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Bonus bebè. Regolamento in arrivo, poi domande entro tre mesi

80 euro al mese per tre anni alle famiglie visitate dalla cicogna. Tangorra (Ministero del Lavoro): “Nessuno verrà penalizzato dai tempi del decreto”.

Roma – 30 marzo 2015 – Quello del bonus bebè è un parto travagliato, ma il lieto evento pare ormai vicino.

Le famiglie visitate dalla cicogna a partire dal primo gennaio stanno ancora aspettando che sia possibile chiedere l’assegno di 80 euro al mese per tre anni promesso dalla legge di stabilità a chi ha un isee inferiore a 25 mila euro. Laiuto raddoppia a 160 euro al mese per Isee inferiori a 7 mila euro. Lo attendono anche tanti neo genitori immigrati, che hanno diritto al bonus se uno di loro ha un permesso per soggiornanti di lungo periodo.

Il problema è che la legge c’è, ma manca il regolamento, per la precisione un decreto del presidente del Consiglio dei ministri, che disciplini la presentazione delle domande. Che fine ha fatto?

“Il decreto è stato firmato a febbraio, ora è alla Corte dei Conti. A giorni dovrebbe però essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale” assicura a Stranieriinitalia.it Raffaele Tangorra, il numero uno della Direzione Generale per l’inclusione e i diritti sociali del Ministero del Lavoro.  Dopo la pubblicazione, bisognerà attendere altre due settimane prima che entri in vigore, poi sarà possibile presentare le domande.

Il bonus andrà richiesto all’Inps, che dovrebbe stabilire le “modalità più idonee per l’accesso alla misura”. Probabile che molti si rivolgano ai patronati per farsi dare una mano a compilare la domanda.

“Bisognerò presentare domanda entro 90 giorni dalla nascita del bambino perché il  bonus decorra da quel momento, ma comunque nessuno verrà penalizzato dai tempi di pubblicazione del decreto”  chiarisce ancora Tangorra. Per tutti i bambini nati nel 2015 quando non era ancora possibile inoltrare le richieste, i 90 partiranno infatti dall’entrata in vigore del regolamento.

Stranieriinitalia.it
 

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