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MUTILAZIONI GENITALI: CAIRO, TRA IMMIGRATI RISCHIO RECUPERO

(ANSA) – IL CAIRO, 14 DIC – Tra gli immigrati dall’Africa in Europa, ma anche da un paese africano all’altro, c’é un rischio consistente di recupero della pratica devastante della mutilazione genitale femminile, che invece sta subendo una riduzione significativa in gran parte dei paesi in cui si pratica tradizionalmente. E’ stato uno degli argomenti della seduta inaugurale dell’incontro "Cairo Declaration on Fgm+Five", aperto con discorsi della First Lady egiziana, Suzanne Mubarak, di quella del Burkina Faso, Chantal Compaore, e della vicepresidente del Senato italiano, Emma Bonino, che ha letto un messaggio della first lady italiana, Clio Napolitano. Promosso dal Consiglio Nazionale per la Maternità e l’Infanzia egiziano (Nccm) e dalla Ong internazionale ‘Non c’é pace senza giustizià(Npwj), a cinque anni dalla prima Conferenza internazionale sull’argomento, ("allora qui non ne parlava nessuno", sottolinea la signora Mubarak, "oggi non è più un tabù in nessun paese", rileva Chantal Compaore), il colloquio apertosi oggi e che si chiuderà domani mira a fare il punto della situazione oggi. "Che siano presenti qui 20 paesi, alcuni dei quali a livello di ministri – fa notare Emma Bonino – è un’indubbia conquista se si considera che in molti di loro, in cinque anni governi e parlamenti, superando tradizionalismi antiquati e riserve mentali di tipi spesso solo etnico, hanno cominciato a sviluppare strumenti legislativi e legali per una lotta efficace contro il fenomeno". (ANSA)

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