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Centri di espulsione e di accoglienza. La Camera crea una commissione d’ inchiesta

Indagherà per un anno sulle condizioni all'interno di Cie, Cda e Cara e sulla loro gestione. Marazziti (Pi): "Restituiamo dignità ai migranti". Salvini (Lega): "Ridicoli"

Roma – 18 novembre 2014 – Come si vive nei centri che accolgono i profughi o in quelli dove vengono rinchiusi i migranti irregolari per essere poi rimpatriati?

Per scoprirlo, la Camera dei Deputati ha istituito ieri una commissione parlamentare d'inchiesta  "sul sistema di accoglienza e di identificazione, nonché sulle condizioni di trattenimento dei migranti nei centri di accoglienza, nei centri di accoglienza per richiedenti asilo e nei centri di identificazione ed espulsione (CIE)". I voti a favore sono stati 348, 59 quelli contrari, espressi dai deputati di Lega e FdI.

Tra le altre cose, spiega una nota della Camera, la commissione dovrà accertare le condizioni di permanenza dei migranti e l' efficienza delle strutture, nonché eventuali condotte illegali e atti lesivi dei diritti fondamentali e della dignità umana. Verificherà inoltre le procedure per l'affidamento della gestione dei centri, valuterà l'operato delle autorità preposte al controllo dei centri e la corretta tenuta dei registri di presenza così come la sostenibilità del sistema sotto il profilo economico anche riguardo a possibili, nuove soluzioni normative.

Nel corso dell’esame in Assemblea, tra gli obiettivi dell’inchiesta è stato aggiunto anche l’accertamento di eventuali gravi violazioni delle regole dei centri nonché comportamenti violenti o in violazione di disposizioni normative da parte delle persone ospitate. Inoltre, è stato specificato che la valutazione degli enti di gestione comprende anche la verifica di eventuali procedimenti penali relativamente alla gestione, anche in passato, di centri di accoglienza o di identificazione ed espulsione.

La Commissione sarà composta da ventuno deputati di tutti gli schieramenti, che indagheranno per un anno per poi produrre una relazione con i risultati.  Potrà avvalersi di agenti e ufficiali di polizia giudiziaria e di altri collaboratori. Per il suo funzionamento sono stati stanziati 100 mila euro.

"La Commissione parlamentare di inchiesta sul sistema di accoglienza e di identificazione di migranti – ha spiegato Mario Marazziti (Pi), tra i promotori dell'iniziativa – è finalizzata a restituire dignita' ai migranti che giungono nel nostro Paese e ad impedire la cronicizzazione del sovraffollamento e degrado degli standard di ospitalita' dei centri di accoglienza dei migranti. Non e' una commissione 'contro' qualcuno, ma e' una commissione 'per' tutti noi. Per non doverci vergognare, periodicamente, anche quando facciamo un grande sforzo di accoglienza e umanità".

"La Camera dei Deputati ha istituito una 'commissione di inchiesta sui Cie' per verificare se sono rispettati i diritti degli immigrati. A favore Pd, Sel, Ncd e Movimento 5 stelle. Ridicoli, chi vi paga lo stipendio, i clandestini? A quando una commissione per i diritti degli italiani?" ha commentato su su Facebook Matteo Salvini, segretario della Lega Nord. Secondo il capogruppo di Fratelli d'Italia-Alleanza nazionale, Fabio Rampelli, l'istituzione della Commissione "getta un'ombra inaccettabile sul ruolo delicatissimo interpretato da tutti quei soggetti che sono quotidianamente impegnati nella gestione dei centri d'accoglienza e dei centri d'identificazione ed espulsione".

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