Oltre 2.400 posti ordinari, 500 per minori stranieri non accompagnati e 300 destinati a persone con fragilità sanitarie. Domande entro il 10 novembre
Roma, 1 settembre 2026 – Nuovo ampliamento per il Sistema di Accoglienza e Integrazione. Il Ministero dell’Interno ha pubblicato tre avvisi rivolti agli enti locali per finanziare complessivamente 3.202 nuovi posti nella rete SAI, attraverso le risorse del Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (FAMI).
La quota più consistente riguarda l’accoglienza ordinaria, alla quale saranno destinati 2.402 nuovi posti. Altri 500 posti saranno riservati ai minori stranieri non accompagnati, mentre 300 posti saranno dedicati alle persone con disagio mentale e/o particolari esigenze di carattere sanitario.
L’intervento punta quindi non soltanto ad aumentare la capacità complessiva del sistema, ma anche a rafforzare i servizi destinati ad alcune delle categorie maggiormente vulnerabili presenti sul territorio.
A poter partecipare sono gli enti locali, singolarmente oppure in forma associata. Una delle novità previste dagli avvisi riguarda la possibilità di presentare una domanda per ciascuna delle tre tipologie di progetto anche per gli enti che risultano già titolari di un progetto appartenente alla stessa categoria.
Le candidature potranno essere inoltrate a partire dalla metà di settembre e fino alle ore 18 del 10 novembre 2026, esclusivamente attraverso la piattaforma FNAsilo del Ministero dell’Interno e utilizzando la modulistica predisposta per i diversi interventi. Per i progetti che saranno ammessi a finanziamento, le risorse attualmente disponibili consentiranno una prima copertura per un periodo massimo di 24 mesi.
A supporto degli enti interessati, da metà settembre l’ANCI avvierà inoltre una serie di iniziative informative, sia online sia sui territori, per illustrare le modalità di partecipazione e gli adempimenti previsti.
Più spazio all’accoglienza diffusa
L’ampliamento assume particolare rilevanza nel quadro del sistema italiano di accoglienza. Il SAI si basa infatti sul coinvolgimento diretto degli enti locali e punta a costruire percorsi che, accanto alla disponibilità di un alloggio, comprendano servizi di accompagnamento sociale, orientamento, apprendimento della lingua italiana e progressiva integrazione sul territorio.
Particolare attenzione viene riservata ai minori stranieri arrivati in Italia senza familiari e alle persone che presentano condizioni sanitarie o psicologiche complesse, per le quali sono necessari servizi e strutture maggiormente specializzati.
La pubblicazione degli avvisi offre quindi ai Comuni la possibilità di ampliare le reti territoriali esistenti e di attivare nuovi progetti, rafforzando un modello di accoglienza distribuito sul territorio e costruito intorno alla collaborazione tra amministrazioni locali e soggetti del terzo settore.
Proroghe per i progetti in scadenza
Parallelamente all’attivazione dei nuovi posti, prosegue anche il percorso relativo ai progetti SAI già operativi e in scadenza alla fine del 2026.
Il Ministero dell’Interno aveva infatti pubblicato il 29 luglio un avviso per prorogare i termini entro cui gli enti locali possono presentare le domande di prosecuzione dei progetti con scadenza fissata al 31 dicembre 2026.
La possibilità riguarda le tre principali categorie della rete: progetti ordinari, quelli dedicati ai minori stranieri non accompagnati (MSNA) e quelli rivolti alle persone con disagio mentale o disabilità sanitaria (DM-DS). Gli enti interessati avranno tempo fino alle ore 18 del 15 settembre 2026 per completare e trasmettere la documentazione attraverso la piattaforma ministeriale.
Con i nuovi avvisi e la prosecuzione dei progetti esistenti, il sistema punta così ad aumentare la disponibilità di posti e, nello stesso tempo, a garantire continuità alle esperienze di accoglienza già consolidate nei territori.


