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Elezioni. Lo strano volantino: “Voto di scambio tra sinistra e immigrati”

A Torino qualcuno scrive: “Gli immigrati prenderanno d’assalto i seggi per avere aiuti e privilegi”. Peccato, però, che non potranno votare

Torino – 23 marzo 2015 – “La madre degli imbecilli è sempre in cinta” commenta Ilda Curti, assessore all’integrazione del Comune di Torino. "Usare le taniche di benzina  per accendere i conflitti tra poveri   è da vigliacchi e da irresponsabili", aggiunge annunciano di aver presentato una denuncia contro ignoti.

In effetti, a leggere i volantini anonimi imbucati nei giorni scorsi nelle cassette delle lettere di due quartieri multietnici della città (Barriera di Milano e Borgo Dora) viene da dubitare dell’acume del suo autore. Viene però anche da chiedersi se tutti quelli che li leggeranno saranno in grado di capire che sono pieni di fesserie o se qualcuno non finirà per prendersela davvero, per l’ennesima volta, con gli immigrati.

Proprio “gli immigrati”, recita il volantino, sarebbero pronti a “prendere d’assalto i seggi” , nella “+ grande operazione di voto di scambio”. Dovrebbe succedere alle “prossime elezioni comunali nelle grandi città italiane” (a Torino se ne parla nel 2016) quando le “giunte di sinistra chiederanno il loro voto promettendo ancora altri aiuti e privilegi”.

L’anonimo cita una lunga lista di prebende delle quali gli immigrati già godrebbero, compresi oscuri “assegni di ricongiungimento”, improbabili “tessere per circolazione gratuita sui bus”, una fantascientifica “esenzione tasse”. Poi punta il dito contro Curti, assessore che avrebbe intessuto “rapporti strettissimi con la comunità islamica promettendo e distribuendo aiuti sociali a gogò”.

Il pericolo maggiore? La “comunità marocchina, chiusa e compatta (60/70.000) che risponderà unitaria agli ordini che arriveranno da chi li ha coccolati, protetti, e beneficiati negli ultimi anni usando i soldi dei cittadini italiani contribuenti”.

Sulle “giunte di sinistra” ognuno è libero di pensarla come vuole. Però forse all’autore del volantino sfugge che gli immigrati “islamici” e “marocchini” contro i quali punta il dito non possono votare. Dovrebbero prima prendere la cittadinanza italiana e a quel punto comunque il volantino andrebbe riscritto, perché non sarebbero più immigrati. Quale voto di scambio, insomma, se non c’è nulla da scambiare?

I soli immigrati che possono andare alle urne alle elezioni comunali sono quelli che arrivano da Romania , Polonia e altri paesi dell’Unione Europea. Ben pochi di loro, tra l’altro, hanno finora usufruito realmente di questo diritto, complici la burocrazia per l’iscrizione alle liste aggiunte, la disinformazione e un apparente scarso interesse per la partecipazione politica. La prossima volta “prenderanno d’assalto i seggi”? Verrebbe da rispondere “magari”.


 

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