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EPIFANIA: RE MAGI E BEFANE, A MILANO DIVENTA FESTA MULTIETNICA

(ANSA) – MILANO, 6 GEN – E’ diventata una festa multietnica l’Epifania a Milano. Per la maggior parte figli di stranieri i bambini che hanno chiuso il tradizionale corteo, mentre il cardinale di Milano Dionigi Tettamanzi nel pontificale delle 11 ha voluto sottolineare come i re Magi siano la ‘primizia delle genti lontane’ e nel pomeriggio ha celebrato una Santa Messa-Festa dei Popoli rivolgendosi dall’altare agli immigrati residenti a Milano. Molte le iniziative in città tra tradizioni e attualità. In mattinata si è svolto il corteo dei re Magi che hanno raggiunto la Basilica di Sant’Eustorgio. La sfilata popolare si ripete dal XIV secolo, in base alla leggenda secondo cui in un tabernacolo situato nel transetto di sinistra della Basilica, sono conservate le reliquie dei re Magi. Sarebbero state portate via dalla Terra Santa da Sant’Eustorgio, che si fermò a Milano solo perché il carico era diventato molto pesante. Considerandolo un segno divino Eustorgio decise che in quel punto doveva essere eretto il monumento funebre ai Magi. Successivamente nello stesso posto venne edificata la Basilica. Molti i turisti e i milanesi che hanno assistito alla parata in costumi d’epoca, sotto un cielo sereno dopo alcuni giorni di freddo intenso e pioggia. Tra le altre iniziative della giornata, la Befana motorizzata, un appuntamento a scopo benefico. In piazza Duomo si sono ritrovati quasi cinquemila, chi con grandi immagini della Befana, chi armato di ramazza, per ricevere la benedizione prima di andare a distribuire i doni. Un rituale che si ripete da 41 anni, da quando Sergio Malguzzi, classe 1931, riuscì a coinvolgere un gruppo di amici motociclisti per avviare questa avventura della Befana su due ruote. Nel pomeriggio l’Associazione Poliziotti Italiani ha organizzato un megashow per la pace al Teatro dal Verme. Per tutto il giorno al Museo di Storia Naturale si è svolta un caccia al tesoro (in premio i doni della befana), riservata ai bambini. Numerosi i travestimenti di befane in giro per la città. Spesso reinterpretati per trasformare la vecchia con la scopa in un personaggio più attuale e affascinante. Come le due belle ragazze che, gonne di stracci ma cortissime, hanno distribuito per tutto il giorno caramelle in via Dante. (ANSA).

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