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CARCERI: UN MIGLIAIO ROMENI PRESTO LIBERI, PIANO AZIONE DAP

(ANSA) – ROMA, 7 gen – Sono circa un migliaio – secondo fonti del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria – i romeni detenuti nelle carceri italiane per aver violato la legge ‘Bossi-Fini’ sull’immigrazione clandestina oppure in custodia cautelare per reati come furto o rapina. Con l’ingresso della Romania nell’Ue, questi detenuti usciranno nel giro dei prossimi mesi e non potranno più essere oggetto di provvedimenti di espulsione dall’Italia. Se sul fronte sicurezza il problema è di stretta competenza del ministero dell’Interno, anche al ministero della Giustizia si sta pensando a un piano di intervento. "Bisogna fare in modo che non ci sia un impatto troppo brutale tra l’uscita e l’assenza di indicazioni per i romeni che lasciano il carcere. La prossima settimana terremo una serie di riunioni a livello centrale e periferico per fare il punto", afferma il sottosegretario alla Giustizia Luigi Manconi. Il pericolo – per certi versi analogo a quello che si pose subito dopo il varo dell’indulto – è che i romeni usciti dal carcere tornino a delinquere perché nell’immediato senza alcun sostentamento. "Agli adulti bisogna cercare di dare un lavoro, mentre la comunità romena già stabilizzata in Italia dovrebbe farsi carico dei minori", afferma don Gino Rigoldi, cappellano del carcere minorile ‘Beccaria’ di Milano. Don Gino, presidente dell’associazione ‘Bambini in Romania’, è tra gli esperti che darà il suo contributo all’ Amministrazione penitenziaria in una delle riunioni indette per la prossima settimana al ministero della Giustizia. (ANSA).

(7 gennaio 2007)

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