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IMMIGRAZIONE: MSF, IN CALABRIA 1.500 KIT DI SOPRAVVIVENZA

ROMA
(ANSA) – ROMA, 18 DIC – Ex fabbriche coi tetti di amianto, bucati per fare uscire il fumo dei fuochi accesi per riscaldarsi. Giacigli di cartone a terra, in case abbandonate senza luce, acqua e servizi igienici. Stanze in cui dormono stipate anche 40 persone. Non sono scene viste "a 8000 km da qui". Non è l’Africa. E’ la Calabria, (ma anche la Puglia, la Sicilia, la Campania), dove ogni anno arrivano migliaia di immigrati "economici", i lavoratori stagionali che vivono "in condizioni disumane, indegne di un Paese del G8". La denuncia è di Medici Senza Frontiere, che nelle scorse settimane ha distribuito nella piana di Gioia Tauro – nei comuni di Rosarno, San Ferdinando e Rizziconi – 1.500 kit igienico-sanitari di prima necessità. Sacchi a pelo, saponi, spazzolini da denti e dentifricio, per far fronte alle "condizioni inaccettabili in cui versano questi immigrati – spiega Cristina Falconi, coordinatore del progetto Msf in Calabria – ragazzi che arrivano in Italia sani e che dopo 6-12 mesi si ammalano". Un accordo è stato siglato con la regione Puglia "che ha fatto un discreto lavoro di intervento umanitario emergenziale – racconta Antonio Virgilio, capo missione di Msf – ma quello analogo con la Calabria, firmato lo scorso 15 settembre, ancora non è stato attuato. Eppure la regione ci ha garantito di avere già stanziato i fondi". (ANSA).
CRO:IMMIGRAZIONE

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