresentando nessuna delle parti interlocutrici, garantisce l’instaurarsi di un dialogo su base paritaria, nel rispetto delle differenze reciproche.

Il mediatore culturale può operare nella Pubblica amministrazione come nelle organizzazioni non profit (prevalentemente nelle cooperative), spesso assolvendo incarichi pubblici.

 

Per chi desidera conciliare studio e lavoro e acquisire allo stesso tempo competenze tecnico-settoriali specialistiche e apprendere le principali metodologie di intervento, ICOTEA, E-Learning Institute accreditato al MIUR ai sensi della Direttiva 170/16, offre una valida alternativa ai corsi tradizionali, creando un percorso formativo specifico: un corso di Alta Formazione Mediatore Culturale/Interculturale – monte ore 1500 (http://bit.ly/2rFqSIb), capace di rendere il processo di apprendimento più efficace e innovativo, attraverso l’utilizzo di nuovi strumenti e materiali didattici.

Il Corso ICOTEA forma il mediatore culturale, istruendolo ad offrire consulenza al singolo utente, alle famiglie ed alle associazioni di immigrati, per aiutarli a muoversi autonomamente nella nuova realtà di vita e di lavoro.

L’obiettivo formativo è quello di rendere il mediatore culturale idoneo ad operare su due piani di intervento: quello della mediazione linguistica (come interprete e traduttore) e quello della mediazione culturale (come esperto della cultura degli immigrati e di quella del paese ospitante).

 

In particolare il mediatore culturale può:

  • affiancare l’équipe sociosanitaria nella presentazione degli indirizzi, terapie e procedure sociali e sanitarie compatibili con la cultura di provenienza dell’utente;

  • supportare l’attività di assistenza ad avvocati, difensori d’ufficio, magistrati;

  • valorizzare nelle scuole le culture differenti, di cui i bambini di minoranze etniche sono portatori;

  • svolgere funzioni di interpretariato nel caso di citazioni in giudizio per accusa di reati civili e penali, di supporto informativo e linguistico con la scuola, la famiglia e con la comunità di provenienza.

 

Il mediatore culturale modello ICOTEA deve possedere un’ottima capacità di relazionarsi con gli altri, buone doti comunicative, capacità di gestione e risoluzione dei conflitti, capacità di lavorare in equipe, conoscenza delle tecniche del colloquio individuale e di gruppo, dell’accoglienza, dell’ascolto attivo, della comunicazione e dell’interpretariato.

Dopo un excursus sul ruolo del Mediatore Culturale e una disamina approfondita degli strumenti di tutela messi a disposizione dal diritto internazionale, le lezioni del Corso Icotea affrontano il tema dello straniero in Italia, del sistema di accoglienza e dei diversi settori in cui questa figura professionale è richiesta. Alcuni capitoli sono invece destinati ad ampliare e consolidare la lingua inglese e francese.

 

I corsisti potranno accedere a un portale formativo E-LEARNING, attivo 24 ore su 24, 7 giorni su 7 e seguire le lezioni interamente online, comodamente da casa. Il percorso didattico verrà attivato entro 24 ore successive alla data di iscrizione.

Il corso di Alta Formazione per Mediatori Culturali ha valore legale in Italia e all’estero e garantisce 20 Crediti Formativi Professionali (CFP) ai Liberi Professionisti, in qualità di dipendenti pubblici e non, iscritti presso Ordini/Albi/Collegi.

Inoltre, usufruendo entro il 31 dicembre del Voucher Formativo Finanziato, finanziamento dell’Unione Europea, che ICOTEA ha ottenuto a copertura parziale dell’importo totale del percorso formativo, si può contare su una sostanziale riduzione della spesa. Il Voucher Formativo, dedicato a tutti i corsisti, è compatibile anche con la Carta del Docente. Inoltre è sempre possibile suddividere il pagamento in comode rate, senza costi aggiuntivi.

 

La mediazione culturale è l’attività del futuro. Integra le civiltà e avvicina le istituzioni.

Con Decreto Legislativo 13 aprile 2017, n. 59, all’articolo 5 si è disposto che, per accedere ai concorsi per posti di docente nella scuola secondaria di primo e secondo grado, è necessario possedere, congiuntamente al titolo di studio universitario o accademico previsto dalla vigente normativa in materia di classi di concorso, anche 24 crediti formativi universitari o accademici nelle discipline antropo-psico-pedagogiche e nelle metodologie didattiche. Lo svolgimento del prossimo concorso per docenti in Italia è previsto per quest’anno 2018.

Il Comitato Tecnico Scientifico della Scuola Superiore per Mediatori Linguistici ICOTEA (SSML ICOTEA) ha deliberato l’attivazione di specifici corsi nelle suddette discipline, che integrano il Piano di studi del Corso di Laurea in Scienze della mediazione linguistica e che sono singolarmente fruibili da parte di chiunque sia in possesso dei requisiti di accesso al citato corso di Laurea.

Uno di questi corsi comprende tutte e quattro le discipline richieste e consente di acquisire i 24 crediti necessari:

Pedagogia Speciale e Didattica dell’Inclusione (M-PED) + Psicologia (M-PSI) + Antropologia (M-DEA/01 – M-FIL/03 – L-ART/08) + Metodologie e Tecnologie Didattiche Generali (M-PED/03 – M-PED/04) – monte ore 600.

 

I vantaggi che il Corso garantisce sono:

  • un Voucher Formativo Finanziato dall’UE, valido fino al 28 febbraio 2018, che restringe l’investimento previsto da euro 999,00 ad euro 649,00, IVA compresa;

  • la prerogativa per i corsisti docenti di utilizzare, in aggiunta al Voucher, anche i 500,00 euro della Carta del Docente, essendo Icotea un Istituto Formativo Ministeriale, accreditato al MIUR, ai sensi della Direttiva 170/2016, Codice Esercente ZAIXV

  • la possibilità, da parte di dipendenti da Amministrazioni Pubbliche e private, di seguire il corso grazie ad un esonero dal servizio per motivi di studio, nei limiti previsti dalla normativa vigente.

 

 

L’iscrizione, per poter usufruire del Voucher, deve avvenire entro il 28 Febbraio 2018.

Le lezioni verranno attivate nelle 24 ore successive, dopo che saranno comunicate via email all’interessato sia la procedura di registrazione sia la chiave di iscrizione.

Fanno parte delle innovazioni didattiche introdotte da ICOTEA lo svolgimento delle lezioni e degli esami in modalità blended (online+on site+live), la disponibilità di un portale formativo attivo 24 ore su 24, 7 giorni su 7, e la presenza costante di un tutor che, entro 24 h, risponde ad ogni tipo di quesito.

 

Per maggiori informazioni sul corso si visiti la pagina al link http://bit.ly/2CDFOwQ

 

La formula lifelong learning fa riferimento ad un tipo di formazione che va al di là dei limiti spazio-temporali prescritti dai sistemi educativi tradizionali, estendendosi a tutto l’arco della vita. Si tratta di un concetto che si è gradualmente distinto grazie all’opera di organismi quali UNESCO (United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization), OECD (Organization for Economic Cooperation and Development) e Consiglio d’Europa. Esso è diventato un paradigma, un modello di riferimento e un termine di paragone.

Il sistema scolastico tradizionale ha sempre poggiato sull’educazione “una volta sola”. Ma tale criterio, dinanzi alle nuove domande sociali, non funziona più. La nuova frontiera è quella che potremmo sintetizzare nello slogan “una vita per apprendere”. Il vecchio schema, condensato nello slogan “un apprendimento per la vita”, non va più bene, è obsoleto e inadeguato per rispondere alle odierne esigenze.

L’istanza diffusa è quella di sistemi di formazione presenti nel corso dell’intera esistenza e fruibili da ogni luogo.

Nei programmi d’azione europei del lifelong learning entra d’impeto l’e-learning, perché l’uso delle tecnologie multimediali e di internet migliora la qualità dell’apprendimento, facilitando l’accesso alle risorse e ai servizi, così come agli scambi in remoto e alla collaborazione.

L’ e-learning costituisce un’efficace risposta all’avvento della società della conoscenza, nella quale si evolvono i sistemi produttivi e di conseguenza anche quelli formativi; rappresenta inoltre un’alternativa reale per l’apprendimento degli adulti nella società della conoscenza, ma non in antagonismo alla formazione tradizionale, bensì come integrazione rispetto ad essa.

La complessità di questa nuova modalità didattica ed i molteplici ambiti di potenziale applicazione impongono di definire un sistema di e-learning condiviso e legittimato, sia dal punto di vista tecnico che da quello formativo, senza trascurare le dinamiche sociali che ne conseguono.

Oggi, infatti, l’e-learning trova applicazione non solo nel campo scolastico e universitario, ma anche nelle aziende e nella pubblica amministrazione.

ICOTEA, istituto formativo e-learning qualificato e accreditato dal MIUR, è molto impegnato nel settore della formazione continua. Propone una estesa gamma di percorsi formativi riservati a liberi professionisti iscritti ad Albi/Ordini/Collegi professionali che mirano ad un costante aggiornamento delle proprie competenze e del proprio bagaglio culturale.

In questo senso l’istituto è provider certificato per il lifelong learning di chimici, ingegneri, giornalisti, consulenti del lavoro, assistenti sociali, notai, dottori commercialisti, esperti contabili e periti industriali. Esso consente il conseguimento di CFP (Crediti Formativi Professionali), erogando corsi in modalità e-learning e blended, mettendo a disposizione degli iscritti un portale formativo attivo 24 ore su 24, 7 giorni su 7 ed un gruppo di tutor esperti; non più semplici gestori degli aspetti organizzativi e delle dinamiche d’aula, ma figure fondamentali del processo formativo la cui azione si esercita sulle attività dei singoli attraverso gli strumenti disponibili della chat, del forum e della posta elettronica.

Da quest’anno ICOTEA destina l’e-learning anche all’utenza ipovedente e non vedente. L’Istituto ha studiato i fenomeni dell’integrazione dei disabili, svolgendo in tal senso importanti attività e fondando i propri programmi sulla consapevolezza che l’inserimento lavorativo e sociale dei disabili nasce dal momento della formazione.

Avvalendosi di esperti in gestione dei siti per i non vedenti, ICOTEA ha riprogettato il sito Web per renderlo compatibile con i particolari software utilizzati da ipovedenti e non vedenti ed ha attuato modifiche di stile come il template e il contrasto visuale.

Inoltre, come già detto prima, ha predisposto una piattaforma e-learning per l’erogazione dei corsi online, attiva 24 0re su 24, 7 giorni su 7 ed ha realizzato materiali didattici accessibili all’utenza con disabilità visiva.

Nell’ambito delle novità introdotte per il 2018, ICOTEA ha inserito nel proprio sito anche una LiveChat interattiva che gli utenti potranno utilizzare per scrivere o esporre oralmente le proprie richieste ed ottenere una risposta online in tempo reale.

 

Infine, il restyling ha incluso una significativa modifica della comunicazione. L’invito rivolto da ICOTEA agli interessati non riguarda più l’acquisto dei corsi, bensì l’iscrizione alla loro fruizione. Una scelta stilistica e comunicativa che rispecchia la filosofia ICOTEA: perché citando Erich Fromm, “l’essere è più importante dell’avere”.

La proliferazione di scuole di italiano per immigrati e di singoli docenti free lance che insegnano la lingua e la cultura italiana a stranieri, che hanno necessità di imparare la lingua del nostro Paese o che trascorrono le vacanze in Italia, è un fenomeno che si registra da molti anni e con un’intensità sempre maggiore.

A tali bisogni è stata fornita una risposta iniziale con il fiorire di scuole che insegnano la nostra lingua ad un pubblico di stranieri. Col passar del tempo le offerte volte a soddisfare la domanda di apprendimento della lingua e della cultura italiana si sono andate diversificando e intensificando.
È nata la figura dell’insegnante di italiano a stranieri, ancora non ufficiale e con gli strumenti, inizialmente poco affinati, offerti dalla glottodidattica. I docenti di italiano a stranieri in origine non avevano una formazione specifica; spesso la loro formazione era affidata alla personale buona volontà e all’interesse dei singoli che svolgevano questo lavoro più per passione, o per arrotondare le proprie entrate, che come regolare attività lavorativa. La situazione odierna è molto cambiata. Gli esami di glottodidattica, inseriti come esami curricolari nei corsi di studio universitari e le numerose certificazioni in didattica dell’italiano a stranieri offerte dalle università italiane impegnate in modo più o meno esclusivo nell’insegnamento dell’italiano a stranieri, sono ormai una realtà nota a tutti.
Manca ancora un riconoscimento ufficiale di questa figura così importante del docente di italiano a stranieri, ma siamo sicuri che non tarderà ad arrivare date le quotidiane occasioni in cui si richiedono le sue competenze. Basti pensare alle competenze specifiche che un insegnante della scuola dell’obbligo deve autonomamente procurarsi per gestire al meglio una classe che abbia un numero, anche esiguo, di studenti stranieri. Non parliamo poi delle esigenze dei mediatori culturali e dei facilitatori linguistici volte ad una maggiore integrazione.
Resta aperta, infine, un’altra strada, che porta da una parte, verso l’insegnamento dell’italiano in Italia a stranieri che trascorrono delle vacanze linguistiche nel nostro Paese, dall’altra, invece, raggiunge chi desidera apprendere l’italiano senza recarsi in Italia.
Questa soluzione offre la possibilità ai giovani che intendano trovare un lavoro in Italia di affrontare il futuro in modo innovativo: il docente di italiano a stranieri è ormai a tutti gli effetti uno di quei “nuovi lavori” che in tempo di crisi offrono una risposta affidabile essendo ancora un mercato praticamente sconfinato in cui solo pochi pionieri si sono spinti. D’altro canto per le molteplici esperienze di studio o di soggiorno all’estero che i giovani affrontano, come parte della loro formazione, prima di cercare un lavoro in Italia, l’insegnamento dellla lingua italiana costituisce un “passepartout” quasi indispensabile per avere un lavoro e una fonte di reddito che consenta di vivere all’estero.

Il Master Insegnare Italiano a Stranieri L2 è un percorso formativo che punta a formare personale specializzato nell’insegnamento dell’Italiano agli stranieri in Italia e all’Estero, rispondendo con i mezzi più adeguati ai bisogni linguistici di differenti tipi di pubblico: adulti, adolescenti e bambini immigrati, comunità italiane all’estero, studenti in mobilità.
Tale formazione non riguarda soltanto gli insegnanti, ma anche i mediatori culturali e i mediatori linguistici. La formazione deve essere “a tutto campo”, concernente gli aspetti linguistici, comunicativi e interculturali.

Icotea punta a formare insegnanti di italiano a stranieri che conoscano l’italiano, con certificazioni di didattica dell’italiano a stranieri, e ne abbiano studiato la struttura morfosintattica, fonetica e grafemica, lessicale e testuale. Inoltre la figura di insegnante cui Icotea guarda come obiettivo deve conoscere la cultura italiana, la storia, sapendole proporre in modo adeguato al livello di competenza degli studenti.

Infine il master di Icotea forma insegnanti di italiano a stranieri che sappiano usare o creare i materiali didattici, sia quelli manuali che quelli digitali.
Sono previsti incentivi economici:
il percorso formativo è parzialmente finanziato mediante Voucher Formativo. Si tratta di un finanziamento dell'Unione Europea, valido fino al 31/11/2017, che ICOTEA ha ottenuto a copertura parziale dell’importo del Master. Infatti, invece che 999,00, con il Voucher l’investimento previsto è di euro 649,00, IVA compresa. Ecco perché è indispensabile iscriversi entro il 30 novembre 2017.

il pagamento è rateizzabile: prima quota all’atto di iscrizione (€ 249,00) e pagamento a saldo (€ 400,00) a fine Master, senza alcun costo aggiuntivo.
L’inizio del Master avviene nelle 24 ore successive all’iscrizione ed ha la durata di 1800 ore. Il Master è incompatibile con altre attività formative, in quanto vige il divieto di contemporaneità con altri corsi universitari. Sia le lezioni che gli esami sono online, mentre un portale formativo sarà attivo 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Sarà disponibile inoltre un Tutor che entro 24 ore risponderà ad ogni tipo di domanda. Con il Corso Icotea gli immigrati, e coloro che sono esterni al nostro Paese, potranno iniziare a sentirsi meno stranieri.

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