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Europarlamento: sì alle linee guida sui soccorsi in mare

Regoleranno l’attività di Frontex. I deputati non riescono a fermare la proposta della Commissione

Roma – 26 marzo 2010 – Ieri pomeriggio il Parlamento europeo ha dato il via libera alla proposta di decisione della Commissione sulle linee guida dell’Agenzia Frontex per il soccorso in mare di migranti in pericolo.

In realtà la maggior parte dei deputati ha chiesto di  respingere la proposta, ritenendo che la sua portata andasse oltre le competenze di esecuzione previste e auspicando, comunque, norme obbligatorie e non orientamenti non vincolanti. Ma serviva una maggioranza qualificata che non è stata raggiunta.

Gli orientamenti proposti dalla Commissione europea riguardano le intercettazioni di navi in mare, le situazioni di ricerca e salvataggio durante le operazioni Frontex di sorveglianza delle frontiere marittime esterne e lo sbarco delle persone intercettate o soccorse.  Tra le altre cose, prevedono che le unità partecipanti alle operazioni prestino assistenza "a qualunque nave o persona in pericolo in mare, indipendentemente dalla cittadinanza o dalla situazione giuridica dell’interessato o dalle circostanze in cui si trova".

Le unità Frontex, inoltre, dovranno prendere in considerazione l’esistenza di una richiesta di assistenza, la navigabilità della nave, il numero di passeggeri rispetto al tipo di imbarcazione (sovraccarico), la disponibilità di scorte necessarie (carburante, acqua, cibo, ecc.), la presenza di passeggeri che necessitano assistenza medica urgente e di donne in stato di gravidanza o di bambini, nonché le condizioni meteorologiche e marine.

Lo sbarco delle persone intercettate o soccorse dovrà essere operato in conformità del diritto internazionale e degli eventuali accordi bilaterali applicabili tra gli Stati membri e i paesi terzi.

Il Parlamento europeo ha ribadito più volte la necessità di un maggiore controllo parlamentare sulle attività dell’agenzia Frontex, anche alla luce delle critiche formulate da talune ONG sulle procedure utilizzate nei confronti dei migranti. Un’altra proposta attualmente all’esame dei deputati intende migliorare la formazione sui diritti fondamentali degli agenti Frontex.

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