Macron prima scarica poi si discarica con un 'Oh la la! Excusez-moi' - Il portale dell'immigrazione e degli immigrati in Italia - Stranieri in Italia

S.O.S. Razzismo
Di nuovo scintille tra l’Italia e la Francia la cui gendarmeria ha scaricato due migranti africani in territorio italiano.
L’episodio è accaduto a Claviere (Torino), al confine. Un furgone della polizia francese si è inoltrato per ben 2 km oltre il confine italiano, alla barba della sovranità territoriale. E il fatto è che non è la prima volta che succede che i Francesi rimandano indietro i migranti in Italia e già una volta, si erano persino spinti in Italia per arrestare dei migranti, senza neanche avvisare le autorità italiane. Questo fatto somiglia tanto a quelli scaricatori abusivi di rifiuti speciali che lo fanno furtivamente nelle ore buie, sperando di non essere visti.
"Non voglio credere che la Francia di Macron utilizzi la propria polizia per scaricare di nascosto gli immigrati in Italia. Ma se qualcuno pensa davvero di usarci come il campo profughi d'Europa, violando leggi, confini e accordi, si sbaglia di grosso. Pretendiamo chiarezza, soprattutto da chi ci fa la predica ogni giorno, e non guarderemo in faccia a nessuno!", ha tuonato il ministro dell'Interno, Matteo Salvini.
E la risposta di Macron? Degna dell’arroganza francese: pretendendo di chiudere così la faccenda, si è beffardamente spinto ad arguire che è colpa dei poliziotti autori dell’abuso, in quanto sono inesperti del territorio della zona. Ma che non sanno leggere questi piedipiatti suoi? Come minimo, avranno visto i cartelli che segnalano il confine o no? Tanto più che si sono trattenuti in territorio italiano così a lungo da potersi fare persino una “vacanzetta”.
Siamo alle solite tra Francia. La Francia, con Sarkozy bombardò la Libia (guarda caso, Total ha poi così “fregato” l’Eni nel paese di Gheddafi), provocando in Italia una marea di profughi, salvo poi chiudere la sua di frontiera per impedire loro di entrare sul suo di territorio. Poi ci sono stati i tantissimi episodi (ormai una routine) di respingimenti prepotenti verso l’Italia di cui questo ennesimo sconfinamento dei gendarmi francesi è il più recente. La fa facile il signor Macron che prima “scarica” i migranti e poi si “discarica” dalle sue responsabilità con un banale: “Oh la la! Parbleu, excusez-moi”. L’Italia deve farsi rispettare e non farsi più mettere i piedi in testa dalle prepotenze dei cugini transalpini che pare siano ormai consuetudine.
Milton Kwami

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