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Babbo Natale regala permessi di soggiorno, la Lega si arrabbia

Il Carroccio contro la canzoncina scelta per la recita in una scuola media del parmense: “Sconcertati”. La preside: “Parla di accoglienza”

 

Roma – 23 novembre 2016 – Babbo Natale aiuta un bimbo immigrato? La Lega Nord è sconcertata e grida, tanto per cambiare, all’invasione. 

La polemicuccia penosa del Santo Natale quest’anno parte per tempo. Gli alunni della scuola media Oreste Boni di Sorbolo, in provincia di Parma, stanno infatti già preparando una recita e per l’occasione le maestre hanno scelto una canzoncina che ha per protagonista un “piccolo fiammiferaio” dei nostri giorni, forse arrivato qui da solo su un barcone. Eccola:

“C’è un silenzio un po’ speciale nella sera di Natale, tutti sono più contenti, solo un bambino batte i denti. La sua pelle è cioccolato, al freddo non è abituato, vende kleenex e accendini, bussa piano ai finestrini. Lui non sa che cos’è Natale e vedendolo lì solo viene proprio naturale di portarlo a festeggiare”. 

Fin qui, capiamo solo che il bimbo in questione probabilmente non è cristiano e sicuramente quel 24 dicembre ha altro a cui pensare. Nella seconda strofa, però, fa un incontro importante. 

“C’è un silenzio un po’ speciale nella sera di Natale, poi d’un tratto si apre il cielo e non c’è più freddo e gelo. Una slitta atterra in strada tra brillanti di rugiada, il bambino è spaventato: chi è quell’uomo che è atterrato? Sono io, Babbo Natale, è speciale questo giorno, ti ho portato un sacco pieno di permessi di soggiorno”.

Qualche genitore non ha gradito il regalo e lo ha segnalati alla Lega Nord. Il segretario regionale dell’Emilia Romagna Gianluca Vinci ha subito dichiarato alle agenzie: “Rimaniamo sconcertati. È un fatto di gravità assoluta che in una scuola pubblica si imponga di recitare canzoni di chiaro stampo politico di sinistra che esortano al rilascio in massa di permessi di soggiorno; la scuola è di tutti senza alcuna distinzione e non deve avere nessun colore politico”. 

Vinci ha annunciato che il Carroccio presenterà un’interrogazione alla Camera sulla filastrocca incriminata al ministro dell’Istruzione: “Dopo avere nascosto per anni la parola “Natale” sostituendola con la frase “festività invernali” ora ricompare e viene a sproposito associata ad una invasione in massa di cittadini prevalentemente islamici che ben poco a che fare con le nostre radici cattoliche e benché meno con il significato della parola Natale”. 

Elena Conforti, dirigente scolastica della Oreste Boni, getta acqua sul fuoco. “L’unica cosa che posso dire è che forse la scelta pecca di superficialità – ha detto a ilfattoquotidiano.it– L’ultima frase della canzone è in effetti inadeguata al contesto odierno con i problemi di immigrazione e permessi di soggiorno, ma non si voleva dare un messaggio politico, ma quello di accoglienza, di aiuto a un bambino solo e in difficoltà”.

Stranieriinitalia.it

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