L’Italia non diventi un paese di…'sparaculi' - Il portale dell'immigrazione e degli immigrati in Italia - Stranieri in Italia

S.O.S. Razzismo
Tante volte si è sentito avanzare da quelli che si “divertono” a sparare agli immigrati la “scusa” che il colpo sarebbe partito “accidentalmente”. L’elenco di questi “incresciosi” episodi è lunghissimo, eccone appena alcuni.

A Roma, una bimba rom è stata ferita dal fucile ad aria compressa di un italiano, il quale risulterà poi essere un ex dipendente dissennato(?) del Senato. Insomma l’autore di questo poco “onorevole” gesto lavorava a Palazzo Madama. (Eh, qua non «va niente bene, Madama… la Marchesa»). E la “giustificazione“ sua? Quel giorno stava in balcone controllando il fucile che s’era inceppato; provando a sbloccarlo, è partito il colpo. (Strano però che egli non sia né sceso in strada dopo lo sparo, né andato dalle forze dell’ordine una volta letto sui giornali la storia).

A Vicenza, è stato colpito un operaio d’origine capoverdiana che lavorava su un ponteggio. Lo sparatore ha raccontato ai carabinieri: «Volevo prendere un piccione» (Sì, e magari… nero, che fa più pendant con la “moda” dello sparare di questi tempi).

A Pistoia, due ragazzini 13enni hanno sparato ad un immigrato gambiano per poi riferire di aver agito per “goliardia” e che comunque l’arma era caricata a… “Salve!” Avranno forse voluto “salutare” lo straniero a modo loro, da bravi figli educati di “buona famiglia” che sono. Ma chissà perché quando vengono acchiappati, si dice sempre che certi teppistelli sono tutti di buona famiglia? (E se loro lo sono, allora Dio ci guardi da quelli che non sono di buona famiglia).

Tanti hanno sparato agli stranieri per poi accampare le più strane scuse. Dei due casi l’uno. O gli stranieri sono dei veri sfigati che puntualmente si trovano sempre a passare di lì, sulla traiettoria del proiettile, proprio nel momento esatto in cui parte “accidentalmente” un colpo dalla canna di un fucile (in confronto, è più alta la probabilità di centrare una palma nel deserto con la macchina). Oppure l’Italia rischia di trasformarsi in una terra di…“sparaculi” (nel senso di gente che dopo averti sparato, fa il paraculo).