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Dopo il torto insopportabile a Ilham Mounssif, arrivano le scuse della Boldrini: “Ora legge sulla cittadinanza”

Roma – 20 marzo 2017. Dopo l’incidente di giovedì scorso, quando Ilham Mounssif si era vista negare l’accesso a Palazzo Montecitorio, arrivano le scuse della Boldrini: “E‘un onore che lei voglia vedere l’Aula. Lei è super italiana considerando che è in Italia da 20 anni su 22, è un suo diritto. Ben arrivata”.

Ilham Mounssif è nata in Marocco nel 1995 e da venti anni vive in Italia nell’isola sarda. È stata premiata nell’aula dei gruppi parlamentari della Camera per i suoi brillanti risultati ottenuti nel corso di laurea in studi internazionali con la valutazione di 110 Lode e per ricevere l’invito a rappresentare l’Italia alle simulazioni dell’Assemblea dell’Onu del Rome Mun 2017 (gioco di simulazione diplomatico per aspiranti carrieristi Onu).

Ihlam ha raccontato con orgoglio: “Eravamo ben cinque sardi ad essere premiati e finita la cerimonia volevo visitare il simbolo della nostra democrazia, un’occasione da non perdere visti i miei studi”.

Il problema è sorto quando Ilham ha chiesto alle autorità di vedere Montecitorio, questi le hanno negato l’accesso in quanto non ha ancora ottenuto la cittadinanza Italiana e ha un passaporto non dell’area Schengen.

La presidente della Camera Laura Boldrini, lo ha definito un “torto insopportabile” e non appena venuta a conoscenza della vicenda, ha invitato la ragazza a visitare il palazzo in occasione dell’evento “Montecitorio a porte aperte”.

La terza carica dello stato per l’occasione ha ricordato l’importanza e la necessità di aggiornare la “legge sulla cittadinanza” che da oltre un anno è stata dimenticata e bloccata nelle aule del senato, così permetterebbe alle persone straniere di diventare cittadini italiani anche se figli di genitori stranieri con permesso di soggiorno o se hanno concluso almeno un ciclo scolastico nel nostro Paese.

“E’un onore che lei voglia vedere l’Aula. Lei è super italiana considerando che è in Italia da 20 anni su 22, è un suo diritto. Ben arrivata”, ha detto a Mounssif la presidente della Camera soffermandosi qualche minuto a parlare con lei prima di incontrare gli altri cittadini in visita.

Ilham era già stata premiata in passato perché era riuscita a svolgere un lavoro interessante; poi aveva chiesto di andare in tribuna, ma esiste una prassi che per motivi di sicurezza non consente l’accesso a chi non è cittadino dell’area Schengen. 

Un fatto che era iniziato nei peggiori dei modi ma che poi si è evoluto nella maniera più bella e professionale possibile. Tuttavia è importante evidenziare come queste prassi debbano essere aggiornate, così come è necessario aggiornare la legge sulla cittadinanza.

 

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