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Ferì 6 migranti, condannato a 12 anni Luca Trani

Ancona, 3 ottobre 2019 – Dopo 4 ore di camera di consiglio la Corte d’Assise d’appello di Ancona ha confermato la condanna, inflitta in primo grado, a 12 anni di reclusione per Luca Traini, 30enne di Tolentino che il 3 febbraio 2018 ferì sei migranti di colore a colpi di pistola per le strade di Macerata.

Un raid che Traini aveva giustificato dicendo di voler vendicare l’uccisione della 18enne Pamela Mastropietro. Traini è accusato di strage aggravata da odio razziale, danneggiamento e porto d’arma abusivo.

“La condanna per strage? Me lo aspettavo, ora aspetto la verità anche per Pamela, Oseghale non può aver fatto tutto da solo” ha detto Traini mentre veniva portato via dall’aula dalla polizia penitenziaria per essere trasferito nel carcere di Montacuto. Per l’omicidio di Pamela è stato condannato all’ergastolo il pusher nigeriano Innocent Oseghale, mentre per i suoi presunti complici nigeriani, inizialmente arrestati e poi rimessi in libertà, la Procura di Macerata ha chiesto l’archiviazione delle accuse.

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