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Cagliari: ricongiungimenti più facili

Modificato il regolamento sull’idoneità degli alloggi degli stranieri

Roma -13 settembre 2010-  A Cagliari è stato fatto un passo avanti importante per gli immigrati grazie alla modifica del regolamento sull’idoneità dell’alloggio che consente  il ricongiungimento familiare.

La giunta comunale, il 20 luglio scorso,  su sollecitazione di Ninni Deapu (Pd) ed Ettore Businco (Udc) ha approvato l’emendamento che modifica le dimensioni minime che garantiscono l’idoneità degli alloggi.
 
La nuova regolamentazione prevede, infatti che un alloggio per essere considerato idoneo, oltre ai requisiti igenico-sanitari, deve avere una superficie non inferiore a 14 metriquadri per ogni persona del nucleo familiare, con un incremento di 10 mq per ogni persona dopo le prime quattro. 
 
Prima di tale variazione, invece, uno straniero per ottenere il ricongiungimento di un proprio familiare, doveva avere un alloggio con una superficie minima di 45mq se la famiglia era composta da una o due persone; di 60mq se composta di tre-quattro persone.

”L’approvazione di queste norme è un atto di civiltà e di buon senso”, spiegano i deputati Depau e Businco, promotori dell’emendamento. Con questa variazione, di fatto, sparisce il riferimento alle leggi regionali in materia di edilizia residenziale pubblica. Mentre decine di migliaia di cagliaritani abitano normalmente in case di piccole dimensioni pur essendo famiglie numerose, per gli stranieri si pretendevano alloggi con superfici maggiori. Dal 20 luglio, invece, gli  migranti per ottenere il ricongiungimento di un familiare non sono più obbligati a vivere in “mega alloggi”.

Un passo in avanti notevole, sottolineano gli organizzatori dell’emendamento che ricordano come sia stata importante l’analisi sulla popolazione straniera a Cagliari: 4.857 migranti, un numero che è raddoppiato in soli 5 anni, in cui gli  stranieri con meno di 14 anni sono 610 (il 12,5% degli stranieri contro la media cittadina del 9,5%).  
 
 
Marco Iorio 
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