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Altri 13,7 milioni dall’Ue all’Italia per l’emergenza sbarchi, Triton continua

La commissione europea proroga la missione di Frontex nel Mediterraneo ed eroga a Roma un finanziamento di emergenza per migliorare l'accoglienza.  Avramopoulos: “Non siete soli”

Bruxelles – 19 febbraio 2015 – Proroga fino a fine anno dell'operazione Triton, con la disponibilità a potenziarla, e stanziamento di 13,7 milioni di euro in più per affrontare l'emergenza sbarchi. L'Europa risponde così alle richieste di aiuto dell'Italia per fronteggiare i flussi di profughi e migranti che attraversano il Mediterraneo.

"Non possiamo sostituirci all’Italia nella gestione delle sue frontiere esterne ma possiamo darle una mano. Il messaggio che inviamo oggi è molto semplice: l’Italia non è sola. L’Europa è al suo fianco" spiega Dimitris Avramopoulos, commissario ue con delega all'immigrazione. "La dura realtà che dobbiamo affrontare oggi – aggiunge – è questa: l’Europa deve gestire meglio il fenomeno della migrazione, sotto tutti i suoi aspetti. È prima di tutto un imperativo umanitario".

La Commissione Europea ha annunciato oggi l'intenzione di prorogare almeno fino alla fine del 2015, con uno stanziamento di 18,2 milioni di euro,  l'operazione congiunta coordinata dall'agenzia per le frontiere Frontex avviata lo scorso novembre nel Mediterraneo centrale. Triton, che originariamente doveva durare solo pochi mesi, è partita proprio su richiesta del nostro governo e  ha preso il posto di Mare Nostrum, che invece era tutta "italiana".

Anche se prorogata, Triton continua però a scontare una preoccupante limitazione di mezzi e operatività. Può contare infatti su un bilancio mensile stimato tra 1,5 e 2,9 milioni di euro (Mare Nostrum costava quasi 10 milioni al mese), ha solo 12 mezzi a disposizione  e si limita a sorvegliare la frontiera meridionale europea, senza andare a cercare e salvare i profughi fin davanti alle coste libiche.

"Frontex – spiega una nota di Bruxelles – svolge unicamente un ruolo di sostegno e può solo offrire assistenza agli Stati membri su loro richiesta. Finora, tutte le richieste di assistenza dell’Italia sono state pienamente accolte. Oggi la Commissione europea ha confermato che è pronta a esaminare in modo costruttivo eventuali richieste italiane di maggiore assistenza".

Sul fronte dell'accoglienza, la Commissione ha destinato oggi all'Italia 13,7 milioni di euro in finanziamenti di emergenza dal Fondo Asilo, migrazione e integrazione, "per aiutare il paese a gestire il forte afflusso di richiedenti asilo e migliorare la situazione a livello locale".

"Le autorità italiane – spiega la Commissione – hanno presentato un’ulteriore richiesta di assistenza di emergenza alla luce del drammatico aumento degli arrivi di minori non accompagnati (278% in più rispetto al 2013), per la loro accoglienza e assistenza. Sarà ora erogato un importo di circa 11,95 milioni di euro".  Saranno inoltre stanziati 1,715 milioni di euro per proseguire il progetto "Praesidium", che si occupa della prima accoglienza di chi arriva via mare.

"La soluzione europea è l’unica possibile. Ci stiamo adoperando a fondo per mettere a punto un approccio globale nell’ambito di una nuova agenda europea sulla migrazione da presentare entro l’anno" dice il vicepresidente della Commissione Frans Timmermans. "Nel frattempo, abbiamo raccolto l’appello dell’Italia e stiamo rispondendo con ogni mezzo a nostra disposizione".

Federica Mogherini, Alta rappresentante dell’Unione europea per gli Affari esteri, annuncia che verranno "intensificati gli sforzi per il partenariato con i paesi terzi lungo le principali rotte della migrazione. Ciò dovrebbe contribuire a smantellare le reti criminali di trafficanti e passatori, offrendo il massimo livello di protezione a coloro che ne hanno bisogno".
 

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