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False assunzioni nei circhi, arrestate altre 14 persone

Inchiesta “Golden Circus”. Facevano entrare irregolarmente lavoratori stranieri in Italia. Nei guai un’altra impiegata della Regione Sicilia e due commercialisti

 

Roma – 1 dicembre 2015 – Ci sono colletti bianchi e loschi scambi tra pubblico e privato dietro l’associazione a delinquere che ha fatto arrivare irregolarmente e a caro prezzo in Italia centinaia di lavoratori stranieri, soprattutto da India, Pakistan e Bangladesh, fingendo che dovessero essere impiegati nei circhi. 

Dopo l’operazione “Golden Circus” dello scorso 10 novembre, che aveva portato a 41 fermi, oggi la Polizia ha bussato alla porta di 14 persone, 10 italiani e 4 stranieri. Per tre di loro, già fermati il mese scorso, è scattata la custodia cautelare in carcere, gli altri 11 sono stati messi ai domiciliari. Agenti in azione Palermo, Trapani, Agrigento, Salerno, Foggia, Lecce, Roma, Pesaro, Milano, Torino, Bardonecchia, Varese e Latina.

Uno degli snodi principali dell’organizzazione, secondo gli inquirenti, era un dipendente corrotto dell’assessorato al lavoro della Regione Sicilia che in cambio di denaro dava il nulla osta all’ingresso dei lavoratori, a volte anche falsificando i documenti. Oggi è stata arrestata anche una sua collega, che gli avrebbe prestato un carta prepagata sulla quale transitavano le mazzette. 

I lavoratori venivano chiamati in Italia al di fuori dei flussi, per essere impiegati nei circhi. Il più delle volte, però, non c’era nessuna assunzione e una volta qui facevano perdere le loro tracce. I loro soldi finivano in tasca agli intermediari e ai titolari dei circhi. Le misure restrittive hanno colpito oggi anche due commercialisti a Trapani e Salerno, che facevano da consulenti per diversi circhi italiani.

 

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