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IMMIGRAZIONE: LIBIA; DE ZULUETA, DIMENTICATI DIRITTI UMANI

(ANSA) – ROMA, 29 DIC – ”Suscita perplessita’ la notizia che il ministro dell’Interno abbia firmato oggi un accordo con la Libia che prevede pattugliamenti congiunti italo-libici al largo delle coste del paese nordafricano, senza garanzie per i diritti umani”. Lo afferma Tana de Zulueta (Verdi), vicepresidente della commissione Esteri della Camera e presidente della commissione Migrazione dell’Assemblea parlamentare euromediterranea. ”La Libia – prosegue de Zulueta – e’ un paese retto da un regime dittatoriale in cui le violazioni dei diritti umani, ed in particolare dei diritti delle migliaia di migranti e rifugiati che lo attraversano o vi si stabiliscono, sono gravissime e quotidiane”. ”Come sottolineato in numerosi rapporti di organizzazioni come Human Rights Watch e Amnesty International, in Libia migranti e rifugiati sono vittime di arresti arbitrari, aggressioni fisiche da parte delle forze dell’ordine e rimpatri forzati in paesi dove le loro vite o la loro incolumita’ fisica sono a rischio. Decine di migliaia di migranti – osserva la deputata dei Verdi – sono inoltre detenuti in condizioni disumane per mesi o anni, ed altre migliaia sono abbandonati ogni anno nel deserto ai confini meridionali del paese”. ”Qualsiasi accordo di polizia con la Libia deve essere preceduto da garanzie formali per quanto riguarda la tutela dei diritti umani. L’Italia e’ tenuta al pieno rispetto del principio di ‘non-refoulement’ (non-respingimento) di chi fugge da persecuzioni e violenze, sancito dalla Convenzione di Ginevra sui rifugiati, che la Libia peraltro non ha firmato. Questo principio e’ stato, finora, largamente rispettato dalle autorita’ marittime italiane, ma l’operazione annunciata oggi – conclude de Zulueta – rischia di rendere l’Italia corresponsabile delle violazioni del diritto internazionale perpetuate dalla Libia”.(ANSA).

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Circ Min Giustizia D.L. 181/2007 Mancata conversione D.L. 181/07

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